Un’economia solidale è possibile!

Pubblicato da: robertamori - set• 09•14

econiomia sostenibile(Reggio Emilia, 7 settembre 2014) Una delle ultime leggi che abbiamo approvato in Regione, prima che scattasse l’ordinaria amministrazione pre-elettorale, è quella che promuove e sostiene l’economia solidale, applicando tale approccio innovativo di sviluppo sostenibile a tutte le politiche regionali, dall’agricoltura al commercio, dall’energia al turismo. Se ne è parlato a Festa Reggio con il consigliere PD che l’ha portata avanti Thomas Casadei, assieme al vicesindaco Matteo Sassi, alla sen. Leana Pignedoli e a Mauro Serventi del Coordinamento economia solidale Emilia-Romagna.

festareggio_economiasolidaleGrazie a questa normativa la Regione riconosce le rappresentanze e i soggetti dell’economia solidale come interlocutori fondamentali nei rapporti con le istituzioni e nelle sedi di consultazione. Del resto la legge nasce proprio dal confronto con le diverse esperienze concrete già da anni attive sul nostro territorio e perciò guarda al futuro con un’ottica non tradizionale, capace di fornire delle risposte eque e rispettose dell’ambiente alla crisi economica, di valori e di senso che stiamo attraversando. Per l’avvio e il sostegno alla finanza etica è già previsto uno stanziamento in bilancio, ma per dare piena efficacia alle finalità sociali del provvedimento abbiamo votato in Assemblea un ordine del giorno che invita il futuro Presidente della Regione Emilia-Romagna ad assegnare una delega specifica all’economia solidale all’interno della prossima Giunta.

Diritti civili, banco di prova della nostra democrazia

Pubblicato da: robertamori - set• 08•14

festaBologna_Diritticivili_6set2014(Bologna, 6 settembre 2014) Significativa ed importante l’assemblea nazionale sui diritti civili svolta nell’ambito della Festa nazionale dell’Unità, soprattutto perché è stata una discussione concreta volta a porre le questioni irrisolte di cittadinanza al centro dell’agenda parlamentare. Un punto infatti va sottolineato: i diritti civili non riguardano solo i gay e il mondo omosessuale, comprendono tutte le libertà individuali che ancora oggi in Italia non sono agibili pur se garantite dalla Carta costituzionale. Sono intervenuti tra gli altri il presidente di Equality Italia Aurelio Mancuso, il Sottosegretario Ivan Scalfarotto, in rappresentanza di Arcigay il mio collega in Regione Franco Grillini, tutti a portare un contributo costruttivo e realistico che in alcuni casi si è già tradotto in progetti di legge nazionali e regionali (quale il pdl “contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere” che anche io ho sottoscritto).

con Aurelio Mancuso

con Aurelio Mancuso

La senatrice PD Monica Cirinnà ha rimarcato la necessità di arrivare all’approvazione di una legge, senza la quale i diritti delle persone Lgtb o conviventi senza matrimonio non saranno mai certi ed esigibili; il primo banco di prova sarà il testo di cui è prima firmataria e relatrice, che applica alle unioni civili anche tra persone dello stesso sesso tutte le disposizioni previste dal matrimonio, eccetto l’adozione tout court. Al PD e al Governo si chiede di costruire le condizioni politiche per arrivare a questo obiettivo e il responsabile al welfare Davide Faraone ha assicurato l’impegno. Anche perché nei Paesi europei a cui guardiamo con maggiore interesse sono funzionanti da tempo regimi giuridici che danno certezza del diritto e, a vari gradi, tendono ad una effettiva uguaglianza tra cittadine e cittadini che compiono scelte di vita diverse. E’ il tempo di vincere le resistenze, è il tempo di una democrazia matura e paritaria.

La “classe” … non è acqua!

Pubblicato da: robertamori - set• 08•14

Castelnovo_cenaclasse2_5set14(Castelnovo di Sotto, 5 settembre 2014) Gli anni della scuola dell’obbligo sono per ognuno di noi pietre miliari del percorso di vita. Lo abbiamo compreso fino in fondo una sera al Parco Rocca, dove si è svolta la cena di classe (meglio dire di classi, addirittura dal ’34 al 1993) forse più partecipata della storia: quasi cinquecento persone hanno voluto ritrovarsi e condividere ricordi ed esperienze, le cose vissute insieme negli anni dell’infanzia e adolescenza che hanno il sapore della comunità più autentica. Castelnovo_cenaclasseok_5set14Nata per caso su Facebook e accolta con crescente entusiasmo, l’iniziativa è stata possibile grazie alla instancabile organizzatrice Monica Fontechiari, alla complicità del Sindaco e del Comune di Castelnovo, al lavoro di tante e tanti volontari. Una grande festa a cui non hanno voluto mancare molti castelnovesi che vivono altrove da tempo. Anche il campione Stefano Baldini ha voluto raggiungerci in serata e, prima di salutare e ringraziare dal palco i concittadini “capaci di tanto”, è stato immortalato assieme alla sua annata che poi è anche la mia.. w la classe 1971!

Il cambiamento secondo noi Donne Democratiche

Pubblicato da: robertamori - set• 08•14

festaBologna_DonneDemok_5set14(Bologna, 5 settembre 2014) Nello stand Libreria della Festa Nazionale, ho partecipato prima all’esecutivo regionale e poi a quello nazionale della Conferenza delle Donne Democratiche. Nella prima parte, coordinate da Lucia Bongarzone, abbiamo fatto il punto sugli obiettivi raggiunti, in particolare la mobilitazione che ha contribuito al merito e all’approvazione della legge quadro regionale per la parità. Dopo averne descritto i tratti essenziali ho condiviso la consapevolezza che essa costituisce la piattaforma valoriale e programmatica da consegnare al candidato alla presidenza della Regione, per una piena attuazione. In tal senso si è deciso di predisporre un documento/manifesto su cui impegnare tutti/e i/le candidate in Regione, affinché la democrazia paritaria non rimanga solo una enunciazione di principi bensì un terreno concreto di investimento nell’equità sociale.

festaBologna_DonneDemNaz_5set14Alla presenza di Debora Serracchiani e della coordinatrice Roberta Agostini, l’esecutivo nazionale della Conferenza ha sollecitato il Partito affinché entri davvero nel campo della parità. Se le nomine femminili in ruoli prestigiosi sono state un primo passo di grande impatto mediatico e quindi -speriamo- culturale, l’assenza di punti di riferimento nazionali che operativamente e in concreto perseguano gli obiettivi di prevenzione e contrasto alla violenza, piuttosto che l’attuazione di piani trasversali di lotta alle discriminazioni di genere, ci ha portato a chiedere formalmente al Segretario Renzi di colmare tale lacuna. Alcuni passaggi, compresa la partecipazione della coordinatrice nazionale nella segreteria di partito, daranno sostanza alle parole e ad una effettiva assunzione di responsabilità. La vice Segretaria Debora Serracchiani ha garantito che la funzione della Conferenza delle Donne Democratiche, tra l’altro prevista dallo statuto, non è in discussione: si tratta di farla agire al meglio per stimolare l’intero partito a vincere la sfida del cambiamento.