Roberta Mori

Violenza contro le donne, i prossimi confronti

Written By: robertamori - Nov• 17•17

(20-22 Novembre) Nell’ambito di un impegno che, come ribadito in occasione dell’ultima Conferenza regionale delle elette dura 365 giorni l’anno, ecco i prossimi appuntamenti pubblici a cui partecipo in vista della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, grazie al protagonismo di tante donne, Amministrazioni e associazioni attive sui territori e in Regione. Lunedì 20 a Modena, presentiamo il film, già proiettato al Festival del Cinema di Roma e beneficiario di un finanziamento della Regione Emilia-Romagna, Ma l’amore c’entra? con la regista e autrice Elisabetta Lodoli, il Sindaco Gian Carlo Muzzarelli, i/le professioniste del Servizio Liberiamoci dalla violenza LDV dell’Ausl di Modena, da cui la stessa pellicola ha preso avvio con le voci degli uomini maltrattanti che cercano un cambiamento. Martedì 21 comincerà alle 7.40 con la lettura e i commenti dei quotidiani nell’ambito della Rassegna stampa su E’ Tv e si concluderà con l’iniziativa a Casalecchio di Reno “Empowerment. Quando l’autonomia economica e lavorativa delle donne libera dalla violenza”, promossa dalle Donne Democratiche bolognesi e introdotta dalla loro coordinatrice Federica Mazzoni.

Chi fa violenza e chi la subisce: conoscere il fenomeno per contrastarlo” è il titolo del convegno che aprirò alle 9 di mercoledì 22 novembre con l’assessora Natalia Maramotti e il presidente Matteo Iori al Centro Sociale Papa Giovanni XXIII di Reggio Emilia, confronto sul campo con Forze dell’Ordine, Terzo settore, Servizi Ausl, operatori e operatrici impegnate per contrastare la violenza di genere, gli abusi e la tratta di esseri umani. La stessa mattina in Regione a Bologna, si svolge il Convegno “Di pari passo”, promosso dalle Pari opportunità della Giunta con l’assessora Emma Petitti, occasione per rinsaldare la collaborazione con le Scuole e presentare gli esiti del progetto “Primo passo: Educare. Ricerca-azione regionale per la promozione dell’educazione alle differenze e al contrasto delle discriminazioni (a cura dell’associazione Il progetto Alice). Sempre il 22/11 alle 17 a Ferrara, partecipo all’incontro pubblico “Riconoscersi e relazionarsi nella differenza – Il Corpo non mente”, progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna che si propone come percorso sulla consapevolezza di sé, fornendo alle donne alcune basi tecniche di difesa. Sarà occasione per promuovere e valorizzare, accanto alla promotrice Manuela Claysset dello UISP l’esperienza della rete di associazioni e istituzioni locali che operano per contrastare la violenza di genere.

Applichiamo la 194, no a rischi per la donna

Written By: robertamori - Nov• 14•17

(13 novembre) Piena applicazione dei principi espressi dalla legge 194 del 1978 in particolare per il concreto accesso all’interruzione volontaria di gravidanza, monitoraggio su tutto il territorio e attivazione in caso di criticità che mettano a rischio i diritti e la salute della donna. Questi gli impegni inseriti in due Risoluzioni, presentate da Sinistra italiana e dal Partito Democratico, entrambe approvate questa mattina in commissione Politiche per la salute. Ho motivato l’atto di indirizzo PD, firmato con Marcella Zappaterra, sottolineando la necessità di garantire oggi e per il futuro questo diritto accanto al supporto, in una fase molto delicata e personale, alle donne che decidono di abortire. Per questo chiediamo che la Regione valuti in modo costante l’applicazione nelle strutture ospedaliere e sociosanitarie del complesso delle disposizioni della legge 194, comprese le misure di prevenzione.

In Emilia-Romagna nel 2016 il tasso di medici obiettori di coscienza è stato del 51,8 per cento, dato tra i più bassi d’Italia però in crescita da anni e con una situazione di copertura del servizio IVG non omogenea. Inoltre risultano obiettori circa un terzo dei medici anestesisti (contro il dato nazionale del 49%) e circa un quarto del personale non medico (in Italia è il 45,8). A chi in Commissione ha dichiarato che il servizio IVG è ampiamente garantito rispondo che purtroppo non è così e va trovato un bilanciamento tra diritti di pari dignità: di obiezione e diritto di scelta delle donne in sicurezza. Abbiamo proposto che nell’ambito della commissione Salute della Conferenza delle Regioni sia attivato un gruppo di lavoro che discuta strategie e metta in campo azioni utili a sostenere e implementare l’applicazione della legge, con il coinvolgimento della Conferenza nazionale degli Organismi regionali di pari opportunità, un coordinamento che ha il polso dei diversi problemi sui territori e su ciò che serve per affrontarli.

Nel lavoro e nelle professioni serve equità

Written By: robertamori - Nov• 10•17

(Modena, 9 novembre) Nella Sala di rappresentanza del Comune, un seminario promosso dalla Commissione PO del Comitato Unitario Professioni ha affrontato molti temi, dalle tutele giuridiche per le donne vittime di stalking alle politiche che servono per l’empowerment femminile e la formazione di competenze utili al Paese. Occasioni come questa dimostrano quanto è grande il bisogno di confrontarsi per maturare consapevolezza sui contenuti complessi dell’uguaglianza sostanziale, per contribuire ad attuare davvero la nostra Costituzione. Grazie all’impegno della prof.ra Mirella Guicciardi, hanno aderito ed erano presenti numerose avvocate, medici, ingegneri/e e altri ordini professionali, poi studenti e studentesse di Istituti Tecnici e Licei modenesi già coinvolti nei corsi annuali per la parità e contro le discriminazioni organizzati dalla CPO del Comitato.

Chiamata a relazionare su ”equità e parità di genere nel lavoro come opportunità di sviluppo”, sono partita da alcuni dati che riguardano la “segregazione” formativa e lavorativa, il conseguente divario occupazionale e di reddito fra donne e uomini (ad esempio tra i disoccupati che non cercano lavoro il 40,3% sono donne, solo il 16,2% uomini, e il 61,5% delle donne italiane, contro il 22,9 maschile, non guadagnano abbastanza per essere autonome). Le discriminazioni in atto sono molte, causa stereotipi di genere e di ruolo, alcune lacune normative e servizi insufficienti per i figli e la conciliazione vita-cura-lavoro. Persino in Emilia-Romagna dove è più forte e radicata la cultura paritaria, educativa e il lavoro femminile, le donne caregiver anche giovanissime sono più numerose dei maschi e i Nidi per la prima infanzia non coprono la domanda. Presto firmeremo un impegno congiunto tra Regione e Professioni per rafforzare tutte queste politiche attive di pari opportunità.

Elette. 365 giorni per i diritti delle donne

Written By: robertamori - Nov• 10•17

(Bologna, 8 novembre) Violenza contro le donne, bullismo e uso discriminatorio dei social network, ma anche il tema delle reti territoriali e degli strumenti che i Comuni possono agire per diffondere una cultura delle differenze e del rispetto, in collaborazione con le Scuole. La Conferenza regionale delle elette, che abbiamo convocato in Assemblea invitando anche le Associazioni attive su questi temi, ha chiarito a che punto siamo in Emilia-Romagna sugli obiettivi di tutela delle donne e di prevenzione della violenza di genere, nel percorso di attuazione della Legge quadro per la parità 6/2014. Con il titolo ‘365 giorni l’anno, l’impegno costante ed integrato per i diritti delle donne’ diamo il senso di un lavoro spesso invisibile ma determinato che svolgiamo dietro le quinte insieme ai Territori. Ha partecipato e delineato il prossimo bando della Regione contro la violenza di genere l’assessora Emma Petitti, in un coordinamento tra Assemblea e Giunta che sta dando i suoi frutti. Crescono anche le risorse assegnate, nazionali e regionali: nel biennio 2017-2018 4 milioni, di cui 900.000 euro impiegati per l’emergenza e autonomia abitativa di chi sfugge la violenza e per gli sportelli destinati agli uomini che commettono violenza.

Nell’introdurre i lavori (il video integrale è pubblicato sul portale della Commissione) ho richiamato responsabilità proprie dello Stato, qual è il Fondo di indennizzo per le vittime dei reati violenti, inadeguato persino sotto il profilo simbolico, di fatto discriminante per le vittime di femminicidio o violenza sessuale; qual è anche l’assenza a tutt’oggi di una legge quadro nazionale che integri competenze e risorse per la prevenzione e attui davvero la Convenzione di Istanbul. Si diffondono intanto in Emilia-Romagna le azioni per la parità anche grazie ai protocolli di intesa firmati con i Comuni, tra i prossimi quello con San Lazzaro di Savena (BO) come annunciato dall’assessora Marina Malpensa. L’assessore alle pari opportunità Claudio Valla ha ricordato le minacce sessiste ricevute dalla Sindaca di Felino (PR) per essersi detta disponibile all’accoglienza dei migranti. Le parole sono pietre, virtuali o meno, e non mancherà mai la nostra tutela della dignità della donna accanto al diritto delle elette di esprimere liberamente la propria posizione. Da Rimini, le iniziative presentate da Irene Benedetti di Universal Pleasure e dal dirigente scolastico Giuseppe Ciampoli, in prima linea con la società AirRiminum per sconfiggere bullismo, cyberbullismo e intolleranza. Grazie per il pragmatismo e la determinazione a tutte coloro che sono intervenute durante la Conferenza:

(altro…)