Bersani. Radici e futuro della politica emiliana.

Pubblicato da: robertamori - set• 15•14

FestaReggio_selfieZoro_13set14(Festa Reggio, 13 settembre 2014) Pierluigi Bersani prima tra le volontarie e i volontari negli stand, poi sul palco centrale, è tornato alla Festa da puro e semplice protagonista! Grande affetto e attenzione, palpabile tra le persone, a cui ha risposto per tutta la sera con la consueta generosità. A fargli da spalla “di lusso” il blogger e personaggio televisivo Diego Bianchi – Zoro, che ha anche presentato il suo film “Arance e martello”. Difficile scegliere tra le mille suggestioni scaturite dall’intervista del direttore della Gazzetta di Reggio Paolo Cagnan, ma vale la pena provarci… la discussione nel Partito Democratico di Matteo Renzi, i valori della sinistra, l’innovazione in Emilia-Romagna, sono i temi che più ci hanno colpito.

FestaReggio_Bersani_ZoroSenza bussola non si va da nessuna parte, né qui né a livello nazionale. Bersani ha citato la straordinaria accoglienza riservata a Vasco Errani in questi giorni nel comune terremotato di Crevalcore, dove ha inaugurato una scuola costruita con criteri all’avanguardia, per sottolineare di cosa è fatta la buona politica, cosa produce quando viene da lontano e se viene praticata con coerenza. Che si parli della prossima legge di stabilità o della legge elettorale – “se non avrà i collegi uninominali dovrà prevedere la doppia preferenza di genere” -, vogliamo discutere seriamente nelle sedi di Partito e mettere a frutto le tante competenze ed esperienze che ci sono? FestaReggio_Bersani3_13set14Le idee, i principi di libertà, uguaglianza e solidarietà proprie della Sinistra devono essere declinati sempre, in ogni proposta di un governo riformista guidato dal PD. Bersani ha ribadito la centralità del lavoro, che non è negoziabile, come non lo può essere l’onestà di chi ricopre incarichi pubblici: rigore e trasparenza sono nella nostra carta di identità e gli amministratori emiliani sapranno dimostrarlo. L’innovazione, infine, ha dato solidità e coesione alla comunità regionale sin dagli esordi. Valorizzare le radici significa guardare avanti sapendo qual è la direzione giusta.

La legge per la parità al centro del programma regionale

Pubblicato da: robertamori - set• 13•14

Bologna_Festapalco_12set14(Festa de l’Unità di Bologna, 12 settembre 2014) “Emilia-Romagna per donne: una regione per tutti” è il titolo dato dalle Donne Democratiche bolognesi al dibattito di presentazione della legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere. Introdotte dalla coordinatrice Federica Mazzoni e intervistate dalla direttrice di Radio Città del Capo, Lucia Manassi, abbiamo toccato i punti salienti della normativa nell’ottica degli impegni precisi che pone al futuro governo regionale, all’Assemblea e alla Giunta che usciranno dalle elezioni del 23 novembre. Significativa la partecipazione del segretario del PD di Bologna e prossimo candidato Raffaele Donini, che si spenderà su due fronti per l’attuazione di una legge che ha definito “costituente” e centrale nel futuro mandato: da una parte l’utilizzo nelle fasi della verifica dello stesso metodo di partecipazione ampia usato per costruire le norme, dall’altra il suo finanziamento, che richiede risorse adeguate sui diversi capitoli di bilancio secondo l’ottica trasversale del mainstreaming di genere.

Bologna_Festa_12set14Annamaria Tagliavini, in rappresentanza della Biblioteca delle Donne e associazione Orlando, ha evidenziato le forme di promozione della cultura di genere, di educazione alle differenze e al rispetto reciproco sin dai banchi di scuola; Benedetta Rasponi di CNA Impresa Donna ha spiegato l’importanza di misure che per la prima volta incidono in modo antidiscriminatorio nel mondo del lavoro e dell’imprenditoria femminile (su oltre 70.000 imprese ben 28.000 sono condotte da donne), favorendo i servizi di conciliazione e per l’accesso al credito, mettendo la Regione nella condizione di promuovere reti progettuali di imprenditrici e associazioni. La coordinatrice dei centri antiviolenza Samuela Frigeri ha evidenziato che solo una legge quadro come questa, frutto di un vero ascolto dei centri, può contribuire a prevenire e dunque contrastare efficacemente la violenza maschile sulle donne e ha promesso una vigilanza molto attiva sulla sua attuazione. La docente universitaria ed esperta di genere Cecilia Robustelli ha spiegato l’importanza di aver normato anche gli aspetti del linguaggio (mai neutro!) e della rappresentazione della donna nella comunicazione pubblica, perché è su questa dimensione che si fondano i comportamenti sociali, la stessa convivenza civile, democratica e paritaria che serve per crescere, insieme.

Solidarietà protagonista a Festa Reggio

Pubblicato da: robertamori - set• 10•14

charity dinner1(Festa Reggio, 9 settembre 2014) Grande partecipazione alla charity dinner che ha vivacemente occupato i ristoranti Mauriziano e Gambero Rosso e ha concluso “Viva. Solidarietà a Reggio Emilia”, la tre giorni dedicata al volontariato sociosanitario nell’ambito della Festa. La serata, condotta dal direttore di TeleReggio Mattia Mariani e alla presenza di tanti esponenti della sanità, delle istituzioni locali, della comunità reggiana, ha dato in termini di incasso un contributo rilevante per finanziare progetti di ricerca e assistenza all’interno dell’Arcispedale Santa Maria Nuova – IRCCS. Soddisfatti i promotori dell’iniziativa, Ascmad Prora Onlus, Croce Verde, GRADE Onlus e CuraRE onlus, tutte associazioni che svolgono un lavoro prezioso per la qualità della nostra vita.

L’impresa (femminile) di realizzare i propri talenti

Pubblicato da: robertamori - set• 09•14

Bagnolo_vienrose_8set14(Bagnolo in Piano, 8 settembre 2014) Ottava edizione della “Vie en rose” nell’ambito della Fiera di Bagnolo, un appuntamento immancabile per conoscere e valorizzare l’imprenditoria femminile. “Indipendenti e creative: le artigiane” è il tema su cui ci siamo confrontate con la Sindaca Paola Casali e la presidente provinciale di CNA Impresa Donna Paola Ligabue, condividendo ragioni e modi di sostenere le donne che si mettono in gioco attraverso la riscoperta dei propri talenti e delle proprie competenze, in particolare nell’artigianato e nei servizi di qualità. Le imprese autonome femminili sono oltre il 20% delle imprese in Emilia-Romagna e si stanno sempre più strutturando per superare le difficoltà di accesso al credito.

emiliaromagnaèdonnaParliamo dunque di un valore economico e sociale davvero rilevante, da incentivare, anche rafforzando la rete di servizi di conciliazione e di assistenza: la legge quadro regionale per la parità contempla misure precise di sostegno e promozione che vanno attuate. Dopo la tavola rotonda i racconti, le esperienze di alcune imprenditrici di Bagnolo, coordinate dalla giornalista Katia Pizzetti, hanno rappresentato la determinazione che serve a realizzare i propri sogni vincendo ostacoli e pregiudizi ancora radicati nella nostra società. A conclusione abbiamo partecipato alla premiazione delle imprenditrici e volontarie selezionate e assistito alla sfilata di capi di sartoria.