Le ragioni della riforma costituzionale

Pubblicato da: robertamori - Ott• 28•16

luzzara_21ott2016(Luzzara, Scandiano, 21 e 27 ottobre 2016) Due serate promosse dai comitati per spiegare la riforma della Costituzione su cui saremo chiamati ad esprimerci il 4 dicembre. Alla sala civica di Luzzara il segretario PD Giulio Guaita e Martina Bonura del comitato “Basta un Sì” hanno introdotto un dibattito che ha evidenziato il merito delle modifiche istituzionali nel rispetto di tutte le motivazioni. Anche a Scandiano, dove il comitato referendario ha promosso una cena, ho parlato delle novità della riforma, assieme a Gian Maria Manghi ed Alessio Mammi, stando al merito di quei cambiamenti che vanno a mio parere nella direzione giusta. La prima ragione del mio Sì riguarda il peso e il ruolo delle autonomie locali, sino ad ora rimaste ai margini delle decisioni.

scandiano_27ott16Il nuovo Senato delle autonomie è infatti uno strumento potente per dare ai territori un protagonismo finalmente integrato nel sistema statuale. Le conferenze Stato-Regioni-Enti locali hanno mostrato tutti i loro limiti, restando di fatto sedi dove le Autonomie non incidono, quando invece la loro rappresentanza strutturale nel nuovo Senato offrirebbe un vero potere sulle decisioni del Governo centrale. L’altro punto che mi convince è la velocizzazione dei procedimenti legislativi prodotta dal superamento del bicameralismo paritario: qui ciò che conta sarà la maggiore responsabilità della Camera, dei deputati e deputate che dovranno assicurare maggiore attenzione, chiarezza politica, qualità normativa e presenza. E proprio sulla presenza ai lavori parlamentari sono d’accordo con la proposta di legarla all’indennità, coerentemente con l’impegno che ci si assume con l’elettorato.

Genitorialità… altro che orologio biologico!

Pubblicato da: robertamori - Ott• 28•16

piacenza_27ott2016completo-page-001(Piacenza, 27 ottobre 2016) Nuova edizione della rassegna Pulcheria, promossa ogni anno dal Comune e organizzata dall’assessora Giulia Piroli in collaborazione con le associazioni locali: incontri ed eventi artistici quest’anno dedicati al 70° del voto alle donne in Italia, che mettono in luce la condizione femminile affrontando il tema dei diritti in ogni campo. Diritti femminili che, come sottolineato dalla storica Eva Cantarella vincitrice del premio Pulcheria 2016, non sono mai acquisiti, ogni progresso può essere seguito da una ricaduta e lo dimostrano gli attuali dibattiti riapertisi sull’aborto, sui consultori, sulla fertilità. Al proposito ho partecipato al convegno “Quando decido di diventare mamma”, con la direttrice di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Piacenza Renza Bonini, la direttrice dei Consultori familiari Ausl Maria Cristina Molinaroli, l’esperta di comunicazione sanitaria Aurora Occa e l’astrofisica fiorentina Lara Albanese, moderate dalla giornalista Elisa Malacalza.

piacenza_pulcheria_27ott2016Prendendo spunto dalla controversa campagna comunicativa del Ministero della Salute, abbiamo spiegato come la fertilità (e la natalità) dipenda da tanti fattorifisici, psicologici, comportamentali, economici, sociali – non semplificabili in slogan o concetti branditi in modo allarmistico come l’”orologio biologico” – e soprattutto non imputabili alla sola donna, come vorrebbe un certo pensiero regressivo e colpevolizzante nonostante i dati scientifici dicano l’opposto. La fertilità è insomma una risorsa per il futuro dell’intera società, di cui uomini e donne devono essere, alla pari, consapevoli e responsabili. Occorre una seria informazione e prevenzione (vedi anche l’informativa in Commissione Parità), portate avanti dai Servizi sociosanitari coinvolgendo la medicina di base, in collaborazione con le varie associazioni, di professioniste e cittadine, molto attive sui temi della salute femminile e maschile. E, andando oltre il discorso sanitario, urge un’assunzione di responsabilità politica per dare più solide prospettive di lavoro stabile, di sicurezze sociali, alle giovani generazioni.

Testo unico per la legalità, cosa cambia.

Pubblicato da: robertamori - Ott• 26•16

Aula(COMUNICATO, 26 ottobre 2016) “Il rafforzamento degli strumenti di promozione della legalità e della cittadinanza responsabile – affermano i consiglieri reggiani Mori, Prodi, Rossi e Soncini –  è la risposta più concreta delle Istituzioni per contrastare ogni tipo di infiltrazione criminale nella nostra economia e nel nostro tessuto sociale proprio nel momento in cui lo svolgimento del processo Aemilia interroga le nostre Comunità.” Il riferimento è al “Testo Unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell’economia responsabili”, approvato dall’Assemblea legislativa, che si inserisce e va a rendere più efficace un percorso intrapreso da tempo dalla Regione, per promuovere politiche legate alla cultura della legalità e di lotta alla criminalità organizzata. A questo LINK è consultabile la nuova legge.

testounico“Tra le misure introdotte – precisano i consiglieri regionali PD – esprimiamo particolare soddisfazione per quelle riguardanti sia la prevenzione dell’usura connessa al gioco d’azzardo patologico, sia l’integrazione delle politiche regionali di prevenzione della criminalità organizzata con quelle socio sanitarie e per la legalità nel lavoro. Le prime produrranno la diffusione di buone pratiche per un utilizzo responsabile del denaro contro indebitamento, sovra indebitamento e dunque l’esposizione al rischio usura per le persone dipendenti e le loro famiglie, e anche un investimento concreto in formazione degli operatori nella presa in carico dei soggetti patologici, collaborazione tra i servizi, assunzione da parte dei Comuni di previsioni urbanistiche per localizzare le sale da gioco. Inoltre, attraverso il Tavolo regionale su beni di aziende sequestrati o confiscati, la Regione potrà integrare le politiche di contrasto alle mafie con l’assistenza e l’aiuto alle vittime di reati mafiosi e con le specifiche disposizioni per i settori di autotrasporto e facchinaggio. Il tutto con l’obiettivo di prevenire le infiltrazioni criminali nei settori più a rischio, tutelando i diritti e la dignità dei lavoratori contro il fenomeno del caporalato.

Sguardi contemporanei fra arte e natura

Pubblicato da: robertamori - Ott• 24•16

castagnetobaiso_palco-22ott16(Castagneto di Baiso, 22 ottobre 2016) E’ stata una grande festa l’inaugurazione della mostra “8 sguardi contemporanei” nel suggestivo Borgo dei talenti. Il Centro Civico Culturale “Vasco e Renza Montecchi” si arricchisce delle opere di otto artisti italiani che rimarranno esposte fino al 31 dicembre in questo luogo di cultura, aggregazione e formazione artistica incastonato nel paesaggio della nostra montagna. La mostra è patrocinata da Comune di Baiso, Provincia di Reggio Emilia e Regione Emilia-Romagna proprio per il valore aggiunto che il Museo diffuso – inaugurato nel 2014 con oltre trenta opere del Maestro Montecchi – porta alla comunità di Castagneto e, più in generale, all’Appennino reggiano. Grazie al sostegno sempre attivo del Sindaco Fabrizio Corti e alla partecipazione di tutta la comunità ad un patrimonio artistico che si fonde con quello naturale, questo Museo sta già dando ottimi frutti in termini di ispirazioni progettuali e collaborazioni, con una particolare attenzione rivolta ai più giovani dallo stesso Maestro.