Roberta Mori

Partecipazione più semplice per il Terzo settore

Written By: robertamori - Ott• 17•17

(Bologna, 17 ottobre) Attualmente in Emilia-Romagna sono impegnate nel Terzo settore 3.500 associazioni, 723 cooperative sociali, 940.000 persone, ovvero un quarto dell’intera popolazione. L’approvazione di oggi in Assemblea (senza voti contrari) del progetto di legge che interviene con regole più semplici per la partecipazione di questo vasto mondo alla concertazione regionale, rappresenta secondo noi un ulteriore stimolo al protagonismo sociale dei territori e delle persone. Ricordiamo che il Terzo settore garantisce servizi e attività fondamentali nell’assistenza sanitaria, per l’inclusione delle persone fragili e per l’integrazione, nel campo dello sport e della cultura solo per citarne alcuni.

Di fatto la nuova normativa anticipa l’attuazione della riforma nazionale, richiesta dai diretti interessati per ridefinire e ‘sburocratizzare’ i rapporti con le istituzioni e per armonizzare le modalità di concorrere alle politiche di welfare. Saranno quindi unificati gli Osservatori regionali delle associazioni di promozione sociale e del volontariato e viene creata un’unica Assemblea del terzo settore emiliano-romagnolo. Si è voluto superare il precedente assetto, lento e farraginoso, dei Comitati Paritetici provinciali, sostituendolo con organismi associativi unitari che saranno gli interlocutori degli enti pubblici. Ora l’impegno è di lasciare alle organizzazioni il tempo di riorganizzarsi e poi valutare in Commissione se le regole funzionano o se servirà apportare modifiche.

“Passi di libertà” verso la democrazia

Written By: robertamori - Ott• 16•17

(Correggio, 14 ottobre) Nella prestigiosa sede di Palazzo dei Principi, dove si potrà visitarla sino al 22 ottobre, abbiamo inaugurato la mostra “Passi di libertà”, un’esposizione iconografica-documentaria che racconta il cammino delle donne italiane negli ultimi 70 anni. La mostra è patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna e l’Assemblea Legislativa la promuoverà nei prossimi mesi anche ospitandola nei propri spazi.  Come è stato sottolineato dalle “madrine” Marzia Dall’Aglio, Gabriella Dionigi e Maria Nella Casali del coordinamento Donne SPI-CGIL di Reggio Emilia, Vittorina Maestroni e Caterina Liotti del Centro documentazione Donna di Modena, non è solo una mostra sulle conquiste femminili, ma una vera e propria eredità figurata del cammino compiuto nei decenni di storia della nostra Repubblica.

Tra le intervenute all’inaugurazione, anche la giornalista Paola Guidetti e la Sindaca di Correggio Ilenia Malavasi. Grazie agli archivi e alle competenze messe a disposizione, il percorso di ricostruzione storica ci rappresenta in modo plastico quanto l’emancipazione femminile coincida con l’emancipazione dell’intera società. In poche parole: la democrazia è paritaria o non è. L’esposizione è itinerante in senso ampio, aperta al dialogo con il territorio regionale e non solo: iniziata nel maggio scorso da Reggio Emilia ha girato in questi mesi molti luoghi dell’Emilia-Romagna (Modena, Vignola, Cesena, Forlì, Fidenza). Prossimamente sarà a Ferrara, Bologna, Imola, Mirandola, Faenza. Un ringraziamento sincero a tutti e tutte coloro che, nonostante tutto, non smettono di impegnarsi per la piena cittadinanza e libertà delle donne del mondo.

Se sono verità.. non sono “Bambinate”!

Written By: robertamori - Ott• 16•17

(Castelnovo di Sotto, 13 ottobre) L’ultimo romanzo di Piergiorgio Paterlini racconta una storia feroce, che parte da un evento capace di segnare la vita di un gruppo di bambini sino a renderli uomini sconfitti e violenti, in attesa di una resa dei conti inevitabile. Nella cornice della ritrovata Chiesa della Madonna, su iniziativa del Comune, il nostro concittadino e raffinato scrittore ha presentato “Bambinate”, edito da Einaudi, un libro che fa pensare perché molto pensato e denso di verità, di “non detti” sull’infanzia che vanno svelati per dare a tutti una possibilità di riconoscersi e capirsi, una prospettiva positiva e di riscatto. “In questo romanzo i buoni non ci sono…”, ha detto. C’è invece quella crudeltà “che subita da bambini può fermare una vita”.

Perché succede che rispetto alla profondità di certi tabù, complice la cecità degli adulti, presente e passato diventino quasi indistinguibili e non si trovino strumenti per liberarsi dall’odio. All’educazione senza ipocrisie e alla verità raccontata nel modo giusto e senza paure, Piergiorgio Paterlini affida il compito di superare bullismo, abusi, omofobia, razzismo, le diverse violenze che rischiano di perpetuarsi all’infinito, di minare la nostra umanità sottraendoci solidarietà, rispetto, consapevolezza. “I luoghi descritti nel libro sono un tributo alla mia terra”: c’è la Montagnola che è Castelnovo di Sotto e poi c’è il Po. Grazie di cuore a Piergiorgio della presenza e di questo contributo letterario che ha arricchito la comunità castelnovese, che più in generale nutre il pensiero e la cultura italiana.

 

A scuola con i media, tutele per i minori sul web

Written By: robertamori - Ott• 12•17

(Bologna, 11 ottobre) La presidente del Corecom Giovanna Cosenza ha illustrato in commissione Parità e Diritti delle Persone attività, compiti e risultati ottenuti nell’ultimo anno da questo importante organo di livello regionale che svolge funzioni delegate dall’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni). Rilevanti le sue funzioni di garanzia per cittadini e imprese nella risoluzione di controversie con i gestori dei servizi di telecomunicazioni; il Corecom controlla poi l’applicazione della par condicio, vigila sui sondaggi e sulla ricezione di Rai3 Emilia Romagna, e vigila sull’uso di internet da parte dei minori. Proprio questa è l’attività che più sta a cuore alla presidente Cosenza ed interessa la Commissione. Sulla base del protocollo d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale per l’uso consapevole delle nuove tecnologie e prevenire il cyberbullismo, al progetto A SCUOLA CON I MEDIA – laboratori e incontri di educazione al web e social network – hanno già partecipato 145 classi, 3mila ragazzi e ragazze in 18 istituti della regione.

Abbiamo convenuto di sostenere attivamente e ampliare la platea di questo progetto educativo. Per il resto la Relazione Corecom evidenzia come dal 2005 al 2016 le conciliazioni e l’adozione di provvedimenti temporanei siano aumentate moltissimo: da 109 le istanze sono arrivate a 6.214. I principali motivi di controversie sono spese e fatturazioni non giustificate, la mancata fornitura del servizio e la sua interruzione o sospensione. Al primo posto dei gestori coinvolti c’è Telecom Italia, a seguire Vodafone e Wind, al quarto posto Fastweb. La Commissione Parità ha poi ascoltato il presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, Gian Luigi Molinari,

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