Nutriamo un impegno collettivo contro la violenza

Pubblicato da: robertamori - Giu• 27•17

Campagnola_noviolenza_23giu2017(Campagnola Emilia, 23 giugno) Un grazie per l’invito al Circolo ricreativo Il Borgo, realtà molto attiva che ha nel proprio statuto l’obiettivo di “divulgare una corretta informazione e favorire la circolazione delle idee e dei valori democratici sanciti dalla Costituzione.” E per farlo al meglio, in una sera d’estate, sul tema complesso e drammatico della violenza contro le donne e delle discriminazioni di genere, il Circolo ha organizzato un incontro pubblico fatto di Musica e Parole. Insieme all’amica e già Sindaca di Campagnola Paola Baraldi, presente anche il Sindaco Alessandro Santachiara, ho spiegato la strategia della Regione e l’insieme di azioni strutturali portate avanti in attuazione della legge quadro 6/2014: dal Piano regionale di contrasto e prevenzione che ha già finanziato decine di progetti territoriali, sino al monitoraggio e rendicontazione -assicurati d’ora in poi dal Bilancio e dall’Osservatorio di genere- dell’impatto che le varie politiche sociali ed economiche della Regione determinano sui diritti femminili e sul livello di equità. La bella voce di Laura Mars ha creato un’atmosfera densa e profonda che ha guidato le nostre riflessioni.. all’insegna di un’informazione istituzionale sempre più responsabile e diffusa, di un impegno individuale e collettivo da nutrire ogni giorno.

Le prospettive del Piano sociale e sanitario

Pubblicato da: robertamori - Giu• 23•17

SanMartino2_PD_22giu17(San Martino in Rio, 22 giugno) Un confronto partecipato e interessante quello organizzato dal PD nell’ambito della Festa Democratica, sulla nostra Sanità e sulle prospettive aperte dall’unificazione delle Aziende Usl e Ospedaliera reggiane, dalle nuove norme regionali e nazionali sui vaccini e dal Piano sociale e sanitario 2017-2019 attualmente in discussione in Assemblea. Presenti fra gli altri nel pubblico Deanna Ferretti di CuraRE e il Sindaco Paolo Fuccio. Coordinate dal consigliere comunale Flavio Avantaggiato, io e la direttrice sanitaria distrettuale Cristina Marchesi abbiamo spiegato le novità e risposto a domande, ad esempio sui servizi di prossimità, che la Regione Emilia-Romagna garantirà attraverso investimenti adeguati su Case della Salute e Ospedali di comunità sino a coprire le esigenze assistenziali di base, l’accesso di primo livello delle persone su tutto il territorio. Quanto alla fusione delle Aziende sanitarie, il vero obiettivo dell’operazione è mettere la prevenzione e la cura appropriata al centro del Servizio integrato, un obiettivo a cui si tende in realtà dal 2011 grazie al gruppo di lavoro interaziendale coordinato dall’allora direttrice del Santa Maria Nuova Antonella Messori. 

SanMartino_PD_Roberta_22giu17Comprendendo anche l’Ospedale MIRE per la donna e il bambino, di prossima realizzazione dopo i 25 milioni in Bilancio regionale e l’assegno di Curare onlus ai progettisti, si sta costruendo un sistema socio-sanitario davvero avanzato, che il nuovo Piano 2017-2019 sta rafforzando sulla base dei cambiamenti in atto. Le linee di indirizzo che approveremo a luglio, infatti, si pongono la sfida dell’integrazione territoriale, delle competenze e tra servizi sociali e sanitari, al fine di rimuovere gli ostacoli che la lunga crisi economica ha determinato rispetto al diritto alla salute, al principio universalistico della sanità pubblica. Sarà il primo Piano regionale che, in questo senso, è tutto orientato a farsi carico delle povertà e fragilità presenti. Discorso a parte meritano i vaccini, la cui obbligatorietà sta in parte dividendo l’opinione pubblica. Ne abbiamo parlato proprio nelle ore in cui si è saputo del dramma di un bambino a Monza,

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Siglata l’alleanza per l’occupazione nel Reggiano

Pubblicato da: robertamori - Giu• 23•17

Reggio_Pattolavoro_22giu17(Reggio Emilia, 22 giugno) Sostegno alle imprese, formazione, servizi e percorsi su misura in grado di aiutare chi abbia perso il lavoro a trovarne uno nuovo, ma anche assistenza a chi voglia creare e sviluppare nuove attività imprenditoriali. Sono alcuni degli obiettivi del “Patto territoriale per l’occupazione dell’Area nord di Reggio Emilia” che, dando seguito alla riunione di lunedì scorso, è stato sottoscritto nella Sala del Consiglio provinciale da Regione, Provincia, 20 Comuni della Bassa reggiana e parte della Val d’Enza, sindacati e organizzazioni imprenditoriali reggiane. Si è così concretizzata quella forte volontà collettiva di coordinare le iniziative per superare la crisi, in particolare cooperativa nella filiera dell’edilizia, che avevamo sollecitato. Il Patto si basa su un monitoraggio puntuale (VEDI I DATI ECONOMICI) ed è la sintesi di un percorso di concertazione fra tutte le parti per salvaguardare e accrescere il numero e la qualità di imprese, i servizi e l’occupazione sul territorio.

Reggio_Pattolavoro_gruppo_22giu17Grazie all’alleanza raggiunta, tutti i soggetti contribuiscono, ciascuno per la propria parte, a un raccordo tra gli strumenti delle politiche attive del lavoro, alla individuazione di modalità concrete per il sostegno alla riconversione professionale dei lavoratori o all’accompagnamento nel mondo del lavoro. I Centri per l’impiego del territorio supporteranno le persone attraverso servizi anche personalizzati, al fine di innalzare le competenze professionali e trasversali. L’assessora alle attività produttive della Regione Palma Costi ha sottolineato la coerenza con il Patto per il lavoro regionale e la responsabilità assunta di fronte a crisi strutturali di comparti importanti come l’edilizia. A siglare il Patto, oltre a Regione e Provincia, i rappresentanti dei Comuni di

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Le priorità del Garante regionale per i detenuti

Pubblicato da: robertamori - Giu• 21•17

commissione-parità_21062017(Bologna, 21 giugno) Tre sono gli impegni prioritari nel programma di lavoro 2017-2018 del Garante regionale dei detenuti: visitare con regolarità gli istituti di pena della regione, le Rems (cioè le strutture che hanno superato gli ospedali psichiatrici giudiziari) e gli altri luoghi di limitazione della libertà delle persone, con l’intento di prevenire i rischi di ‘trattamenti inumani e degradanti’, oltre a concorrere d’intesa con l’Amministrazione penitenziaria al recupero e reinserimento nella società delle persone detenute. Con queste sottolineature Marcello Marighelli ha svolto la sua Relazione annuale a rendiconto 2016 delle attività ereditate dalla precedente Garante, Desi Bruno, e delineato il lavoro che sta portando avanti da dicembre scorso. All’ordine del giorno della seduta di commissione Parità e Diritti delle Persone, a cui sono stati invitati tutte e tutti i consiglieri, anche la Relazione annuale (qui il TESTO) del Difensore Civico regionale, Gianluca Gardini.

la Casa Lavoro di Castelfranco Emilia

la Casa Lavoro di Castelfranco Emilia

Tornando all’intervento di Marighelli, gli ultimi dati sulla situazione carceraria in Emilia-Romagna, mostrano una presenza di detenuti che raggiunge le 3.482 unità, a fronte di una capienza regolamentare di 2.824 posti, 658 persone in più. Circa il 50% dei ristretti sono stranieri (1.759) e 145 sono donne. “La sospensione- ha rimarcato il Garante- del procedimento penale con messa alla prova per gli adulti, l’ampliamento dell’ammissione al lavoro all’esterno per i detenuti come lavoro volontario gratuito, l’incremento di sanzioni alternative al carcere, come quella del lavoro di pubblica utilità, sono misure che vanno assumendo un ruolo sempre più importante e possono essere l’occasione per dare una nuova dimensione alla penalità, che, pur mantenendo una connotazione afflittiva, sposti il proprio centro dalla custodia della sofferenza legalmente applicata al ruolo attivo dell’imputato o autore di reato nella riparazione del danno”.

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