Donne, politica, società: tempo scaduto!

Pubblicato da: robertamori - Mar• 18•16

Lugo_16 marzo2016(Lugo di Romagna, 16 marzo 2016) Grazie alla consigliera comunale Marta Garuffi, coinvolta nella Conferenza regionale delle elette svoltasi in mattinata a Bologna, per avermi invitato all’iniziativa pubblica del PD di Lugo dedicata sin dal titolo al Tempo delle Donne: un confronto a tutto campo sui temi dell’occupazione e imprenditoria femminile, sulla effettiva partecipazione delle donne allo sviluppo del territorio e del Paese. Introdotti dal responsabile cultura Matteo Fantuzzi abbiamo approfondito, anche criticamente, ciò che lo stesso Partito Democratico sta facendo dentro e fuori le istituzioni per i diritti sociali e l’uguaglianza tra persone, per una compiuta parità che non solo le donne, ma la società italiana nella sua interezza non può più aspettare.

Lugo_donne_16mar16Sia l’assessora comunale Anna Giulia Gallegati che la segretaria di Circolo Veronica Valmori hanno tracciato in modo esauriente il quadro normativo e l’impianto delle misure paritarie vigenti, evidenziando però la loro distanza da una realtà tutta in salita. Da qui la necessità di un impegno più stringente della politica, per offrire servizi adeguati a conciliare vita familiare e professionale, per un accesso meno stretto al mondo del lavoro, per contrastare una cultura discriminatoria strisciante e ancora potente. Significativa in questo senso l’esperienza portata dall’imprenditrice Pamela Scardovi. L’attuazione della legge regionale per la parità e politiche di genere strutturali su cui si investa anche a livello nazionale, sono passaggi ineludibili se vogliamo – come vogliamo – mettere a frutto il tempo, le competenze, l’energia delle donne.

Le elette dell’Emilia-Romagna fanno squadra

Pubblicato da: robertamori - Mar• 16•16
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QUASI UN CENTINAIO LE INTERVENUTE

(COMUNICATO Bologna, 16 marzo 2016) Una “filiera di donne elette e consapevoli” che “vogliono essere costruttrici di ponti, di legami tra più soggetti possibili grazie alla capacità di fare rete” per arrivare a “raggiungere obiettivi anche al di là delle competenze dirette sulla materia”: è la Conferenza delle elette dell’Emilia-Romagna, così come presentata dalla presidente della commissione Parità e Diritti delle Persone dell’Assemblea legislativa Roberta Mori, che ha convocato oggi per la prima volta l’organismo. Introdotto dalla Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere n. 6 del 2014, vi fanno parte tutte le elette, sindache e consigliere, del territorio regionale. Donne straniere, violenza di genere, rappresentanza, l’educazione nelle scuole, medicina di generesport sono stati solo alcuni dei temi su cui si sono confrontate le elette, affiancate dalle assessore e assessori con delega alle Pari opportunità che partecipano alla Conferenza come invitati. E’ intervenuta l’assessora regionale alle pari opportunità Emma Petitti.

tavolo (FILEminimizer)“Siamo le rappresentanti di un territorio che esprime soggettività femminili molto forti e una cultura paritaria storicamente radicata. – ha affermato Mori introducendo i lavori – L’Emilia-Romagna è pronta e noi possiamo essere ancora più incisive di quanto siamo state fino ad ora”. Secondo la presidente – prima firmataria della legge approvata due anni fa – “l’attuazione di una piena parità deve essere a carico di tutti ed è importante uno sforzo culturale per fare sì che ognuno se ne renda conto, ma sono per prime le donne elette o delegate alla materia a dover essere consapevoli del proprio protagonismo, sempre collegiale”. Sottolineata l’importanza dell’attuazione dei protocolli di collaborazione, che la legge regionale prevede, tra Regione e Comuni: “Per rendere operative ed esigibili politiche di genere e di parità sui territori, lo strumento del protocollo può costituire un piano di azione molto concreto su temi come la sanità, l’educazione o il lavoro. È importante rendere consapevoli i cittadini e le istituzioni di quanto ci sia ancora da fare, sempre in alleanza tra uomini e donne”. Ad aprire l’incontro il saluto di Yuri Torri,

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Donne tenaci e qualità emiliana

Pubblicato da: robertamori - Mar• 16•16

Spilamberto_premiazioneNocino(13 marzo 2016) Nel 1978 è nata a Spilamberto un’associazione tutta al femminile, l’Ordine del Nocino modenese, con la finalità di promuovere iniziative che tutelano, valorizzano e diffondono l’antica tradizione di questo famoso liquore. Ogni anno organizza il Palio di San Valentino, gara nazionale dei Nocini familiari, e la sua 38esima edizione ha riunito ben 16 province per un totale di 834 campioni di nocino esaminati tra cui sono stati selezionati i tre vincitori. L’evento a cui ho partecipato su invito della presidente Vania Franceschelli, è stato ricco di premiazioni e riconoscimenti consegnati dai Sindaci di Spilamberto e Modena. In particolare il Sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha consegnato il Premio ‘Donne del Nocino’, ideato sette anni fa in onore di Mariangela Careni e dedicato a quante si sono distinte nel loro ambito per carattere e tenacia.

Spilamberto_Nocino_targaRingrazio l’Ordine e le donne del Nocino per aver pensato anche a me, premiata per le mie attività legate alla Commissione Parità e alla legge regionale contro le discriminazioni di genere. Hanno ricevuto questo stesso riconoscimento la stilista e imprenditrice Anna Marchetti, la curatrice di eventi alla Biennale di Venezia e al Moma di New York arch. Laura Villani, la presidente della delegazione Terre Modenesi dell’Accademia della Cucina Italiana Benedetta Angeli. L’iniziativa ha visto la partecipazione tra gli altri di Slow Food e della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, realtà festeggiate per il contributo che danno alle nostre eccellenze gastronomiche, ai prodotti emiliani famosi nel mondo di cui dobbiamo tutelare la qualità e l’originalità.

Parità in.. Corso negli Istituti modenesi

Pubblicato da: robertamori - Mar• 15•16

Modena_Selmiok_12mar16(Modena, 12-14 marzo 2016) Sabato mattina all’Istituto di istruzione superiore F. Selmi, poi lunedì all’ITC ragioneria Barozzi ho dato il mio contributo “didattico” in un dialogo frontale con le ragazze e i ragazzi, nell’ambito del progetto educativo “Discriminazioni, parità e pari opportunità” patrocinato dalla Commissione assembleare per la parità e i diritti delle persone. Ringrazio la promotrice del progetto Mirella Guicciardi (coordinatrice della Commissione pari opportunità del Comitato Unico delle professioni intellettuali di Modena), che ha organizzato le richieste delle Scuole e messo a disposizione noi relatori e relatrici. Ad esempio sono intervenute con me nel primo incontro la Notaia Clorinda Manella e l’Avv. Cecilia Barilli, coordinatrice nazionale della commissione PO di Cassa Forense, mentre al Barozzi la presidente dell’Ordine avvocati modenesi Daniela Dondi ha introdotto il mio intervento e quello successivo del professor Thomas Casadei di Unimore.

Modena_Corsoparità_12mar16Queste esperienze dimostrano sul campo l’utilità di un approccio formativo sui diritti e contro tutte le discriminazioni che coinvolga direttamente gli adolescenti. Sono diverse centinaia gli studenti modenesi che ad oggi hanno deciso con i loro insegnanti di integrare il programma didattico con il nostro approfondimento. Per quanto mi riguarda propongo un focus su norme e azioni positive capaci di rimuovere stereotipi culturali e disparità di genere. Dai trattati comunitari alla Convenzione del Consiglio d’Europa (Istanbul 2011) “sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica”, dal concetto di democrazia paritaria e principio di uguaglianza agli strumenti contenuti nella legge quadro regionale 6/2014. Contribuire a rendere le giovani generazioni più consapevoli ed orgogliose della propria soggettività libera da stereotipi: ecco una sfida stimolante e un obiettivo che consegniamo al loro futuro.