Riforma del Titolo V: le ragioni del Sì

Pubblicato da: robertamori - Set• 29•16

confstampaEcco il documento presentato in conferenza stampa a Bologna dal Gruppo consiliare PD: “Il 4 dicembre il nostro Paese sarà chiamato ad esprimersi sulla Riforma Costituzionale votata in via definitiva, dopo sei letture, dal Parlamento italiano con una maggioranza del 57% di voti favorevoli e che sarà legge solo se anche i cittadini italiani si esprimeranno favorevolmente nel prossimo referendum. In qualità di consiglieri regionali dell’Emilia-Romagna, siamo convinti, a maggior ragione vista l’importanza di questo voto, che l’espressione da parte dei cittadini debba essere pienamente consapevole e che il voto referendario debba essere espresso tenendo conto innanzitutto dei contenuti. Per questo diventa indispensabile puntare sul merito di una riforma che non tocca la prima parte della Costituzione e i suoi principi fondamentali, intervenendo esclusivamente sulla seconda parte e quindi sull’assetto istituzionale del Paese, con un solo obiettivo: far sì che istituzioni più efficienti ed efficaci siano la garanzia e lo strumento per meglio attuare la prima parte. A tal proposito, è importante l’intervento sul Titolo V della Costituzione, per ridisegnare le competenze e le responsabilità dei vari livelli di governo al fine di fornire una risposta alla domanda posta unanimemente da diversi anni: chiarire cosa sia di responsabilità Statale e cosa delle Regioni e degli Enti territoriali, rimediando ai conflitti di competenza. Questi quindici anni infatti ci hanno lasciato in eredità oltre 1.590 ricorsi tra Stato e Regioni, più di cento ogni anno, dovuti proprio al conflitto di competenza. (altro…)

Regione: verità storica sui Martiri di Reggio

Pubblicato da: robertamori - Set• 28•16

martiri(Bologna, 28 settembre 2016) L’Assemblea ha approvato una risoluzione che impegna la Giunta regionale a promuovere iniziative di ricerca sulla strage di Reggio Emilia del 7 luglio del 1960 e, coinvolgendo istituzioni e familiari delle vittime, a cofinanziare progetti o studi universitari che intendano chiarire appieno quei fatti che sconvolsero la nostra comunità. Sottoscritto anche dai colleghi reggiani Yuri Torri, Silvia Prodi, Ottavia Soncini e dai consiglieri Alleva e Gibertoni, abbiamo presentato a inizio luglio questo ordine del giorno per portare un contributo di memoria e di approfondimento storico di eventi che non hanno mai trovato né verità né giustizia. Un impegno civile e politico che durerà sino a quando necessario, come concordato in incontri che abbiamo avuto con il regista Giuliano Bugani e con Silvano Franchi, fratello di uno dei Martiri.

palazzoregioneGrazie allo spirito indomito dei familiari delle vittime, alla progettualità si affianca un rinnovato impegno culturale ed artistico qual è la realizzazione del documentario “Il sole contro. 7 luglio 1960, Reggio Emilia”, del collettivo Indygroundfilm e pubblicato dalla Bèbert Edizioni. E’ importante sostenere questo esercizio di Memoria, anche per la consapevolezza delle nuove generazioni. Ho ricordato nel mio intervento in Aula che quel tragico giorno cinque operai reggiani, Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri, Afro Tondelli, furono uccisi dalle forze dell’ordine nel corso di una manifestazione sindacale. Oltre ai morti molti furono i feriti, una violenza inaudita che non portò ad alcuna condanna fra gli imputati né ad una verifica delle responsabilità del governo Tambroni. Oggi, con la legge regionale sulla Memoria del Novecento e in virtù del relativo programma degli interventi, la Regione potrà contribuire alla ricerca e a divulgare la conoscenza di quell’eccidio di Stato.

Consultori e Salute Donna, ecco la nostra proposta

Pubblicato da: robertamori - Set• 28•16

Aula_Roberta2_12gen2016(Bologna, 28 settembre 2016) All’esame dell’Assemblea Legislativa – che ne ha respinto la discussione a larga maggioranza – un progetto di legge di “Riforma e riqualificazione dei Consultori familiari”, firmato dal capogruppo di Forza Italia Galeazzo Bignami, che fra l’altro poneva gravi ostacoli per la donna nell’applicazione della legge 194 sulle interruzioni di gravidanza. Una proposta irricevibile, come ho motivato in Aula, sottolineando invece il lavoro che stiamo svolgendo in Commissione Parità e Diritti sui temi dell’equità nei servizi alla salute, per il benessere e l’autoderminazione femminile e per impegnare la Regione ad adeguare i servizi consultoriali alle attuali esigenze delle cittadine e dei cittadini. Secondo noi la Regione non ha bisogno di una nuova legge, ma di attuare alla luce dei cambiamenti sociali le norme già vigenti; in questo senso, il primo e più importante banco di prova è il prossimo Piano sociale e sanitario regionale, ancora in costruzione in un percorso partecipato. Di fronte ad una Risoluzione del Movimento 5Stelle sulla stessa materia, presentato in Aula per la discussione immediata, ho proposto e ottenuto di farne oggetto di approfondimento in Commissione, proprio al fine di impegnare la Giunta sul rafforzamento dei servizi di prevenzione e salute.

consultorioLa direzione per noi è chiara, coerente con i principi costituzionali e con il dettato della legge quadro 6/2014 per la parità e contro le discriminazioni di genere, ove indica che “la Regione consolida e sviluppa i consultori familiari, nell’ambito del sistema di cure primarie integrato e della pianificazione delle case della salute, quale servizio di assistenza alle famiglie, alla maternità e paternità responsabili, alla educazione sessuale e alla contraccezione per i giovani, nonché di tutela del benessere delle donne e delle ragazze in un’ottica orientata alla salute e alla medicina di genere”. La proposta di Forza Italia, nello stravolgere la natura dei Consultori familiari, aveva al contrario l’obiettivo di negare la soggettività femminile e maschile in particolare nelle scelte genitoriali e di coppia, di negare l’autodeterminazione della donna, di ridurre i Consultori a luoghi di consulenza paternalistica svuotandoli della fondamentale funzione sanitaria e di prevenzione in materia di salute e sessualità. (altro…)

Con UDI per la prevenzione e salute femminile

Pubblicato da: robertamori - Set• 26•16

bologna_udi_26set16(COMUNICATO Bologna, 26 settembre 2016) Con un messaggio indirizzato ai gruppi UDI Emilia-Romagna e alla presidente bolognese Katia Graziosi, la consigliera PD e presidente della Commissione Parità e Diritti delle persone, Roberta Mori, esprime il suo sostegno alla mobilitazione “Adesso basta” che, nella Giornata mondiale sulla contraccezione, vede la storica ‘Unione Donne in Italia’ impegnata con presìdi e iniziative in molti territori, a Bologna nel piazzale di Aldo Moro davanti all’Assemblea Regionale. Condividendo i punti sull’autodeterminazione e la salute della donna, Mori ricorda il percorso con l’associazionismo femminile che ha prodotto due anni fa la Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere della Regione Emilia-Romagna: “Ancora oggi i diritti delle donne richiedono l’unione delle istituzioni e delle migliori forze sociali e civili del Paese, perché siano effettivi ed esigibili.”

L’emancipazione femminile infatti non si può dire raggiunta fino a quando incontra pesanti ostacoli sul suo cammino – dichiara la consigliera – primo fra tutti, una cultura patriarcale che rinasce dalle sue ceneri e mina drammaticamente la soggettività delle donne.” L’attuazione puntuale della legge quadro 6/2014 significa rendere esigibile alla pari, il diritto di uomini e donne ad una tutela pubblica della salute, alla informazione e prevenzione sanitaria, alla cura appropriata e personalizzata: è quanto cerchiamo di ottenere anche in una Regione virtuosa come l’Emilia-Romagna, dove i servizi e le competenze hanno tutte le potenzialità per concretizzare quelli che sono, né più né meno, diritti sanciti dalla Costituzione Italiana.” (altro…)