Roberta Mori

Contro le violenze di genere… quale prevenzione?

Written By: robertamori - Feb• 15•19

(15 febbraio) Dal Giornale online della Provincia Autonoma di Trento: Lettera della coordinatrice nazionale commissioni pari opportunità, Roberta Mori e della presidente della CPO, Simonetta Fedrizzi alla Giunta trentina. SI RIATTIVINO NELLE SCUOLE TRENTINE I PERCORSI SULL’EDUCAZIONE ALLA RELAZIONE DI GENERE SOSPESI DALLA GIUNTA. “Gent.mi/e Presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, Assessora alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, Assessore all’istruzione, università e cultura Mirko Bisesti

È in attuazione del combinato disposto degli articoli 2 e 3 della Costituzione Italiana e del loro bilanciamento frutto di sentenze dell’Alta Corte, che lo Stato tutela la pari dignità sociale delle persone e ne riconosce l’inviolabilità sotto il profilo dei diritti umani e dell’onore personale. Ci sembra opportuno anteporre tale premessa, che legittima e motiva tutte le politiche pubbliche antidiscriminatorie e di promozione della cultura del rispetto della Persona, alle considerazioni che siamo qui ad esprimere in merito alla scelta della Giunta della Provincia autonoma di Trento di sospendere i percorsi di educazione alla relazione di genere.

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Il futuro e le sfide della Sanità regionale

Written By: robertamori - Feb• 14•19

(Bologna, 14 febbraio) Il sistema sanitario della Regione Emilia-Romagna si nutre di ideali solidi, risorse certe (90 milioni di euro in più rispetto allo scorso anno con una dotazione totale di oltre 8 miliardi assegnati all’Emilia-Romagna dal riparto del Fondo sanitario nazionale 2019), competenze, investimenti costanti nella consapevolezza che la sanità pubblica è un valore per tutti. Da difendere. Lo ha spiegato il presidente Stefano Bonaccini, intervenuto al Convegno dell’Associazione Nazionale Pensionati di CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) dal titolo “Il futuro della sanità in Emilia-Romagna”, co-promosso da ‘Donne in Campo’ e Associazione Giovani Imprenditori Agricoli. Incisiva la relazione del presidente di ANP, Pierino Liverani, che ha posto problemi puntuali poi ripresi dall’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi.

Tra le sollecitazioni: la riapertura di un confronto in termini di appropriatezza e costi dei farmaci, l’investimento sulla prevenzione delle cronicità, interventi sulle liste di attesa per ridurre ulteriormente la quota di persone che rinunciano alle cure causa i tempi eccessivi. Sono intervenuta in particolare sulla recente legge regionale in materia di prevenzione e salute, che ad esempio pone espressa attenzione alla medicina di genere per l’appropriatezza delle cure e al potenziamento dei Consultori familiari, sottolineando anche il sostegno della Regione ai/alle caregiver. L’assessore Venturi ha espresso la volontà di portare al tavolo nazionale proprio l’esperienza avanzata della legge quadro per la parità 6/2014 sulla medicina di genere per inserirla nel Piano sociosanitario. Cristiano Fini, presidente Cia Emilia-Romagna, ha concluso focalizzando le sfide di un comparto agricolo messo a dura prova da competizione e cambiamenti globali, che chiede semplificazione e tutele di welfare nell’alveo di un sistema solidale, inclusivo e rispettoso del diritto alla salute, grazie alla responsabilità di tutti.

Diritti Lgbt. Voci e contributi verso la legge

Written By: robertamori - Feb• 14•19

(13 febbraio) Sala stracolma di rappresentanti di Comuni, associazioni di promozione sociale e per i diritti, onlus e sindacati che da tutta la regione hanno risposto al nostro invito di consultazione sul progetto di legge regionale di iniziativa dei Consigli comunali di Bologna, Parma, Reggio Emilia, San Pietro in Casale per il contrasto alle discriminazioni e violenze determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere. Dagli oltre cinquanta interventi ascoltati in udienza conoscitiva e dalle numerose osservazioni, contributi o emendamenti al testo annunciati per iscritto nei prossimi giorni (per le associazioni, da inviare entro le 12 del 18 febbraio), esce un quadro ricco ed eterogeneo di posizioni che è compito dell’istituzione, di noi legislatori, portare a sintesi con grandissima serietà, scongiurando ogni tentativo di strumentalizzare le emozioni, sofferenze, paure delle persone. A guidarci e guidarmi come Relatrice del provvedimento, il rispetto di ogni posizione, l’ascolto autentico di ogni esigenza, l’approfondimento giuridico e di merito di ogni proposta.

Si è detto che le competenze della Regione sono limitate, ma fondate su azioni di prevenzione e culturali determinanti per attuare l’art. 3 Costituzione e portare a compimento il sistema antidiscriminatorio costruito anche grazie alla Legge quadro per la parità 6/2014, in linea con l’approccio egualitario, solidaristico e inclusivo dell’Emilia-Romagna. Lo hanno rimarcato – accanto a tanti racconti personali drammatici e dati significativi che registrano un aumento, purtroppo, delle violenze omofobiche, e degli atti di bullismo a danno di adolescenti – molti interventi delle associazioni Lgbti, del già parlamentare e consigliere regionale firmatario del primo progetto di legge in materia, Franco Grillini, delle assessore comunali proponenti il testo Susanna Zaccaria di Bologna e Natalia Maramotti di Reggio Emilia. Un contributo favorevole alla normativa, che focalizza i temi lavorativi e legati al ruolo dello Sport, è arrivato dai Sindacati CGIL-CISL-UIL e dalla UISP regionale. Abbiamo ascoltato contributi importanti del mondo cattolico,

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#PiazzaGrandeDonne, l’alternativa c’è e si vede

Written By: robertamori - Feb• 12•19

(Bologna, 10 febbraio) Nicola Zingaretti e il pensiero complesso, ricco, diverso e attuale delle donne. Da questo connubio una iniziativa di Piazza Grande “al femminile”, che riempie di contenuti opposti alle politiche regressive di governo, la proposta complessiva del PD in vista delle elezioni Primarie per l’Italia del 3 marzo. Tutti i contributi della giornata, egualmente importanti, sono disponibili a questo LINK. Personalmente ho coordinato il dialogo con la segretaria CISL Emilia-Romagna Rosa Maria Papaleo, l’assessora regionale pari opportunità Emma Petitti, la presidente della Fondazione Altobelli e componente segreteria CGIL di Bologna, Anna Salfi. Voci da un’Italia reale che non trova nelle ricette giallo-verdi la risposta giusta al disagio, anzi ne avverte l’inadeguatezza per abbattere le disuguaglianze. Ho voluto sottolineare qualche dato, ad esempio, secondo il World Economic Forum se nel mondo si abbattessero i gap di genere il Pil crescerebbe di +5,3 miliardi di dollari.

Al ritmo attuale (l’Italia è ancora al 70° posto tra 149 Paesi per parità di genere) ci vorranno letteralmente secoli prima di colmare la distanza tra uomini e donne, cioè prima di liberare quelle risorse femminili indispensabili alla nostra crescita, prima di abbattere anche i costi altissimi non solo umani ma economici, delle violenze di genere. Un messaggio forte è uscito dagli interventi: scommettiamo sulle donne per un’Italia più giusta e sostenibile, con un’agenda politica alternativa alle destre, ai sovranisti, agli oscurantisti, ai tanti “Pillon” mascherati da democratici. Nelle sue conclusioni Nicola Zingaretti ha sottolineato come la politica che vogliamo si fondi sulla ricchezza delle differenze e debba perciò superare quelle forme di diffidenza e paura che hanno penalizzato il PD. L’impegno, anche rilanciando la Conferenza delle Donne Democratiche, è dunque dispiegare le grandi potenzialità della cultura e della differenza femminile, e non solo. Oggi assistiamo ad un cambiamento antropologico, una volontà di dominio nuova, senza filtri istituzionali.

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