Roberta Mori

Emilia-Romagna vicina a maggiore autonomia

Written By: robertamori - Gen• 16•18

(16 gennaio) Assemblea legislativa convocata per fare il punto con la Giunta sul progetto di autonomia rafforzata sottoposto al Governo nazionale a ottobre 2017. Lo stesso presidente Bonaccini ha spiegato i passaggi e le prospettive del negoziato, che ad oggi coinvolge Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto. Entro febbraio potrebbe essere sottoscritta un’intesa preliminare con l’Esecutivo uscente per l’ottenimento di competenze dirette, in particolare in ambiti strategici come la tutela dell’ambiente, il lavoro, l’istruzione e la sanità. La firma di un’intesa formale alla vigilia delle elezioni politiche porrebbe un punto fermo, dal quale il nuovo Governo- di qualsiasi colore sia- non potrà più tirarsi indietro. Il presidente ha ricordato come il percorso sia stato sin dall’inizio condiviso con le rappresentanze sociali ed economiche, gli enti locali, le università e le associazioni nell’ambito del Patto per il Lavoro.

“L’iniziativa dell’Emilia-Romagna ha avuto il pregio- ha detto Bonaccini- di riaprire il dibattito sul futuro del regionalismo italiano. Di un nuovo regionalismo in cui si vuole superare l’area grigia della concorrenza con una leale collaborazione Stato-Regioni basata su nuovi e chiari accordi.” Il confronto di merito è a buon punto su istruzione, lavoro (con, fra le altre, maggiori competenze regionali sulla sicurezza nei luoghi di lavoro), ambiente e sanità (modulazione dei ticket e fondo pluriennale per gli investimenti in edilizia sanitaria fra le richieste). Per quanto riguarda il finanziamento delle funzioni ulteriori attribuite alla Regione, si chiede di compartecipare al gettito prodotto dai tributi erariali riferibili al proprio territorio. Ciò, peraltro, senza generare alcun aumento della pressione fiscale a carico di cittadini e imprese. Previsti ora approfondimenti in commissione e nella seduta di Assemblea di fine gennaio la Giunta potrebbe già chiederci il mandato per firmare l’accordo con il Governo.

Per Lentigione la solidarietà continua…

Written By: robertamori - Gen• 09•18

Il 2017 si è chiuso con il decreto del Consiglio dei Ministri che ha accolto la richiesta di stato di emergenza nazionale del presidente Stefano Bonaccini per i territori colpiti dal maltempo eccezionale di dicembre. I primi 10 milioni di euro (dopo i due milioni messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna per l’emergenza) sono stati stanziati, inoltre la Giunta regionale ha anticipato a inizio anno una quota dei rimborsi per far ripartire le attività danneggiate di negozianti, ristoratori, piccoli esercenti e artigiani. In attesa delle risposte su cosa non ha funzionato e degli interventi concreti che abbiamo chiesto anche di prevenzione per scongiurare future esondazioni, attorno al dramma di Lentigione di Brescello non si sono mosse solo le “istituzioni preposte”. Una solidarietà spontanea, gesti a volte simbolici accanto ad aiuti significativi, si sono susseguiti nel periodo delle Festività e ne cito alcuni.

Al Centro Sociale di Sorbolo Levante gestito dalla cooperativa Tempo Libero “Al Parco”, si è svolta a Santo Stefano una cena a sostegno delle persone colpite dall’alluvione che ha spazzato via beni e ricordi. Un grazie va a Tonino Nasi e a quanti hanno partecipato. Sottolineo e ricordo poi il conto corrente (VEDI IBAN) intestato a “La Provincia di Reggio Emilia per le emergenze e la solidarietà”. Anche il Consiglio comunale dei ragazzi di Castelnovo Sotto ha voluto contribuire, donando 500 euro all’asilo di Lentigione. Il 5 gennaio si è svolto il Basket della solidarietà al Palabigi di Reggio Emilia a sostegno di Lentigione di Brescello. L’iniziativa ha coinvolto giornalisti vs amministratori locali, accompagnati dai campioni della Grissin Bon. Nell’occasione la Protezione civile ha raccontato il lento ritorno alla normalità e le tante difficoltà ancora da affrontare. Grazie davvero al pubblico presente, alla Pallacanestro Reggiana, agli organizzatori e ai giocatori “improvvisati e coraggiosi”.

Tricolore e identità nel 70° della Costituzione

Written By: robertamori - Gen• 09•18

(Reggio Emilia, 7 gennaio) Nella Città che gli ha dato i natali abbiamo celebrato il 221° anniversario del primo Tricolore, una ricorrenza necessaria per «capire che si ha una storia importante e obiettivi comuni», dove solo unità e solidarietà in chiave europeista sono i valori che ci proiettano in un futuro di pace, come ha sottolineato Romano Prodi. Al Teatro Ariosto, dopo la cerimonia dell’alzabandiera e la parata in piazza Prampolini, diversi autorevoli interventi si sono succeduti per aggiornare e riaffermare il valore autentico del Tricolore nazionale. Il presidente del Consiglio uscente Paolo Gentiloni ha ricondotto la Bandiera alla nostra Costituzione repubblicana di cui ricorre il 70° quest’anno – «a nessuno può essere consentito di usarla come vessillo di odio» – e ha dichiarato tra l’altro che «non è la stagione delle cicale quella che abbiamo davanti, non può esserci una chiusura impaurita nel piccolo mondo antico delle paure quotidiane: è il tempo di non disperdere i risultati ottenuti». Sottoscrivo.

Di fronte alla platea composta in buona parte di Sindaci, rappresentanti di sindacati, associazioni e imprese, sono intervenuti tra gli altri il ministro Graziano Delrio a ribadire l’attualità dei principi antifascisti, del dialogo fondato su un’identità democratica che emargina gli estremismi violenti, e il Sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, che ha ricordato sia il ruolo del nostro territorio nella Resistenza e nella Costituzione, con madri e padri costituenti come Nilde Iotti e Meuccio Ruini, sia l’iniquità di negare il diritto di cittadinanza ai nati in Italia. Un forte richiamo all’Europa, ai ponti da costruire e all’educazione dei più giovani -«generazione di studenti tra le poche che nella storia hanno avuto la fortuna di non conoscere la tragedia della guerra»- è arrivato dal presidente della Regione Stefano Bonaccini. Infine, la lectio magistralis del professor Alberto Melloni, insignito del Primo Tricolore, ci ha fatto riflettere sul significato dell’Europa: «prodotto storico di una cultura di pace» attraversato oggi da una crisi che da economica e sociale, è diventata culturale e politica, alimentando a sua volta inconsapevolezza diffusa.

Risposte e vicinanza concreta a Lentigione

Written By: robertamori - Dic• 22•17

(Bologna, 22 dicembre) Presentata e approvata in Assemblea Legislativa, in occasione della Comunicazione della Giunta in merito alle alluvioni, danni e disagi provocati dall’eccezionale maltempo delle scorse settimane, una Risoluzione a mia firma, sottoscritta anche dal capogruppo Dem Stefano Caliandro, dai reggiani Yuri Torri (SI), Ottavia Soncini (PD) e Silvia Prodi (Mdp), dai consiglieri PD Massimo Iotti, Barbara Lori, Manuela Rontini. Tra le esondazioni verificatesi nelle prime ore del 12 dicembre in alcune località dell’Emilia-Romagna, tutte citate dalla Risoluzione, la situazione più grave in assoluto ha interessato il fiume Enza, arrivato al livello mai registrato prima di 12,47 metri, e la località Lentigione del comune di Brescello dove, a valle di Sorbolo, il sormonto dell’argine destro ha determinato una triplice rottura arginale e il conseguente allagamento della cella idraulica adiacente, con un’area allagata dalla piena che ricomprende oltre mille residenti, alcuni edifici di culto e diverse attività produttive.

Una situazione drammatica per quella comunità.. una vittima per attacco cardiaco, Renzo Porzani, oltre 1.150 persone sfollate che in alcuni casi hanno perso non solo beni materiali ma i ricordi di una vita, che sommano ai pesanti disagi di questi giorni sconcerto e rabbia per non aver ricevuto allerte adeguate e avviso di evacuazione da parte dei Commissari preposti, e la preoccupazione di rivivere il dramma dell’alluvione in caso di una nuova piena. Per questo l’ordine del giorno impegna di conseguenza la Giunta ad “accertare puntualmente i passaggi e le responsabilità che hanno portato ad una gestione inadeguata, alla luce delle allerte emesse, delle modalità di informazione ed evacuazione della popolazione di Lentigione di Brescello” e, non secondariamente, “ad accertare lo stato di manutenzione dell’alveo dell’Enza e tutte le possibili cause dell’esondazione del corso d’acqua, per verificare che la rottura arginale sia dipesa dall’azione esercitata dalle acque del fiume in seguito al sormonto.” Per quanto riguarda i disagi ulteriori subiti, la Risoluzione chiede alla Giunta regionale di “coinvolgere gli enti preposti al controllo del territorio e all’erogazione di servizi pubblici” al fine di migliorare la gestione emergenziale e “prevenire in modo sempre più efficace situazioni analoghe”. Infine pieno e concreto sostegno ai cittadini, alle cittadine e alle imprese che hanno subito i danni.

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