Roberta Mori

Legge Parità, investiamo su politiche integrate

Written By: robertamori - Feb• 14•18

(14 febbraio) Prevenzione della violenza, rafforzamento dei diritti e dell’autonomia delle donne sono i tre pilastri della normativa quadro L.R. 6/2014 per la parità e contro le discriminazioni di genere, così come delineati dall’assessora pari opportunità Emma Petitti nella relazione che ha concluso gli approfondimenti in Commissione dedicati alla clausola valutativa della legge. I sostanziali passi avanti sono stati compiuti coinvolgendo tutti i soggetti citati dalle norme, dagli stessi assessorati regionali sempre più integrati in ottica di genere, agli Istituti di Garanzia alle Associazioni ed Enti locali. L’approccio trasversale ai settori ha prodotto politiche più avanzate, tra cui i due Bandi regionali rivolti ad associazioni e Comuni, e i percorsi culturali portati avanti con e nelle Scuole, in particolare le Superiori, dove si sta diffondendo sempre più l’educazione alle differenze e al superamento degli stereotipi.

Fondamentale, ha sottolineato l’assessora, è l’Osservatorio regionale contro la violenza. “Pian piano vogliamo costruire un sistema sempre più strutturato e per farlo abbiamo appunto già riunito il nuovo Osservatorio, composto dalle varie professionalità che contribuiscono a migliorare il lavoro sui territori”. Così la formazione degli operatori e operatrici: ad esempio sui corsi per il personale del 118 la Regione ha investito 240mila euro, “in modo che chi assiste le vittime di violenza sia adeguatamente preparato”. La Giunta ha ricordato i fondi statali (2 milioni nel biennio 2015-2017) che, sommati a quelli regionali, fanno un totale di 4 milioni destinati alle politiche attive. 423mila euro sono stati messi a bando per nuovi centri anti violenza e case rifugio a disposizione delle donne che denunciano e, sempre sul fronte dell’autonomia, sono cresciute le collaborazioni con le imprese per il loro inserimento lavorativo. Altro tassello importante è il Bilancio di genere:

da quello sperimentale nel 2016, si stanno stilando le linee guida perché tutti gli enti locali possano adottarne uno proprio. Ho integrato gli interventi regionali di attuazione della legge quadro, rappresentando il lavoro svolto dalla Commissione, a partire dalle sottoscrizioni di protocolli d’intesa per la parità con diversi Comuni, nel Riminese e in provincia di Parma, a Bologna e Reggio Emilia. Presto ne firmeremo uno anche con il Comune e la provincia di Modena. Fondamentale l’attività della Conferenza delle elette, in cui coinvolgiamo anche le associazioni interessate, affinché le politiche di equità dell’Emilia-Romagna siano integrate e strutturate al meglio, compensando eventuali carenze. La prossima riunione della Conferenza delle elette si terrà il 7 marzo, ma molte sono le collaborazioni da implementare che la Commissione Parità ha già messo in programma.

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