Roberta Mori

Cresce il sostegno sociale a giovanissimi e famiglie

Written By: robertamori - Mar• 20•19

(19 marzo) In Commissione politiche per la salute e sociali abbiamo dato il via libera alla programmazione e ripartizione, per il 2019, delle risorse del Fondo regionale welfare. Dalla Regione oltre 40 milioni, tra fondi propri e statali, destinati a finanziare i servizi sociali e sociosanitari del territorio, con la quota statale di 20 mln per la prima volta tutta destinata a infanzia, adolescenti e famiglie. Invariata la copertura finanziaria per garantire la qualità dei servizi rivolti alle altre fasce di popolazione, ma tra le attività che i Comuni o le Unioni potranno potenziare rientrano: sostegno socio-educativo alle famiglie in difficoltà, come i progetti di mediazione familiare ed educazione alla genitorialità; supporto ai bambini e bambine per contrastare la dispersione e l’abbandono scolastico; promozione di attività aggregative e di socializzazione per preadolescenti, adolescenti e giovani. E ancora, progetti educativi per l’uso consapevole del web, la prevenzione e il contrasto al bullismo e cyberbullismo.

La quota regionale viene invece destinata in larga parte ai servizi sociali e sociosanitari per la lotta all’esclusione sociale e il sostegno delle persone più fragili; 3 milioni saranno destinati ai Centri per le famiglie, al sostegno del trasporto pubblico locale per i nuclei numerosi che non ce la fanno, al reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti negli Istituti penali. A livello territoriale, le risorse per i servizi e interventi a favore di famiglie e giovani, vengono così suddivisi tra tutte le province dell’Emilia-Romagna (in base a numero di residenti e fasce d’età con particolare rilevanza dei Comuni montani): Bologna 8,4 milioni; Modena 6; Reggio Emilia 4,4; Parma 3,8; Forlì-Cesena 3,3; Ravenna 3,2; Ferrara 2,8; Rimini 2,7; Piacenza 2,4.

Il Partito Democratico secondo Nicola Zingaretti

Written By: robertamori - Mar• 18•19

Nel suo primo intervento all’assemblea nazionale il Segretario Nicola Zingaretti ha spiegato l’articolato impegno per il nuovo Partito Democratico e per contribuire a costruire l’alternativa per il Paese. Fra i punti toccati ne sottolineo solo alcuni di netta discontinuità a partire dai riferimenti culturali: “l’umanesimo integrale di Antonio Gramsci” e Aldo Moro “che esortava, noi non dobbiamo neppure lambire una politica lontana dalla vita”. E poi il lavoro da creare e il lavoro da attrarre, con più tutele ma senza altre scorciatoie, per poter unire Nord e Sud, per unire le generazioni. “Voglio un partito in cui le donne siano protagoniste, il loro impegno è necessario e lotteremo insieme per l’equità” e non permetteremo alcun ritorno al medioevo, ha affermato Zingaretti assicurando la partecipazione a Verona per contrastare la regressione culturale e civile del Congresso Mondiale della Famiglia “naturale”.

Investimenti sulle Scuole, per l’accesso universale ad un’istruzione qualificata e sull’ambiente, per salvare il clima senza fermare lo sviluppo, saranno il cuore del programma del nuovo PD. Sull’Europa, l’Unione si salva se cambierà i meccanismi della rappresentanza e della decisione, se non snatura i valori di coesione e pace per cui è nata, se rimette al centro le persone. In estrema sintesi, ricordo i dati delle Primarie: un’affluenza nazionale di circa un milione 700.000 votanti, con Zingaretti al 66%, ben al di sopra di quel 50% più uno che era il discrimine tra la continuità e il cambiamento. Sul mio territorio, la provincia di Reggio Emilia, i voti validi sono stati 25.203. Roberto Giachetti ha ottenuto 2.480 voti (9,84 per cento), Maurizio Martina 4.728 voti (18,76%), Nicola Zingaretti 17.995 voti pari al 71,40 per cento. Infine.. come alcuni già sapranno dalla stampa sono con Andrea Costa in Direzione nazionale. Faremo del nostro meglio con impegno e umiltà. Buon lavoro al nuovo Segretario e a tutte/i noi!

Femminicidi. Un’altra vita, un altro sistema

Written By: robertamori - Mar• 18•19

(Sissa Trecasali, 16 marzo) Alle 4 del mattino è stata svegliata dal marito che non accettava la sua decisione di separarsi e sfregiata con l’acido solforico che l’uomo le ha gettato sul volto e sul corpo. È la tragica vicenda di Filomena Lamberti, raccontata nel libro «Un’altra vita. Non è un romanzo, è il coraggio di testimoniare» scritto insieme alle Voci amiche di Spazio donna-Linearosa di Salerno. Su iniziativa dell’assessora Tridente e della presidente commissione pari opportunità Tiziana Vallara, abbiamo presentato il volume al Teatro comunale di Sissa insieme all’autrice, una donna che oggi ha conquistato una propria libertà prima di tutto interiore, orgogliosa e forte nel combattere le sofferenze e la sua quotidiana battaglia di giustizia per tutte. Filomena ha dovuto subire trent’anni di violenze e prevaricazioni sfociate nel 2012 in quel femminicidio. Ma l’ex marito è stato liberato subito dopo aver scontato una condanna ad appena 18 mesi, ridotti a 16, continuando la sua vita e rivendicando tutt’ora i “buoni motivi” del suo gesto.

Una volta di più ci troviamo a denunciare una piaga sociale e culturale infinita e intollerabile, quella della violenza domestica che vede centinaia di vittime all’anno, accanto ad un sistema di diritto che non tutela la donna, dove manca ancora il reato di femminicidio e quello connesso di “omicidio di identità”; un sistema dove a chi commette questi odiosi crimini vengono riconosciute attenuanti consentite dalla stessa legge. Attenzione, tornare al ‘delitto d’onore’ è un attimo, con la cultura patriarcale e la protervia sessista che stanno riprendendo forza. Quello che sta accadendo è grave (basti citare il raduno della Famiglia naturale di fine marzo a Verona, promosso e benedetto dalla Lega al Governo) e le sentenze recenti di Bologna o Genova non fanno che rispecchiarlo. Noi non ci stiamo. La lotta per rafforzare diritti e norme a tutela delle donne, di prevenzione, deterrenza, pena adeguata alla violenza di genere, tornerà presto ben visibile in una nuova larga alleanza e proposta programmatica.

Quale futuro senza responsabilità sociale?

Written By: robertamori - Mar• 18•19

(Ferrara, 15 marzo) Possiamo cambiare il mondo, ma serve uno sforzo di tutta la società per risolvere le diseguaglianze tra uomini e donne ancora persistenti e più che mai attuali nelle loro implicazioni culturali ed economiche. “Donne in Campo” e Associazione Nazionale Pensionati di Cia–Agricoltori Italiani Ferrara hanno organizzato l’incontro “Parità di genere: una conquista di civiltà”, per una riflessione condivisa su violenze e gap di genere promossa da Luana Tampieri, con il presidente di Cia Ferrara Stefano Calderoni e la rappresentante di Donne in Campo Ada Rossi. Nella giornata del “Friday for future”, lo sciopero globale per il clima lanciato da una ragazza svedese e a cui hanno aderito milioni di giovani, una bella occasione per sottolineare il coraggio e le conquiste femminili messe in discussione persino dove ci illudevamo che fossero acquisite. Ovunque le donne lottano per uscire da marginalità e sfruttamento e muoiono.. per mano di uomini che calpestano la loro libertà e autodeterminazione, in spregio a tutto, compreso il diritto fondamentale alla vita, al futuro.

La strategia della Regione Emilia-Romagna si basa su una legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere che crea e amplia alleanze, impegni, responsabilità sociali su questi temi. Dagli interventi educativi nelle scuole al sostegno delle madri che lavorano, dai servizi in rete antiviolenza di assistenza e prevenzione sino agli incentivi per le imprese, portiamo avanti una politica inclusiva che afferma i diritti della persona e declina la sostenibilità in ogni ambito, con la collaborazione attiva dell’associazionismo. In chiusura Stefano Calderoni ha ricordato che ogni 72 ore muore una donna per mano di un uomo: non possiamo assuefarci a questa situazione di violenza fisica e verbale, di ignoranza e odio – ha sottolineato – l’unico anticorpo per combatterla è lo studio, far muovere l’intelligenza e le idee, per farci carico tutti insieme di una convivenza umana fondata sul rispetto. Sottoscrivo.