Emiliani nel mondo, ecco il Programma 2016-2018

Pubblicato da: robertamori - Lug• 21•16

sedeAssemblea(Bologna, 20 luglio 2016) Nel Documento di economia e finanza della Regione Emilia-Romagna per l’anno 2017 ci sarà una analisi dell’impatto di genere per 30 obiettivi, sui 90 totali. Un grande passo in avanti annunciato in Commissione Parità dai tecnici dell’assessorato Pari Opportunità e Bilancio. La Giunta regionale ha infatti attivato tre strumenti previsti dalla Legge quadro 6/2014: il bilancio di genere, il Piano integrato per le pari opportunità e, soprattutto, il mainstreaming di genere, vale a dire quell’approccio politico-amministrativo che rende il principio paritario pervasivo, strutturale e trasversale a tutti gli interventi pubblici. Nella discussione e successiva approvazione del DEF regionale, ho sottolineato gli indubbi progressi nell’attuazione della nostra normativa, anche per quanto riguarda la valutazione di equità delle politiche.

ecsolidaleNella stessa seduta abbiamo discusso il Piano regionale 2016-2018 degli interventi a favore degli emiliano-romagnoli all’estero, presentato dal presidente della Consulta Gian Luigi Molinari. A questo link potete scaricare il testo approvato, comprensivo di un’integrazione che abbiamo inserito per valorizzare il protagonismo delle donne e lo studio della storia delle conquiste sociali femminili. Nel documento sono indicate le priorità degli interventi, quali la formazione dei giovani, l’inserimento scolastico e universitario, gli interscambi culturali e di buone prassi, la promozione della lingua italiana e il sostegno alle nostre comunità all’estero. Le disponibilità finanziarie della Consulta sui tre anni ammontano a 408.000 euro, che copriranno sia i costi di funzionamento che le iniziative.

Regione impegnata per il testamento biologico

Pubblicato da: robertamori - Lug• 19•16

Camera(Bologna, 19 luglio 2016) Numerosi sono i Comuni che in Italia e in Emilia-Romagna hanno dato vita a registri per raccogliere le Dichiarazioni anticipate di volontà sulle cure (DAV) dei cittadini, a dimostrazione di quanto il tema sia sentito tra le persone e nelle comunità. L’iniziativa dei Sindaci resta però illegittima e censurabile dallo Stato perché manca una organica ed unitaria disciplina di questa materia, che è di competenza nazionale, nonostante vi siano diverse proposte di legge in discussione da anni in Parlamento. Oggi in Commissione Sanità e politiche sociali abbiamo condiviso con un Ordine del Giorno la richiesta rivoltaci con una petizione popolare, per consentire l’inserimento del “testamento biologico” o DAV nel fascicolo sanitario dei cittadini. Siamo infatti convinti che sia urgente rendere esigibile anche questo diritto fondamentale della persona.

curaL’Ordine del giorno impegna Assemblea e Giunta regionale a seguire l’iter legislativo nazionale, stimolando il Parlamento ed i parlamentari eletti a concluderlo in tempi brevi. In questo ambito ci impegniamo ad avviare processi di confronto ed approfondimento anche giuridico, con gli estensori dei progetti di legge nazionali ed i promotori della petizione popolare, calendarizzando prima di tutto una audizione congiunta delle commissioni Sanità e Parità e Diritti delle Persone. Sin d’ora chiediamo infine alla Giunta di attivarsi per dare piena attuazione alle future disposizioni legislative, giocando qui fino in fondo le proprie competenze socio-sanitarie.

La sinistra serve all’Europa

Pubblicato da: robertamori - Lug• 18•16

Rubiera_17lug16(Rubiera, 17 luglio 2016) Al festival Weller, organizzato dai Giovani Democratici nell’area “Ponte Luna”, un momento di riflessione politica a 360° con Vasco Errani, chiamato a rispondere a tante domande sul governo ed il PD, sul presente e soprattutto sul futuro dell’Europa. Dopo un lungo e doloroso periodo di assenza, fugate tutte le ombre sul suo operato da presidente della Regione, Errani tornerà a dare il proprio contributo nel partito, nei modi che riterrà più utili. Ai ragazzi ha raccomandato un impegno onesto, fatto di autonomia e coerenza, dove ci deve sempre guidare ciò che riteniamo giusto: valori su cui il PD dovrà rilanciare la partecipazione democratica e proporre politiche eque. In questa fase così difficile e minacciosa all’Unione Europea, per essere tale, serve un progetto politico di sinistra, vale a dire rivolto ai popoli e non alle oligarchie, capace di restituire fiducia ai cittadini non solo europei ma del mondo. Mi convince la proposta lanciata da Vasco Errani, di un congresso straordinario del PSE che affronti le nuove sfide contro il terrorismo e per un orizzonte di sviluppo più egualitario e innovativo.

Bando antiviolenza, appuntamento a settembre!

Pubblicato da: robertamori - Lug• 18•16

Correggio_16lug2016(Correggio, 16 luglio 2016) Un’iniziativa interessante e partecipata, negli spazi della Festa PD, per parlare di prevenzione alla violenza di genere e dell’impegno che società e istituzioni devono mettere in campo. Coordinate dalla giornalista Liviana Iotti, io e la psicopedagogista Francesca Franzoni abbiamo posto l’accento soprattutto sull’educazione antidiscriminatoria nelle scuole, dove ragazzi e ragazze sin dall’infanzia possono condividere un orizzonte di relazioni e rapporti equilibrati sotto il profilo affettivo, sessuale e formarsi al rispetto delle differenze. A fondamento di questo orizzonte vi sono già numerosi progetti assunti dalle autonomie scolastiche in Emilia-Romagna, che comprendono la formazione degli stessi insegnanti accanto a psicologi e pedagogisti specializzati, così da poter offrire agli studenti percorsi corretti di conoscenza di sé e degli altri, in contesti sempre più multiculturali.

edscuoleDi grande importanza per la loro applicazione pratica, sono le ricerche condotte sugli stereotipi culturali più diffusi tra i giovanissimi, sulle paure che generano a loro volta diffidenza, rifiuto e anche bullismo. Per sradicare i germi dell’intolleranza sin dalla loro nascita, prevenendo le violenze contro le donne di domani e contro il “diverso”, occorre strutturare e uniformare le migliori esperienze educative. Ho richiamato dunque i contenuti del Piano regionale approvato a maggio e la elaborazione del primo bando della Regione che andrà a finanziare proprio i progetti più efficaci in tale direzione, frutto delle collaborazioni tra istituzioni locali, scuole, associazioni e centri antiviolenza. Anche in questa occasione ho annunciato l’appuntamento del 28 settembre con la Conferenza delle elette, dove le amministratrici porteranno il contributo dei loro territori al bando.