Donne, da vittime a protagoniste di integrazione

Pubblicato da: robertamori - gen• 15•15

ChiAma(Bologna, 14 gennaio 2015) – Accoglienza e assistenza, orientamento sociale e lavorativo, gruppo di auto e mutuo aiuto: si possono riassumere così gli ambiti di attività dello sportello di sostegno antiviolenza ‘Chiama ChiAma’ gestito dall’associazione bolognese MondoDonna onlus e rivolto alle donne, soprattutto straniere, in condizioni di disagio e/o sfruttamento. In rappresentanza dell’Assemblea Legislativa regionale ho potuto conoscere e instaurare un rapporto con questa bella realtà locale, partecipando all’inaugurazione in via Capo di Lucca, all’interno di uno spazio multiculturale già molto frequentato e con vari servizi di integrazione, legato a sua volta al progetto di inclusione sociale Case Zanardi, del Comune di Bologna.

mondodonnaA spiegare le novità la presidente di MondoDonna Loretta Michelini, l’assessora ai Servizi Sociali Amelia Frascaroli, la presidente dell’Istituzione per l’inclusione comunitaria “Don Zanetti” Matilde Callari Galli e rappresentanti dell’UDI. Tra gli obiettivi dello sportello, la formazione delle ‘antenne di comunità’, vale a dire donne straniere già vittime di violenza che hanno avuto la forza di denunciare e sono riuscite a emanciparsi; e che assumono il compito di informare le rispettive comunità in materia di diritti e servizi, soprattutto attraverso il passaparola, per raggiungere quell’utenza che potrebbe rimanere tagliata fuori dai canali ufficiali. Da parte mia ho sottolineato l’importanza di questo lavoro sul territorio, del ruolo di integrazione che giocano le donne e di una progettazione sociale che dovrà sempre più raccordarsi con le istituzioni, Regione compresa, per adeguare il nostro welfare ai bisogni esistenti.

“Liberté, égalité, fraternité”, le armi contro il terrore

Pubblicato da: robertamori - gen• 12•15

marciareggiana2(Reggio Emilia, 11 gennaio 2015) “La nonviolenza è la più grande forza a disposizione dell’umanità. È più potente della più potente arma di distruzione che l’ingegno dell’uomo abbia mai escogitato”. Le parole di Gandhi sono senza tempo ed esprimono anche lo spirito di migliaia di cittadini che, per dire no al terrorismo, affermare la pace e la libertà di espressione, hanno partecipato alla manifestazione organizzata da Comune e Provincia da piazza Gioberti e sino a Piazza Prampolini. Donne e uomini reggiani accomunati ai milioni di persone che in contemporanea a Parigi, come in tante piazze democratiche d’Europa in questi giorni, hanno manifestato dopo le stragi che hanno colpito la redazione di Charlie Hebdo e altri innocenti nel cuore della capitale francese.

marciareggiana_11gen15Questa reazione di massa, la stessa fotografia fino a poco tempo fa impensabile con i Capi di Stato d’Europa e di parte del mondo a sfilare insieme portando il medesimo messaggio di pace e solidarietà, si spiega con la natura dell’attacco terroristico di Parigi, diretto alle fondamenta culturali dell’Occidente, alle nostre conquiste più profonde. Ciò non significa affatto relegare in secondo piano e derubricare gli altri orrori di stampo jihadista che si consumano quasi ogni giorno, dalle stragi di Boco Haram in Nigeria a quelle altrettanto efferate in Pakistan o in Siria. Moltissime le matite alzate e i cartelli con la scritta simbolo #jesuisCharlie, a significare soprattutto il sentimento di essere parte della stessa comunità che rigetta il terrore e ogni forma di discriminazione che lo genera. Che difende le libertà costate in Europa immani sacrifici. E’ ora fondamentale restare uniti, per contrastare i nazionalismi xenofobi e tutti quei fenomeni di intolleranza e violenza che nulla hanno a che fare con la religione islamica. Le nostre armi sono e saranno la cultura democratica, il rispetto universale dei diritti umani e della libertà di opinione, la fermezza della nonviolenza.

In Birmania per sostenere e incontrare Aung San Suu Kyi

Pubblicato da: robertamori - dic• 18•14

suu-kyi(Bologna, 18 dicembre 2014) L’Associazione per l’Amicizia Italia-Birmania, presieduta dal Prof. Giuseppe Malpeli dell’Università di Modena e Reggio Emilia, da anni opera per la democrazia in Birmania, contribuendo al processo di riconciliazione e di pieno rispetto dei diritti umani. L’esperienza si ispira e prosegue l’attività dell’Associazione parlamentare Amici della Birmania costituita al Senato nella XIV Legislatura e già presieduta dalla Sen. Albertina Soliani e attualmente dall’On. Sandra Zampa. Riferimento dell’impegno dell’Associazione è Aung San Suu Kyi, personalità politica esemplare, premio Nobel per la Pace e oggi, dopo anni di prigionia, parlamentare leader dell’opposizione birmana impegnata nel completamento della democratizzazione del Paese ancora in una fase di profonda transizione.

AlmaMater2Una nutrita delegazione composta da rappresentanti istituzionali, professionisti di tutti i campi, associazioni e liberi cittadini partirà il 22 dicembre per il Paese asiatico. Invitata da Albertina Soliani, ne farò parte anche io. A ottobre 2013 ho avuto modo di rappresentare l’Assemblea legislativa durante la cerimonia di assegnazione della laurea ad honorem da parte dell’Alma Mater ad Aung San Suu Kyi, la quale ha ufficialmente incontrato l’Amministrazione regionale nella persona di Patrizio Bianchi, in un rapporto che continua, volto a sostenere la “rivoluzione culturale” birmana ed un reciproco scambio. E’ davvero un onore partecipare ad un’esperienza che mi consentirà di consegnare la Costituzione Italiana a questa donna straordinaria, massimo esempio di protagonismo femminile al servizio della libertà e di una battaglia a tutela dei diritti umani che deve tornare al centro dell’agenda politica mondiale, ispirando le politiche di sviluppo dell’Italia in ambito internazionale. L’occasione si intreccia ad una petizione internazionale di cui sono tra i primi firmatari, promossa dalle Associazioni per l’Amicizia Italia-Birmania, volta a chiedere al Governo del Myanmar di cambiare la norma della Costituzione birmana che non consente a chi ha figli di nazionalità diversa, come Aung San Suu Kyi, di essere eletta alla Presidenza del Paese. (altro…)

“Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”

Pubblicato da: robertamori - dic• 18•14

BIGLIETTO AUGURI 2014Grazie a voi porto nel nuovo Anno 7.564 motivazioni a lavorare bene! Parto da qui, dalla fiducia che avete voluto accordarmi con la preferenza, per confermare sia la mia personale disponibilità alle esigenze che mi rappresenterete, sia la volontà politica di colmare con i fatti il vuoto di democrazia che si è creato. La X Legislatura regionale si apre con una sfida che, in qualche modo, le contiene tutte: realizzare né più né meno la politica che serve a riportare alle urne oltre un milione di persone che hanno scelto di disertarle. Una politica fatta di consapevolezza, coraggio, profonda onestà e coerenza tra ciò che si dice e i comportamenti che si adottano ogni giorno. Io sono pronta, assieme al Presidente Stefano Bonaccini e alle colleghe e colleghi eletti nel PD che condividono la stessa responsabilità. In attesa dei nuovi assetti istituzionali della Regione, che saranno noti subito dopo l’insediamento dell’Assemblea a sua volta previsto tra il 29 e il 30 dicembre, auguro a tutte e tutti le migliori Festività. LEGGI LA MIA NEWSLETTER Dicembre 2014.