Roberta Mori

Il Governo apra confronto pubblico con e per le donne

Written By: robertamori - Set• 21•18

(Cagliari, 21 settembre) “Democrazia paritaria: riflessioni e strumenti per l’uguaglianza” è il titolo dell’incontro tenuto a Palazzo Regio dalla Conferenza nazionale delle Commissioni di pari opportunità regionali, su invito della Collega Gabriella Murgia. Occasione importante, di approfondimento delle recenti leggi sarde di introduzione nel sistema elettorale della doppia preferenza di genere e di istituzione del ‘reddito di libertà’ quale sostegno minimo alle donne per uscire dalla violenza domestica. Occasione anche per prendere posizione come coordinatrice nazionale su quella che definisco “deriva” del linguaggio e dell’approccio culturale del Governo, che va avanti su riforme come il DDL Pillon sulla testa delle donne, mentre tace sulle necessarie misure per la prevenzione della violenza di genere e per incentivare l’occupazione femminile in Italia. Un grazie alla redazione di Sardegna 1TV  per aver ospitato una nostra intervista e, di seguito, il Comunicato stampa della Conferenza nazionale.

SERVE CONFRONTO PUBBLICO SU DDL PILLON E PREVENZIONE ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE. La Coordinatrice nazionale delle Commissioni di pari opportunità di Regioni e Province autonome, Roberta Mori: «LE ITALIANE STANNO PERDENDO DIRITTI, IL GOVERNO DIA LORO VOCE E RISPETTO». Una «forte preoccupazione» per l’arretramento della condizione femminile su autonomia economica e diritti acquisiti, violenze subite, irrilevanza in termini di condizionamento dell’agenda politica. La esprime a nome delle colleghe presidenti Roberta Mori, terminati i lavori della Conferenza Nazionale delle Commissioni regionali di Pari opportunità a Palazzo Regio, al centro i recenti provvedimenti assunti dalla Regione Sardegna quali la doppia preferenza di genere nella normativa elettorale e il reddito “di libertà” per uscire dalla violenza. «In Italia cambiano i governi e le maggioranze ma una cosa resiste al cambiamento: il mancato coinvolgimento delle donne nelle politiche che impattano sulla loro vita»

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Serve un Fondo sociale UE a misura di persone

Written By: robertamori - Set• 20•18

(19 settembre) Migliorare l’accesso all’occupazione, modernizzare il mercato del lavoro, sviluppare la qualità dei sistemi di istruzione e di formazione e promuovere politiche di integrazione e parità. Questi i principali obiettivi contenuti nella proposta di regolamento del parlamento europeo e del consiglio sul Fondo sociale europeo plus (FSE+) discussa dalle Commissioni politiche per la Salute e politiche Sociali, Parità e Diritti delle persone, Cultura Scuola Lavoro. Si tratta di obiettivi del tutto in linea con le nostre politiche e a cui la nostra Regione contribuisce, tanto che abbiamo elaborato PUNTUALI OSSERVAZIONI approvate in corso di seduta congiunta. Tra le criticità, la mancanza di un obiettivo specifico dedicato ai giovani e una programmazione su base nazionale, anziché territoriale, delle politiche a loro rivolte in particolare per i NEET (giovani che non studiano e non lavorano).

Anche perché la proposta di quadro finanziario europeo 2021-2027 appare poco convincente, con tagli su due aree che incidono sulla vita e sui diritti delle persone, cioè politica di coesione e politica agricola comune (entrambe per la prima volta sotto il 30% del totale), non giustificati con considerazioni di merito ma realizzati per «far quadrare i conti». Di conseguenza gli investimenti su tali settori peseranno molto di più sui bilanci nazionali e regionali. Alla Coesione l’Europa assegna in totale 374 miliardi di euro, di cui 101 mld per il FSE+. Le tre Commissioni hanno infine espresso parere positivo sul progetto di legge “Attuazione della sessione europea regionale 2018–Abrogazioni e modifiche di leggi, regolamenti e singole disposizioni normative regionali”, teso a semplificare e aumentare la qualità del sistema normativo. Un intervento ragionato che ci porta all’abrogazione di ben 41 leggi inutili e alla predisposizione di 30 articoli di modifica.

Confermato il percorso verso maggiore autonomia

Written By: robertamori - Set• 19•18

(18 settembre) Il presidente Stefano Bonaccini è intervenuto in Assemblea legislativa durante la seduta dedicata al progetto di acquisizione di ulteriori forme e condizioni di autonomia ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione, sul quale è da tempo aperto un negoziato con il Governo nazionale. Nei mesi trascorsi si sono meglio definite e ampliate le competenze oggetto di questo “regionalismo rafforzato” su cui ora si sta collaborando anche con il nuovo Esecutivo. Approvata, senza nessun voto contrario, una risoluzione che aggiorna la richiesta della Regione Emilia-Romagna di poter gestire direttamente e con risorse certe, 15 competenze nelle aree strategiche politiche per il lavoro; internazionalizzazione delle imprese, ricerca e innovazione; istruzione; sanità; tutela dell’ambiente e dell’ecosistema; relazioni internazionali e rapporti con la Ue. E che impegna il presidente e la Giunta a proseguire il confronto, coinvolgendo l’Assemblea sullo schema d’Intesa prima della sua formale sottoscrizione. Impegniamo non da ultimo la Regione al coinvolgimento attivo sino al termine del percorso, di tutte le rappresentanze istituzionali, economiche e sociali firmatarie del Patto per il Lavoro, nonché di Comuni, Province e della Città metropolitana di Bologna.

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Contributi al CORE, la solidarietà continua

Written By: robertamori - Set• 18•18

(15 settembre) Il “Giropizza” a Cognento di Campagnola Emilia è un appuntamento immancabile di partecipazione collettiva e solidarietà concreta a sostegno dell’oncologia e del CORE dell’Arcispedale Santa Maria Nuova. “Non importa quanto si dà, ma quanto amore si mette nel dare”: indossando una maglietta con questa frase di Madre Teresa, oltre 100 volontari hanno reso possibile la serata, come sempre molto partecipata con più di mille commensali. Sono stati raccolti 22mila 800 euro, che andranno in particolare a sostegno del Centro onco-ematologico di Reggio Emilia. Tra i partecipanti anche l’assessore regionale Politiche per la Salute Sergio Venturi e il presidente Stefano Bonaccini, che hanno confermato gli investimenti della Regione sulla sanità reggiana, dalla riqualificazione dei servizi e ospedali di prossimità sino al Centro multidisciplinare MIRE per la salute della donna e del bambino. Grazie all’ottimo organizzatore Mauro Pedrazzoli e al primo sostenitore dell’iniziativa, il direttore della chirurgia oncologica Claudio Pedrazzoli. Grazie a tutti gli operatori e le operatrici della sanità autenticamente a servizio delle persone e della salute pubblica.