Caregiver familiare, diritti che non aspettano

Pubblicato da: robertamori - Mag• 30•16

13316936_1737006936568590_1270846877155423235_o 13308734_1737007256568558_3900002176986073458_o(Bologna, 27 maggio 2016) Nel corso del Convegno abbiamo ascoltato tante testimonianze di caregiver, figlie e figli, mogli, genitori o amici che aiutano con continuità e nel lungo termine i propri cari malati, anziani o disabili non autosufficienti. Promosso da Carer, dalla Cooperativa Anziani e Non solo e dall’Unione Terre d’Argine con il patrocinio della Regione, l’approfondimento che abbiamo svolto nella sede dell’Assemblea è servito a toccare con mano questa ampia e articolata realtà (guarda il VIDEO) e a verificare lo stato di attuazione della Legge regionale 2 del 2014 che ha riconosciuto la centralità del caregiver nell’ambito del nostro welfare; tanto da diventare modello della proposta di legge nazionale che vuole introdurre anche nel Paese diritti e sostegno per queste persone. A guidarci tra i loro bisogni, solitudini e paure, ma anche tra le numerose proposte, le promotrici del Caregiver Day, arrivato alla sesta edizione, Loredana Ligabue e Lalla Golfarelli, entrambe nel gruppo di lavoro appena costituito per la stesura delle linee guida attuative della legge regionale.

interventoIntroducendo il convegno l’assessora al welfare Elisabetta Gualmini ha ricordato la responsabilità di essere la prima Regione ad aver varato una legge per il sostegno al caregiving familiare e l’impegno nell’attuare un sistema efficace pubblico-privato di tipo solidaristico. Tutti gli interventi hanno sottolineato quali necessità prioritarie un miglior accesso ai Servizi sanitari, sociali, di trasporto, l’attivazione di processi di mutuo-aiuto, un network a disposizione per lo scambio di informazioni e di tempo, un maggior aiuto dai medici di famiglia quali “facilitatori”. Nel mio intervento conclusivo ho rimarcato che un grande merito della legge 2 è di avere trasformato gli interessi legittimi dei caregiver familiari in diritti soggettivi. Renderli esigibili significa contribuire all’emancipazione femminile e sociale. Perché di fronte ad una prateria di bisogni non si sta a guardare, si mettono in campo tutti gli strumenti, dal ruolo di tutela e propulsivo del Difensore Civico a quello di controllo e verifica di attuazione della Commissione Parità, alla attivazione di fondi europei per forme strutturali di sostegno sociale. (altro…)

In gara per i diritti delle donne sportive

Pubblicato da: robertamori - Mag• 27•16

FinaleChampions(Reggio Emilia, 26 maggio 2016) Appuntamento da non perdere per chi ama lo sport, la finale UEFA WOMEN’S CHAMPIONS LEAGUE al Mapei Stadium Città del Tricolore, disputata tra Lione e Wolfsburg, ha regalato emozioni sino all’ultimo e ha rappresentato un evento straordinario, di caratura europea, per Reggio Emilia e la nostra regione. Prima della partita non è mancato un momento di approfondimento al Centro Malaguzzi sullo sport femminile, voluto da Vanda Giampaoli di Zonta Club e Roberto Rabitti per Panathlon. I temi dell’incontro sono stati la nuova legge regionale sullo sport, in via di definizione dopo un ampio confronto con associazioni e società sportive, e le discriminazioni da rimuovere anche in questo mondo.

13265927_1317843978243107_8463643182234900064_nNe abbiamo parlato con Mauro Rozzi e Manuela Claysset dello UISP nazionale e regionale, con Katia Serra in qualità di allenatrice della squadra di calcio delle donne Parlamentari, costituitasi lo scorso novembre in occasione della Giornata contro la violenza di genere. La collega Ottavia Soncini ha delineato la normativa che dovrà rilanciare e rendere più accessibile e sicura la pratica sportiva in Emilia-Romagna. Ci siamo prese un impegno importante: sostenere a partire dalla nostra Regione la battaglia sui diritti delle calciatrici e di tutte le donne che praticano sport, equiparando finalmente lo status, le condizioni di ingaggio e agonistiche, tra professionisti uomini e donne. Un gap incomprensibile che va colmato! 

Abusi sui minori, prevenzione e protezione

Pubblicato da: robertamori - Mag• 27•16

Bibbiano_quando la notte_26mag16-page-001(Bibbiano, 26 maggio 2016) Due giorni di approfondimento nella delicata materia dei maltrattamenti e abusi sessuali sui minori. “Quando la notte abita il giorno” è il titolo del convegno promosso dall’Unione Val d’Enza e dal Servizio sociale integrato per rendere i diritti del fanciullo davvero esigibili e promuovere una cultura della consapevolezza al fine di prevenire queste odiose violenze. Invitata ad aprire la prima giornata, davanti ad una platea numerosissima, ho messo in evidenza il “presidio” di tutela costituito dal Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza in rapporto con la Commissione regionale Parità e, soprattutto, la collaborazione costante con i Servizi locali, sociosanitari, educativi nelle Scuole e anche con le Forze dell’ordine e la Magistratura.

pubblicoDi fondamentale importanza è l’attuazione delle Linee guida per l’accoglienza e la cura (DGR 1677/2013), volte a realizzare la migliore presa in carico dei minori vittime di abuso attraverso il consolidamento della rete di competenze. L’esperienza ha portato i Servizi della Val d’Enza ad osservare situazioni molto complesse (testimoniate un anno fa anche in Commissione) e la sperimentazione condotta ha dato luogo alla creazione di nuove modalità di lavoro che integrano pienamente il lavoro della Regione: ad esempio nella lettura degli indicatori di rischio e negli interventi in emergenza, all’interno delle quali i diversi soggetti della rete di protezione rivolta a bambini e adolescenti sono stati capaci di dialogare con rapidità, vicinanza e competenza. Ruolo attivo degli operatori e ascolto consapevole e attento da parte degli adulti possono, debbono, scongiurare le violenze.

LA FERITA 4 ANNI DOPO

Pubblicato da: robertamori - Mag• 26•16
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REDAZIONE ASSEMBLEA

(Bologna, 25 maggio 2016) A quattro anni dai drammatici giorni del sisma, con le scosse del 20 e 29 maggio che causarono 28 morti e 350 feriti, abbiamo inaugurato la mostra “Strati di esistenza” del pittore modenese Marcello Vandelli, allestita davanti all’Aula dell’Assemblea regionale sino al 2 luglio, per ricordare e per esprimere anche con l’arte la sofferenza di una comunità che ha avuto la forza di ripartire. Presenti noi consiglieri assieme alla presidente Simonetta Saliera e all’assessora Palma Costi, il pensiero è andato alle vittime e a quelle giornate frenetiche, terribili ma piene di umanità, passate accanto alle persone, ai sindaci e alle sindache dei comuni più colpiti. Lì dove si cominciò subito a lavorare alla ricostruzione, in baracche e anche per strada, con l’ansia di provvedere ai bisogni dell’emergenza e porre le basi per un ritorno alla normalità.

pensiero_mostraUn impegno collettivo quello della ricostruzione, che sta continuando ancora oggi con interventi edilizi su imprese e abitazioni, oltre al ripristino di edifici pubblici e alla sfida dei centri storici e monumentali. In questo Report della Giunta sono riassunte le tappe, le risorse e gli interventi sul territorio di questi anni, da cui emerge la volontà di sanare la ferita profonda del sisma “senza accontentarsi – come ci ha detto l’assessore alla ricostruzione di Mirandola Roberto Ganzerli – di rifare quello che c’era prima, ma per costruire meglio e con tratto innovativo”. In questo breve VIDEO realizzato dal Gruppo PD regionale, il mio punto di vista ricordando in particolare Reggiolo e Rolo, i territori reggiani più duramente colpiti.