Premiata la qualità di Reggio, “capitale” della danza

Pubblicato da: robertamori - giu• 09•15

Aterballetto(Bologna, 9 giugno 2015) Grande soddisfazione per Reggio riconosciuta “capitale” della danza e per la tradizione di Aterballetto, su cui la Regione ha sempre puntato e che ora vede il coronamento di un impegno di qualità e coraggio nell’innovarsi: questo in sintesi il commento di noi consiglieri regionali reggiani – oltre a me Silvia Prodi, Andrea Rossi e Ottavia Soncini – alla notizia del conferimento di Centro Nazionale di Produzione della Danza attribuito dal Ministero alla Fondazione della Danza/Aterballetto che ha sede a Reggio Emilia. La richiesta del riconoscimento nazionale non mi è nuova, in quanto consigliera nella scorsa legislatura regionale, quando le Commissioni Cultura e Parità avevano fatto propria la volontà della Fondazione Aterballetto e chiesto con una Risoluzione alla Giunta di attivarsi presso il Ministero dei Beni Culturali. Ora finalmente la Fondazione può valorizzare appieno il suo grande lavoro di produzione, formazione e divulgazione della danza contemporanea, sviluppando le prestigiose collaborazioni internazionali in sinergia con I Teatri della città di Reggio Emilia.

“Amami da vivere”, dai numeri alla strategia contro la violenza

Pubblicato da: robertamori - giu• 09•15

PontedellOlio_8giu15(Ponte dell’Olio, 8 giugno 2015) Una serata di confronto e approfondimento sulla violenza maschile contro le donne. Testimonianze, esperienze, competenze, obiettivi concreti, valori profondi per non arrendersi alla banalità del male, per non accettare i pregiudizi dell’ovvio. “Amami da vivere” è il titolo dell’iniziativa, organizzata dal Circolo PD di Ponte dell’Olio e condotta dalla segretaria Benedetta Scagnelli, con l’avv. Donatella Scardi, Presidente di Telefono Rosa Piacenza, la formatrice Anna Gallazzi e Giovanna Ferrari, autrice del libro “Per non dargliela vinta” che racconta la vicenda di sua figlia Giulia, uccisa dal marito. Grazie dell’invito e del riconoscimento della legge quadro regionale per la parità quale normativa di riferimento per una efficace prevenzione.

PontedellOlio_gruppo_8giu15Mentre la cronaca si riempie quasi ogni giorno di femminicidi che si consumano in ambiti domestici, il nuovo rapporto Istat sulla violenza di genere fotografa una società che sta prendendo coscienza con grande fatica. Le violenze più cruente avvengono per mano di partner, presenti e passati, familiari e amici di famiglia, il che denota relazioni affettive e di potere tra uomini e donne ancora oggi basate non sul rispetto ma sulla prevaricazione. La causa dominante di separazione è la violenza subìta nel periodo di convivenza e durante la separazione è frequente lo stalking da parte dell’ex partner. E’ positivo che le donne consapevoli di subire un reato siano aumentate dal 14,3% del 2006 al 29,6% del 2014: si tratta del primo passo verso il superamento di una piaga sociale che riguarda tutti, che responsabilizza le istituzioni per debellarla. Si conferma la necessità di una strategia a tutto campo, che non si fermi al contrasto ma investa di precisi obiettivi di prevenzione ogni soggetto pubblico, dalla Scuola ai Servizi sociosanitari, che punti sulla parità dei diritti quale pilastro della nostra convivenza.  

Studentesse ambasciatrici di Reggio all’UNESCO

Pubblicato da: robertamori - giu• 08•15

studentessePar(Reggio Emilia, 5 giugno 2015) Ho partecipato volentieri al convegno di chiusura del progetto Beni culturali – beni dell’umanità, un percorso da Reggio Emilia all’UNESCO a Parigi, che il Liceo Chierici ha promosso sotto l’egida dell’Assemblea regionale e i suoi ConCittadini. Coinvolti tra gli altri le autorità cittadine e provinciali, l’IBC regionale, il Parco nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano. Protagoniste le studentesse delle classi IV A e V F, che hanno raccontato l’esperienza, documentata anche con un video, del loro percorso di riscoperta del nostro patrimonio artistico, dai Musei Civici alla Ghiara, dalla Biblioteca Panizzi al Mauriziano, che le ha portate sino alla sede dell’Unesco e ad una profonda consapevolezza del valore umanitario del “bene culturale”. Un altro bel progetto formativo coordinato dall’insegnante Mariagiuseppina Bo che, assieme alla dirigente del Liceo Artistico Maria Grazia Diana, ha sempre saputo cogliere le opportunità di ConCittadini sin dal progetto “Donne&Donne, sulle tracce di Matilde di Canossa”, concluso nel 2012 in collaborazione con la Commissione Parità.

Sosteniamo chi accudisce familiari non autosufficienti

Pubblicato da: robertamori - giu• 08•15

Carpicaregiver(Carpi, 5 giugno 2015) In Emilia-Romagna le persone che si prendono cura di un familiare anziano o disabile non autosufficiente sono circa 90mila, di cui la maggior parte sono donne. Il nostro sistema di welfare, sempre più orientato alla domiciliarità, deve sostenere e integrare queste persone, il cui ruolo è già stato riconosciuto dalla legge regionale sui cosiddetti “caregiver” approvata nella scorsa legislatura. Questo l’impegno che ho ribadito intervenendo al convegno “Da me a te: mediazione culturale a sostegno dei caregiver familiari immigrati”, che ha chiuso Caregiver Day 2015, le giornate dedicate a chi si prende cura di un proprio familiare non autosufficiente, organizzate ogni anno dalla cooperativa “Anziani e non solo” con il sostegno dell’Unione Terre d’Argine e il patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Carer e Ausl Modena.

caregiverdayIl nostro compito deve essere quello di riconoscere il ruolo sociale del caregiver familiare, fornire formazione a chi si occupa di assistenza e sostenere queste persone, che rischiano di andare incontro a fenomeni di isolamento sociale e problemi economici legati al fatto che sono costrette a lasciare il lavoro. Ho annunciato la convocazione di una seduta monotematica della commissione Parità per approfondire una situazione che tocca molto da vicino le donne, che più di tutti si fanno carico dell’assistenza domestica. La Regione sta cambiando il nostro welfare e lo sta aggiornando per renderlo sostenibile, garantendone sempre il carattere universalistico. E’ importante incontrare anche le associazioni dei caregiver familiari per comprendere i loro bisogni. Nel convegno il tema è stato declinato dal punto di vista degli immigrati, dato che anche la popolazione straniera sta invecchiando e dunque deve fare fronte alle problematiche che investono tutti i cittadini. Una realtà che richiede uno sforzo di mediazione per superare barriere culturali e linguistiche. Alcuni dati: (altro…)