Roberta Mori

Dignità e autonomia della donna, contro la violenza

Written By: robertamori - Apr• 16•18

(Reggio Calabria, 13 aprile) A Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale calabrese, la Conferenza nazionale delle Presidenti regionali Pari opportunità ha partecipato ad un incontro di studio –IL SERVIZIO WEB/TV– fortemente voluto dalla collega presidente Cinzia Nava. Al centro dell’iniziativa, i temi dell’autonomia e dell’empowerment femminile quali fattori decisivi nel percorso di uscita dalla violenza domestica. Sollecitati dalla commissione Parità, gli uffici legislativi regionali hanno predisposto una bozza di progetto di legge che, modificando la legge 11 gennaio 2018 n.4 in favore degli orfani per crimini domestici, estende alcuni sostegni giuridici ed economici alle stesse donne vittime di violenza. L’obiettivo è duplice: offrire opportunità concrete di autonomia a donne che una volta allontanatesi dal partner violento non hanno mezzi propri di sostentamento per sé e per i figli; rafforzare il sistema di tutela delle donne in modo da dar loro il coraggio di denunciare, a fronte di una percentuale media di denunce che resta al 12-14%.

Ringrazio Cinzia Nava e le professioniste componenti della sua Commissione, le altre colleghe del coordinamento nazionale presenti, per questo impegno normativo volto a responsabilizzare il Parlamento eletto sugli obiettivi di prevenzione e superamento dei femminicidi, dando seguito al nostro documento presentato a Montecitorio prima del 4 marzo. Al termine dell’incontro abbiamo concordato su una presentazione formale dell’articolato affinché “tale approccio normativo contribuisca ad affermare il protagonismo femminile nella società attraverso il riconoscimento di un diritto che tuteli la dignità della donna”. Anche il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto ha voluto partecipare ai nostri lavori, sottolineando “l’impegno costruttivo che la Commissione PO calabrese sta portando avanti e l’importanza di un disegno di legge che mette al centro la dignità della persona, lontano dalla logica assistenzialistica che ci ha accompagnato per tanto tempo, rappresentando una autentica occasione di riscatto per la donna”.

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