Primo via libera alla riforma dei servizi educativi

Pubblicato da: robertamori - Ott• 06•16

nido(COMUNICATO Bologna, 5 ottobre 2016) Nella seduta congiunta delle commissioni Politiche per la salute e politiche sociali, e Parità e Diritti delle persone, il progetto di legge della Giunta sui servizi e Nidi per la prima infanzia ha ottenuto parere positivo col voto a favore di Pd e Sel, quello contrario dei 5stelle e l’astensione di Lega e FI. Particolare attenzione l’ha avuta l’articolo 6: “Al fine di preservare lo stato di salute sia del minore sia della collettività con cui il medesimo viene a contatto, costituisce requisito di accesso ai servizi educativi e ricreativi pubblici e privati, l’avere assolto da parte del minore gli obblighi vaccinali prescritti dalla normativa vigente”. A motivare la scelta è intervenuto l’assessore alla Sanità Sergio Venturi: “La scelta dell’obbligatorietà è un segnale che abbiamo deciso di dare sia sul piano delle responsabilità individuali sia sul piano delle responsabilità collettive. La soglia di sicurezza è stata ampiamente superata in alcune aree della regione, e certe malattie sono ricomparse: per questo l’obiettivo è l’incremento del tasso vaccinale”.

sedeAssemblea“La nuova legge coglie le evoluzioni e i cambiamenti delle famiglie, restando comunque ancorata ai principi fondamentali che caratterizzano il sistema educativo dell’Emilia-Romagna. – spiega la relatrice Francesca Marchetti – Si concentra sulla qualità dei servizi, da mantenere e implementare, e sulla sostenibilità, perseguita attraverso percorsi di semplificazione delle procedure che tengano conto delle esigenze delle famiglie”. Una novità è appunto l’introduzione come requisito di accesso, delle vaccinazioni contro poliomielite, difterite, tetano ed epatite B: non si tratta di un metodo coercitivo ma di responsabilità sociale nei confronti dei bambini più fragili”. Con il provvedimento verrà inoltre introdotto un sistema di accreditamento che consolida il progetto pedagogico, anche attraverso strumenti valutativi collegati alla qualità del servizio, e la Regione avrà la prerogativa di orientare i territori rispetto alla tariffazione. Viene anche posta l’attenzione sul tema della condivisione delle scelte educative. Altro obiettivo della legge “è motivare il personale per migliorare la qualità dei servizi, il titolo di studio resta un elemento basilare”.

Dignità per le donne di Calcutta

Pubblicato da: robertamori - Ott• 01•16

pangea2(Reggio Emilia, 30 settembre 2016) Un progetto per aiutare donne emarginate e sole nella loro difficoltà a darsi un mestiere, una prospettiva di socialità e di vita dignitosa: è quello che unisce diversi “operatori della bellezza” nel desiderio di rendere un po’ più bello il mondo. A Reggio Emilia “Parrucchieri sesto senso” di via Cadoppi sostiene la Fondazione Pangea Onlus in questo progetto che, dopo una positiva esperienza pilota di due anni fa, si prefigge ora di aprire una vera scuola professionale per donne disabili in una delle zone più povere dell’India e del mondo, a Calcutta, affinché ricevano la formazione necessaria a trovare lavoro come estetiste e parrucchiere.

30 settembre 2016 Reggio E.Il titolare di Sesto senso Paolo Tamborrino mi ha coinvolto nell’aperitivo solidale organizzato per raccogliere fondi, grazie alla vendita di braccialetti, peluche e altri graziosi oggetti con il “nodo Pangea per non dimenticare”. Presente all’evento anche il referente della Onlus Luca Lo Presti e, soprattutto, tante persone che hanno risposto con generosità all’appello. Un gesto di solidarietà concreta, che permetterà a ragazze e donne disabili non solo di imparare un mestiere ma di stringere amicizie, essere solidali tra loro e non sentirsi discriminate. #Siamotuttipangea è anche un modo di unire le donne del mondo nel coraggio e nella fiducia di superare gli ostacoli.

Riforma del Titolo V: le ragioni del Sì

Pubblicato da: robertamori - Set• 29•16

confstampaEcco il documento presentato in conferenza stampa a Bologna dal Gruppo consiliare PD: “Il 4 dicembre il nostro Paese sarà chiamato ad esprimersi sulla Riforma Costituzionale votata in via definitiva, dopo sei letture, dal Parlamento italiano con una maggioranza del 57% di voti favorevoli e che sarà legge solo se anche i cittadini italiani si esprimeranno favorevolmente nel prossimo referendum. In qualità di consiglieri regionali dell’Emilia-Romagna, siamo convinti, a maggior ragione vista l’importanza di questo voto, che l’espressione da parte dei cittadini debba essere pienamente consapevole e che il voto referendario debba essere espresso tenendo conto innanzitutto dei contenuti. Per questo diventa indispensabile puntare sul merito di una riforma che non tocca la prima parte della Costituzione e i suoi principi fondamentali, intervenendo esclusivamente sulla seconda parte e quindi sull’assetto istituzionale del Paese, con un solo obiettivo: far sì che istituzioni più efficienti ed efficaci siano la garanzia e lo strumento per meglio attuare la prima parte. A tal proposito, è importante l’intervento sul Titolo V della Costituzione, per ridisegnare le competenze e le responsabilità dei vari livelli di governo al fine di fornire una risposta alla domanda posta unanimemente da diversi anni: chiarire cosa sia di responsabilità Statale e cosa delle Regioni e degli Enti territoriali, rimediando ai conflitti di competenza. Questi quindici anni infatti ci hanno lasciato in eredità oltre 1.590 ricorsi tra Stato e Regioni, più di cento ogni anno, dovuti proprio al conflitto di competenza. (altro…)

Regione: verità storica sui Martiri di Reggio

Pubblicato da: robertamori - Set• 28•16

martiri(Bologna, 28 settembre 2016) L’Assemblea ha approvato una risoluzione che impegna la Giunta regionale a promuovere iniziative di ricerca sulla strage di Reggio Emilia del 7 luglio del 1960 e, coinvolgendo istituzioni e familiari delle vittime, a cofinanziare progetti o studi universitari che intendano chiarire appieno quei fatti che sconvolsero la nostra comunità. Sottoscritto anche dai colleghi reggiani Yuri Torri, Silvia Prodi, Ottavia Soncini e dai consiglieri Alleva e Gibertoni, abbiamo presentato a inizio luglio questo ordine del giorno per portare un contributo di memoria e di approfondimento storico di eventi che non hanno mai trovato né verità né giustizia. Un impegno civile e politico che durerà sino a quando necessario, come concordato in incontri che abbiamo avuto con il regista Giuliano Bugani e con Silvano Franchi, fratello di uno dei Martiri.

palazzoregioneGrazie allo spirito indomito dei familiari delle vittime, alla progettualità si affianca un rinnovato impegno culturale ed artistico qual è la realizzazione del documentario “Il sole contro. 7 luglio 1960, Reggio Emilia”, del collettivo Indygroundfilm e pubblicato dalla Bèbert Edizioni. E’ importante sostenere questo esercizio di Memoria, anche per la consapevolezza delle nuove generazioni. Ho ricordato nel mio intervento in Aula che quel tragico giorno cinque operai reggiani, Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri, Afro Tondelli, furono uccisi dalle forze dell’ordine nel corso di una manifestazione sindacale. Oltre ai morti molti furono i feriti, una violenza inaudita che non portò ad alcuna condanna fra gli imputati né ad una verifica delle responsabilità del governo Tambroni. Oggi, con la legge regionale sulla Memoria del Novecento e in virtù del relativo programma degli interventi, la Regione potrà contribuire alla ricerca e a divulgare la conoscenza di quell’eccidio di Stato.