Un premio alla tenacia delle donne emiliane

Pubblicato da: robertamori - mar• 13•15

Premio_marzo2015(Comunicato stampa, 13 marzo 2015) Importante riconoscimento per Roberta Moripresidente della Commissione regionale Parità e Diritti delle persone. Per il suo impegno istituzionale a favore delle donne le sarà infatti assegnato il premio nazionale “Donne che ce l’hanno fatta”, nato a Pavia da Sportello Donna, Fondazione Gaia e Ottomarzotuttolanno. La cerimonia si svolge oggi, venerdì 13 marzo, dalle 14.30 alle 18, nell’Aula Magna dell’Università di Brescia. L’iniziativa ha avuto il patrocinio del presidente della Repubblica, dell’Università di Brescia, della Provincia e del Comune di Brescia. L’evento, come lo scorso anno, è organizzato a livello territoriale dalla Consigliera di Parità, Anna Maria Gandolfi.


GiornalediReggio_28mar15La candidatura è frutto della segnalazione di Nadia Caraffi e Paola Ligabue, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Associazione EWMD sede di Reggio Emilia. L’European women’s management development international network è una realtà internazionale che si dedica all’empowerment femminile nelle professioni e ogni anno il Gruppo reggiano avanza una candidatura alle organizzatrici del Premio. L’anno scorso ha riguardato la ricercatrice reggiana Adriana Albini. “Ringrazio di cuore le amiche di EWMD– dichiara la presidente Mori- che hanno legato espressamente la mia candidatura all’approvazione della legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere, con cui abbiamo recepito in Emilia-Romagna la Convenzione di Istanbul e lo abbiamo fatto con l’apporto della società regionale”. “Sono molto soddisfatta del fatto che il cammino intrapreso in Emilia-Romagna venga apprezzato a livello nazionale– conclude Mori-. Questo premio è in realtà un premio alla tenacia di tante donne che hanno insieme a me costruito le condizioni per l’approvazione della legge regionale 6 del 2014, per la cui attuazione in questa legislatura ci sarà tutto il mio impegno, unitamente a quello dell’Assemblea e della Giunta regionali. Realizzare una democrazia paritaria, rafforzare i diritti e l’autonomia delle donne vuole dire costruire il futuro di una società più equa e più giusta”.

Garante dei minori sugli abusi in Val D’Enza

Pubblicato da: robertamori - mar• 11•15

Commissione_Fadiga_11mar15(Bologna, 11 marzo 2015) Anche davanti a un tema delicatissimo come l’abuso di minori trattato oggi in Commissione Parità, si riscontra una forte capacità di emersione di questi fenomeni odiosi, a cui deve seguire però, come richiesto dalle stesse istituzioni locali, anche un percorso di accompagnamento che permetta di risolvere ferite profonde che, altrimenti, porterebbero inevitabilmente a degli adulti compromessi. Intendo al proposito promuovere in Val D’Enza un incontro pubblico della commissione, per ascoltare il territorio e condividere azioni di sistema. Luigi Fadiga, Garante per l’infanzia e l’adolescenza dell’Emilia-Romagna, è stato ascoltato in audizione proprio sui casi di abusi sui minori nella provincia reggiana. Insieme a lui abbiamo invitato il sindaco di Bibbiano e assessore con delega alle Politiche sociali dell’Unione dei Comuni della Val D’Enza, Andrea Carletti, gli operatori dei servizi sociali del territorio e il professor Massimo Masi, responsabile del gruppo di lavoro regionale per le linee guida contro i maltrattamenti sui minori.

Ha detto il Garante che in Val D’Enza sono 13 i minorenni, di cui 12 italiani e uno di nazionalità straniera, vittime di violenza, “ma l’errore più grave sarebbe etichettare l’area, perché il fenomeno non è certo circoscritto nel reggiano dove semmai c’è stato il coraggio di denunciare e intervenire” e ciò si deve anche “alla tempestività dei servizi sociali del territorio, che si sono attivati con l’autorità giudiziaria”. Il prof. Masi ha fatto proprio e rilanciato l’allarme di Fadiga sull’emersione del fenomeno: “Una stima probabile è che emerga solo un caso su cinque di violenza sui minori in Emilia-Romagna”. Come riferisce il Garante, “nel 2014 il mio Ufficio ha affrontato 202 pratiche, e a fronte di 68 bambini o ragazzi la cui vicenda è stata portata alla nostra attenzione dall’autorità giudiziaria, sono state solo tre le volte in cui a muoversi è stata la scuola, che pure è l’ambiente che più i minori frequentano: c’è un grosso problema di autoreferenzialità, pur in buona fede gli insegnanti sono convinti di poter dare risposte da soli ai problemi, ma ciò è impossibile per chiunque”. Inoltre, continua Fadiga, “serve rafforzare la ‘rete’, a partire dalla interazione tra servizi sociali e aziende sanitarie”, e poi bisognerebbe “verificare l’ottimizzazione della collocazione dei Centri dei servizi”. (altro…)

Costi della politica, dalle parole… ai tagli.

Pubblicato da: robertamori - mar• 10•15

Aula_2015(Bologna, 10 marzo 2015) Riduzione del 16% dell’indennità lorda di carica dei consiglieri, equivalente ora a 5.000 euro lordi rispetto ai precedenti 6.104; conseguenti riduzioni della indennità di funzione e di rimborso spese per l’esercizio di mandato; eliminazione totale dei contributi per il funzionamento dei gruppi; eliminazione totale dell’indennità di fine mandato; regolazione delle risorse per il personale dei gruppi. Queste alcune novità contenute nel progetto di legge approvato oggi all’unanimità dall’Assemblea Regionale. Estremamente soddisfatti i consiglieri regionali reggiani del Partito democratico Roberta Mori, Silvia Prodi, Andrea Rossi e Ottavia Soncini: “Le misure prese quest’oggi collocheranno la nostra Regione di gran lunga fra le posizioni più avanzate in termini di contenimento delle indennità e nella attuazione dei criteri nazionali più recenti in materia di dimensionamento dei fondi per il funzionamento dei gruppi. A ciò si aggiunga l’esclusione del vitalizio per i condannati per reati di mafia”.

“Tali misure ci collocano in linea con la sensibilità diffusa che nei tempi di crisi chiede segnali chiari di sobrietà ed essenzialità della politica e dei suoi rappresentanti. Non siamo certo all’anno zero, poiché su molti aspetti la nostra Regione si trovava già in uno stadio altamente avanzato, pensiamo all’eliminazione del vitalizio; noi però non ci accontentiamo e andremo ancora avanti con forza nella direzione già in parte tracciata dalle precedenti legislature”. Ecco, nel dettaglio, le misure più rilevanti. (altro…)

Donne da Correggio… nel mondo!

Pubblicato da: robertamori - mar• 10•15

Correggio_donnemondo_8mar15(Correggio, 8 marzo 2015) Mi ha fatto un grande piacere partecipare all’inaugurazione dell’associazione “Donne nel mondo” nella sede di corso Cavour (dov’era il centro sociale 25 Aprile). Fortemente sostenuta dalla Sindaca Ilenia Malavasi, l’associazione opera da molti anni per la tutela dei diritti delle donne immigrate e la promozione di iniziative rivolte ai bisogni delle famiglie, attraverso progetti e servizi legati alla mediazione socio-culturale. Un’attività preziosa volta all’integrazione, che ad esempio si concretizza nell’accompagnare le mamme straniere nelle prime fasi di inserimento scolastico dei figli.

Correggio2_donnemondo_8mar15Dell’importanza di questo lavoro sul territorio ha parlato anche l’Eurodeputata Cècile Kyenge, che incoraggia le associazioni multiculturali dove le donne sono gli avamposti della tolleranza e della coesione necessaria al nostro benessere sociale. Celebrare la festa della Donna in uno spazio di condivisione e di incontro autentico tra donne appartenenti a culture diverse, è il modo migliore di riflettere sulle pari opportunità. Conoscendo i propri diritti, lavorando su progetti sociali, le donne straniere e i loro figli diventano consapevoli del proprio ruolo di cittadinanza, delle opportunità e dei doveri che lo caratterizzano, potendo vivere appieno la vita della loro comunità.