La “migliore gioventù” dell’Alma Mater studiorum

Pubblicato da: robertamori - Dic• 02•16

bologna_edges_30nov16(Università di Bologna) Davvero straordinario il gruppo di dottorande specialiste in Studi internazionali di Genere, coordinato dalla prof.ssa Lilla Maria Crisafulli! Giovani di alta competenza e sino in fondo consapevoli del portato culturale e sociale insito nel loro lavoro di ricerca. Ho avuto il piacere di conoscerle e apprezzarle personalmente in occasione del Seminario “Senza distinzioni di sesso”, dedicato al “sistema legislativo europeo e nazionale per la parità di genere a partire dalla legge quadro dell’Emilia-Romagna”. Prima Jessica Espinoza dell’università di Oviedo, poi Wilmarie Rosado Pérez, Valeria Morabito e Josmary Santoro dell’Alma Mater hanno comparato gli elementi più innovativi della nostra Legge per la parità – dall’applicazione strutturale del mainstreaming di genere alla cogenza delle norme per un’equa rappresentanza – con gli strumenti presenti nelle altre Regioni e Paesi europei, valutandone il valore strategico e l’efficacia.

Un lavoro che valorizzeremo insieme, grazie all’accordo stipulato tra l’Assemblea Legislativa regionale e il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne dell’Alma Mater proprio “per promuovere la conoscenza e la diffusione della Legge regionale 6/2014 e per valorizzare gli studi di genere e le competenze femminili in una dimensione europea.” La collaborazione è stata ribadita dal Direttore del Dipartimento prof. Roberto Vecchi e trova alimento nell’interesse autentico dei dottorandi/e che hanno partecipato numerosi al seminario con domande e interventi, ad esempio sul tema controverso delle “quote” di genere. Vedi al proposito il recente SERVIZIO andato in onda SU LA7 di cui ringrazio la giornalista Ambra Notari. (altro…)

Tre milioni in Bilancio sul Piano antiviolenza

Pubblicato da: robertamori - Dic• 01•16

Bologna_convegno8marzo2016conPetitti(Bologna, 30 novembre) La Giunta regionale sostiene con forza la legge per la parità e contro le discriminazioni di genere: finanzieremo anche nel triennio 2017-2019, attraverso uno stanziamento di 3 milioni di euro, il Piano regionale contro la violenza sulle donne.” Parola dell’assessora al bilancio e pari opportunità Emma Petitti, invitata dalla Commissione Parità e Diritti delle Persone a informare sulle misure del Bilancio previsionale, che sarà in Aula nella seconda metà di dicembre. All’indomani dell’approvazione dei 49 progetti attivati dalla rete territoriale per la prevenzione, la Giunta garantisce inoltre 2 milioni a sostegno delle attività di aiuto, accoglienza e assistenza dei centri antiviolenza attivi in Emilia-Romagna. Grazie ai finanziamenti statali e regionali sui Centri e all’investimento specifico sui progetti educativi e formativi, la nostra strategia di prevenzione e contrasto alla violenza di genere si consolida nel tempo.

parigi_bataclan_nov16Parere positivo dunque della Commissione, che resta però in attesa della messa a regime del “Bilancio di genere”, strumento previsto dalla legge 6/2014 per valutare in modo trasparente l’impatto che politiche, interventi ed impegni economici della Regione avranno sull’equità sociale e la parità effettiva tra donne e uomini. L’assessora Petitti ha garantito la sua attivazione a inizio anno, previo passaggio dalla nostra Commissione. In conclusione, ho relazionato sui lavori che la Consulta degli emiliano-romagnoli all’estero ha svolto a Parigi riunendo le associazioni d’Europa, informando anche i colleghi dell’omaggio, lasciato ai piedi della Stele di fronte al Bataclan, in ricordo delle vittime della strage terroristica di un anno fa. Ecco il testo della lettera firmata con la presidente dell’Assemblea legislativa Simonetta Saliera e inviata nell’occasione alla Sindaca di Parigi Anne Hidalgo e alle Associazioni delle vittime e dei familiari, a nome della comunità dell’Emilia-Romagna.

25 novembre, l’unione e la creatività fanno la forza

Pubblicato da: robertamori - Nov• 30•16

roberta-mori_mattonelle-controla-violenza(Conselice, Bologna) Uomini e donne in piazza per dire No alla violenza di genere, in modo creativo, originale e, proprio per questo ancor più emozionante. Ho partecipato con piacere alla tappa finale del progetto “di filo in filo”, che dopo 14 incontri ha dato vita a un’opera collettiva che ha avvolto il municipio di Conselice, ina una sorta di coloratissima barriera alla violenza. L’associazione Il Caffé delle Ragazze ha coinvolto grandi e piccoli in questo cammino #uncinettosocial 2016, laboratorio dopo laboratorio. E per ribadire che anche i gesti simbolici sono importanti perché aiutano a diffondere cultura e valori per affermare i diritti, ho consegnato una “mattonella” in filo di lana a ciascuno dei colleghi e colleghe della commissione Parità, durante la nostra riunione dedicata al Bilancio. Quale simbolo di una rete di relazioni, quelle che promuovono iniziative di prevenzione e sostengono le donne vittime di violenza in tutto il territorio regionale.

conselice_27nov16Le centinaia di mattonelle di lana fatte a mano sono state usate non solo per coprire in questi giorni la facciata del Comune, ma per fare delle coperte donate ai Centri antiviolenza. Il 27 novembre, dopo i saluti della sindaca Paola Pula, sono intervenuta leggendo tra l’altro l’ordine del giorno votato all’unanimità dal Consiglio comunale (LEGGI il testo), che ribadisce l’impegno della comunità per superare discriminazioni e abusi. A partire dalle tre sorelle Mirabal, uccise dal regime dominicano il 25 novembre 1960, da cui la scelta dell’assemblea ONU di questa data simbolica, sono stati pronunciati i nomi delle donne vittime di femminicidio in Italia nel 2016, mentre le mattonelle a loro intitolate, fatte all’uncinetto, venivano cucite alle colonne. Un’iniziativa di sensibilizzazione e aggregazione, di cui ringrazio il Comune di Conselice e soprattutto le associazioni del territorio, i centri Demetra – donne in aiuto di Lugo e Sos donna di Faenza, l’Udi di Massa Lombarda, Artemide, il centro donna giustizia di Ferrara.

A tu per tu con la riforma costituzionale

Pubblicato da: robertamori - Nov• 30•16

referendum_nov2016(Castelnovo di Sotto, Poviglio, Rubiera, Gavasseto, Reggio Emilia, Novellara, Reggiolo, Bologna, ecc.) Banchetti, incontri, cene e dibattiti, organizzati dai comitati per il SI per spiegare le ragioni della riforma su cui voteremo il 4 dicembre. Sono i/le parlamentari che l’hanno votata, emendata e “vissuta” in due anni di lavoro i primi a impegnarsi sui territori per illustrare i cambiamenti, ma tanti altri rappresentanti ed eletti, come me, danno un contributo ritenendo questo un passaggio importante che migliora il funzionamento democratico delle nostre istituzioni. L’impegno dei comitati e dei circoli PD per far conoscere la riforma, usando anche bollettini informativi e i nuovi canali di comunicazione, è davvero prezioso in vista di una partecipazione popolare che dovrà essere soprattutto consapevole. Nel merito, il punto di vista che porto ad ogni incontro riguarda proprio la qualità della nostra democrazia, che uscirebbe rafforzata dalle modifiche della seconda parte della Costituzione, sia per il ruolo inedito assegnato alle autonomie locali, sia per le responsabilità attribuite alla sola Camera dei Deputati.

reggiolo_si_novembre16Il nuovo Senato delle autonomie, di cui parlavano decenni fa personalità come Nilde Iotti, integra le istanze dei territori e delle Comunità locali nel sistema decisionale dello Stato, superando la marginalità ed impotenza delle autonomie su temi quali la salute pubblica, le grandi opere o l’accoglienza dei migranti. Le attuali conferenze Stato-Regioni-Enti locali tra l’altro, già impiegano risorse, tempo e competenze, senza però offrire efficacia. L’altro punto che mi sta a cuore è la velocizzazione dei procedimenti legislativi prodotta dalla fine del bicameralismo paritario: qui ciò che conta sarà la maggiore responsabilità di deputati e deputate, chiamati ad una maggiore attenzione, chiarezza e qualità in tutto il lavoro normativo e, non secondariamente, ad una presenza alla Camera più costante, legata all’impegno assunto con il proprio elettorato. Positivo anche il superamento delle ambiguità nei ruoli di Stato e Regioni (vedi il documento del Gruppo PD in Regione).