Roberta Mori

“La Democrazia è Donna” su Lepida TV

Written By: robertamori - Nov• 16•18

Cooperazione responsabile contro la violenza

Written By: robertamori - Nov• 14•18

(Zola Predosa) Le cooperative emiliano-romagnole possono svolgere un ruolo da protagonista nei servizi di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne, intervenendo in tutte le fasi del percorso in rete con gli altri attori pubblici e privati del territorio. Oltre il 90% ha già messo in atto queste attività, un terzo ha strutturato servizi interni, mentre l’80% svolge periodicamente analisi del clima organizzativo per facilitare la raccolta di segnalazioni. Ringrazio Barbara Marastoni e la responsabile commissione dirigenti Cooperatrici Anna Piacentini di Confcooperative per avermi invitato alla presentazione pubblica di “VIEW. Violenza, Impresa e Welfare. Il ruolo della cooperazione per l’uguaglianza di genere e l’empowerment femminile”, ricerca realizzata su un campione di 100 cooperative attive in svariati settori produttivi. “Più forti insieme” il titolo, ma soprattutto l’impegno responsabile di Confcooperative Emilia-Romagna, che ha chiamato all’evento anche il suo presidente Francesco Milza e l’assessora regionale alle pari opportunità Emma Petitti.

Senza le donne in questa regione non ci sarebbe cooperazione poiché rappresentano il 64% degli 80.000 lavoratori delle cooperative, con 1.700 consigliere di amministrazione (22%) e 331 cooperative a governance femminile (20%), cresciute del 3% negli ultimi due anni. 115 cooperative sono femminili al 100%. Un obiettivo comune è la nascita di una rete regionale di coop che supporti percorsi privilegiati di accesso e reinserimento lavorativo per le donne vittime di violenza, facilitando anche la permanenza della donna in azienda con politiche di conciliazione famiglia-lavoro. Indispensabile la collaborazione con le Istituzioni pubbliche e gli altri soggetti privati attivi nel contrasto alla violenza sulle donne, per questo Confcooperative ha sottoscritto l’Accordo regionale con i sindacati il 16 aprile 2018 e contribuisce alle attività dell’Osservatorio regionale sulla violenza di genere.

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#CasaLavoro, al volante #alsuonodellasveglia

Written By: robertamori - Nov• 13•18

Ospite del format tv dell’Assemblea regionale “CasaLavoro”, racconti e confidenze della presidente della commissione Parità e Diritti delle Persone, dall’esperienza di Sindaca a soli 26 anni alle preferenze musicali alla passione della cucina emiliana. Nel suo curriculum anche un’impresa da #MissionImpossible. Ecco il viaggio da Castelnovo di Sotto (Reggio Emilia) a Bologna con Roberta Mori, consigliera PD Regione Emilia-Romagna. Un grazie a Giulia Paltrinieri e Margherita Giacchi, ottime giornaliste e compagne di viaggio!!!

Il coraggio di cambiare alla base della democrazia

Written By: robertamori - Nov• 13•18

(Ancona) «Il coraggio di cambiare le cose è una componente essenziale della buona amministrazione. Con questa proposta di legge regionale sulla doppia preferenza di genere stiamo dando un contributo importante al lavoro della Regione, anche di chi verrà dopo di noi, perché va ad incidere positivamente sulla natura e la qualità della partecipazione democratica.» Queste le parole del presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, intervenuto al Convegno “Doppia preferenza di genere, una questione di democrazia paritaria e civiltà”, promosso dal Comitato spontaneo regionale “Voce donna” con l’Assessorato alle Pari Opportunità, quale occasione di ascolto e confronto sulla rappresentanza e partecipazione effettiva politico-istituzionale delle donne. Assieme a me, invitata in qualità di coordinatrice nazionale delle CRPO, l’Assessora regionale Manuela Bora, la presidente della Commissione Pari Opportunità marchigiana Meri Marziali, la vicepresidente Marcella Fala. Hanno partecipato l’ex presidente Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio, Francesca Puglisi e la presidente di EWA Alessia Centioni.

La battaglia per l’introduzione della doppia preferenza di genere nelle leggi elettorali regionali è in pieno svolgimento: sino ad ora neppure la metà delle Regioni italiane l’ha adottata, e anche l’Assemblea delle Marche non ha trovato il necessario consenso interno nonostante l’impegno di tante donne e uomini, consapevoli che la Democrazia paritaria è un obiettivo di qualità sistemica che si accompagna al concetto di sviluppo e di emancipazione dell’intera società. Dove questo correttivo elettorale non c’è o non è stato ancora messo alla prova la situazione è arretrata, con gli esempi peggiori dati dai Consigli di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Sardegna (3 elette su 59). Durante il convegno abbiamo anche ricordato la mobilitazione contro il disegno di legge Pillon, in corso in più di 100 piazze italiane, che può rappresentare plasticamente l’esito di una politica culturale e istituzionale androcentrica che comprime e annulla i diritti dei minori, che annienta le donne.