Memoria e formazione, investimenti sul futuro

Pubblicato da: robertamori - Giu• 22•16

scuolalavoro(Bologna, 21 giugno 2016) In Assemblea abbiamo approvato due Programmi triennali importanti, entrambi rivolti in particolare ai più giovani. Il primo, attuando il Patto per il lavoro firmato nel 2015 dalla Regione con categorie, imprese e parti sociali, stabilisce un nesso molto forte tra formazione e mondo del lavoro al fine di prevenire l’esclusione sociale che deriva dall’inoccupazione. Questo Programma mette a punto infatti un sistema di politiche educative, formative e per il lavoro calibrate sulle attuali dinamiche socio-economiche, dove l’istruzione si abbini alla formazione pratica e professionale per una platea crescente di ragazzi e ragazze. Previste misure per la semplificazione burocratica e per ridurre gli oneri amministrativi, nell’intento di spostare le risorse (in gran parte fondi europei) sugli interventi operativi. Dopo il superamento delle Province, la responsabilità di tutte le misure e servizi di orientamento al lavoro è della Regione.

sedeAssembleaApprovato anche il Programma degli interventi sulla Memoria per il triennio 2016-2018, un testo coerente con gli obiettivi e le finalità della recente – e prima in Italia – legge regionale per la valorizzazione della Memoria del Novecento. Usciranno entro luglio i bandi per il finanziamento delle attività di ricerca, culturali e didattiche che promuovono la conoscenza dei fatti e dei Luoghi più significativi che hanno contrassegnato la nostra storia contemporanea: si tratta di un’occasione per sostenere progettualità già esistenti sul territorio e filoni di ricerca ancora poco battuti, dal ruolo delle donne nella Lotta di Liberazione e nelle conquiste politiche e sociali, a tutti gli “eroismi silenziosi” che hanno contribuito alla nascita della Repubblica democratica.

Cosa fanno i Garanti regionali per i cittadini

Pubblicato da: robertamori - Giu• 22•16

abusiminori(Bologna, 21 giugno 2016) Dalle relazioni annuali che le figure di garanzia e tutela dei diritti svolgono in Assemblea, comprendiamo in primo luogo quali sono i bisogni emergenti, le difficoltà che incontrano i cittadini nei confronti delle Istituzioni. E dunque anche le politiche da mettere in campo, dove serve, per rendere esigibili i diritti delle persone. L’impegno di Luigi Fadiga, Garante per l’infanzia e l’adolescenza (LEGGI LA RELAZIONE) è rivolto soprattutto alla promozione e conoscenza dei diritti dell’infanzia e alla prevenzione della violenza sui minori. Nel 2015 il suo Ufficio ha ricevuto 157 segnalazioni, da genitori, dagli stessi minori, oppure dall’Autorità giudiziaria, dai Servizi socio-sanitari, dalle Scuole, per un totale di 163 minorenni coinvolti. Le maggiori criticità riguardano le conflittualità fra genitori che ricadono sui bambini, compresi casi di sottrazioni di minore, i conflitti tra autorità e privati sull’affidamento, i problemi con la scuola.

accessoCresce poi l’attività del Difensore civico regionale (LEGGI LA RELAZIONE). Come ci ha spiegato Gianluca Gardini, nel 2015 sono state 577 le nuove istanze avanzate dagli emiliano-romagnoli per dirimere controversie con la pubblica amministrazione. Fra i temi risultano prevalenti le multe e l’applicazione di tributi, ma crescono le istanze in materia urbanistica e per il diritto di accesso. Sottolineo l’aumento di richieste in ambito socio-sanitario, dalla corretta applicazione del ticket alla normativa Isee in rapporto ai diritti esigibili dalle persone disabili; al proposito abbiamo deciso di promuovere la conoscenza del Difensore civico tra le associazioni delle persone con disabilità e anche la stipula di accordi con i Comuni. Rilevanti infine l’attività e i risultati del CORECOM (LEGGI LA RELAZIONE), che approfondiremo in Commissione Parità con la presidente Giovanna Cosenza sia sul tema della par-condicio che sulla formazione al linguaggio rispettoso del genere e contro i rischi del web per i più giovani. (altro…)

Suffragio universale, emancipazione incompiuta

Pubblicato da: robertamori - Giu• 20•16

Modena_unimore_17giu16(Modena, 17 giugno 2016) Per il 70° anniversario della nascita della Repubblica e del voto alle donne i Dipartimenti di Giurisprudenza, Economia e Studi linguistici di UNIMORE, assieme alla commissione PO del Comitato Unitario Professioni intellettuali di Modena, hanno organizzato una conferenza per evidenziare in ogni ambito il valore, le conseguenze e le potenzialità di quella svolta democratica. Un approfondimento autorevole che ha consolidato le ragioni celebrative del suffragio universale, proiettando al giorno d’oggi un cammino di emancipazione rimasto incompiuto… non solo per le donne. Introdotta dalla prof.ssa Mirella Guicciardi, ho coordinato una delle sessioni, dove sono intervenuti i Consiglieri della Corte di Cassazione Francesco Antonio Genovese, Elisabetta Rosi, Domenico Chindemi a tracciare i profili giuridici della condizione femminile prima e dopo la Liberazione. L’amico professore Thomas Casadei ha affrontato il tema della democrazia paritaria quale sbocco naturale dell’uscita delle donne dalla marginalità domestica, ma frenato per tutti questi decenni da stereotipi e comportamenti discriminanti che negano il loro protagonismo. Grazie alla competenza delle numerose relatrici e relatori, la giornata ha offerto un quadro completo dello status femminile negli ultimi settant’anni, mostrando il forte nesso tra parità di genere e sviluppo civile ed economico della società italiana.

Al lavoro.. in vista del compleanno della legge 6

Pubblicato da: robertamori - Giu• 16•16

Bologna_1Madri della res publica_27062016-page1(Bologna, 15 giugno 2016) In Commissione Parità e Diritti abbiamo esaminato il “Rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2015″ e approvato a maggioranza i requisiti che le associazioni estere devono possedere per potersi iscrivere nell’elenco regionale previsto dalla legge sulla Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, che ha la finalità di valorizzare il ruolo delle comunità emiliano-romagnole presenti negli altri Paesi e favorirne lo sviluppo anche grazie al collegamento con le imprese della regione d’origine. Il percorso della nuova Consulta procede e questo provvedimento andrà in Aula il 22 giugno. Ho poi condiviso con i colleghi e colleghe la prossima pubblicazione della Legge quadro 6/2014 in versione inglese, grazie all’accordo stipulato fra Assemblea e Dipartimento di Lingue e culture straniere di Unibo. Divulgheremo il libretto bilingue L’Emilia-Romagna è Donna/Emilia-Romagna. A Female identity in occasione del secondo compleanno della Legge, il 27 giugno a Bologna, durante il convegno “Madri della res publica” (vedi il programma).

sedeAssembleaEcco infine le principali caratteristiche richieste alle associazioni (o federazioni di associazioni) estere per fare domanda di iscrizione all’elenco regionale e, una volta ammesse, aderire ai futuri bandi promossi dalla stessa Consulta per il sostegno alle iniziative in favore degli emiliano-romagnoli che risiedono in altri Paesi: un numero di associati superiore ai 35, di cui almeno il 30% di origine emiliano-romagnola, operare senza finalità di lucro, con continuità, e svolgere attività e funzioni di carattere sociale, culturale e formativo in linea con i principi generali che ispirano la Consulta. Le ha illustrate il presidente della Consulta Gian Luigi Molinari, che nel frattempo ha già convocato il comitato esecutivo, con i componenti esteri collegati in video conferenza, per cominciare a discutere il programma delle iniziative per il triennio.