Roberta Mori

Innovazione e Sviluppo: una sfida sostenibile

Written By: robertamori - Lug• 16•18

(Bologna, 10-11 luglio 2018) Nel corso della seduta dell’Assemblea legislativa del 10 luglio ho illustrato la variante cartografica richiesta dal Comune di Viano per la “riperimetrazione e riclassificazione di un corpo di frana da attivo (ovvero attualmente in movimento) a quiescente (ovvero inattivo) in località Isola di Faggiano”, nonché conseguente diversa perimetrazione dei depositi alluvionali terrazzati e in evoluzione interessanti l’area esclusa dal corpo di frana. Questo aggiornamento dello stato di fatto dell’area consentirà all’Elettric80 di recuperare un ex capannone industriale dismesso da anni per l’ampliamento della produzione.

Nel nuovo stabilimento costruito con minor impatto ambientale ed a seguito di bonifica dell’intera area secondo le indicazioni degli studi geologico e idrologico allegati alla variante, vi sarà produzione di componentistica di impianti di meccatronica, settore in cui si integra meccanica, elettronica, informatica integrate che vede Reggio Emilia al vertice dei distretti più importanti d’Italia con 300 imprese coinvolte e 10.288 addetti, oltre ad un corso universitario specifico di ingegneria meccatronica. L’intervento complessivo che prevede la movimentazione di 10-15 mezzi a settimana ed una copertura interamente a pannelli fotovoltaici per l’autosostenibilità energetica dell’edificio, consentirà l’assunzione di ulteriori 50/70 nuove unità di personale. Un intervento dunque di bonifica e di maggior compatibilità ambientale unita ad una significativa crescita occupazionale.

Tecno. Dignità del lavoro e di un territorio

Written By: robertamori - Lug• 06•18

(Gualtieri, 6 luglio) Con il Sindaco Renzo Bergamini –presenti altri Sindaci e rappresentanti – ho preso parte ad un incontro in Comune con i Sindacati e al corteo della Tecno Srl di Gualtieri. Una manifestazione che ha riaffermato la dignità e la consapevolezza di questi trecento lavoratori e lavoratrici rispetto alle potenzialità della loro azienda di elettrodomestici, all’importanza di quel nucleo produttivo per l’indotto e il territorio reggiano, purtroppo messe a serio rischio da comportamenti della proprietà a dir poco opachi e ritardi inaccettabili. Come scritto anche sui volantini distribuiti in piazza Bentivoglio, lavoratori e Sindacati chiedono con forza lo sblocco della complicata compravendita e con urgenza, agli attuali soci, di ricapitalizzare l’azienda per far ripartire la produzione, ormai quasi ferma nonostante le ingenti commesse.

Sollecitati dalla nostra Risoluzione approvata all’unanimità in Assemblea regionale, i deputati reggiani Antonella Incerti, Graziano Delrio e Andrea Rossi hanno firmato un’interrogazione al Ministro del Lavoro e sviluppo economico chiedendo l’impegno diretto sulla crisi aziendale della Tecno, per “attivare urgentemente un apposito tavolo di crisi che affronti in modo complessivo gli aspetti occupazionali, finanziari e produttivi, per verificare l’effettiva volontà di acquisto manifestata da acquirenti stranieri, nonché mettere in campo tutti gli strumenti di pressione sull’azienda al fine di garantire certezze e misure di salvaguardia dell’occupazione”. Come condiviso nell’incontro in Comune, ora si aspetta l’esito del Tavolo regionale di salvaguardia, riconvocato dall’Assessora Costi per l’11 luglio, per decidere i passi futuri: se il riscontro sugli impegni aziendali assunti fossero negativi, le forze sindacali, istituzionali e rappresentative reggiane porteranno la vertenza e il disagio dei lavoratori sotto il Ministero a Roma, per una manifestazione, questa sì, di dignità di un territorio unito per il lavoro.

Rappresentanze femminili, “leva” di lavoro e sviluppo

Written By: robertamori - Lug• 06•18

(COMUNICATO Bologna, 6 luglio 2018) Il Coordinamento del Gruppo Terziario Donna di Confcommercio Emilia Romagna ha incontrato, in occasione del Consiglio Direttivo l’avv. Roberta Mori, presidente della Commissione Parità e Diritti delle Persone dell’Assemblea legislativa e della Conferenza regionale delle Elette, l’organismo introdotto dalla legge quadro regionale per la parità e contro le discriminazioni di genere 6/2014, di cui fanno parte tutte le sindache e le consigliere dell’Emilia-Romagna ed i rappresentanti delle Giunte con delega alle Pari opportunità. “La nostra iniziativa –commenta Claudia Fabbri, presidente del Coordinamento Terziario Donna regionale– avvia un calendario di incontri per rendere le nostre Dirigenti sempre più informate sui temi di attualità che riguardano le politiche territoriali, nazionali ed europee. Questo primo appuntamento ha fornito una conoscenza sulla condizione femminile per quanto riguarda la democrazia paritaria e il lavoro, sulle possibilità di bandi da attuare sui territori, sulle normative che tutelano le donne che hanno subito violenza, sensibilizzando le rappresentanti territoriali su queste tematiche”.

Accanto ai temi strettamente imprenditoriali di interesse della categoria, il Gruppo Terziario Donna è attento alle politiche e agli strumenti concreti per promuovere una parità di genere sempre più efficace sul territorio regionale, ambito che trova oggi in Regione specifici luoghi di confronto e condivisione con le Associazioni e le Parti Sociali all’interno del nuovo Tavolo regionale permanente per le politiche di genere. “Il contrasto alle discriminazioni e alle violenze di genere si lega strettamente all’empowerment femminile, vale a dire al sostegno dell’emancipazione e dell’affermazione del protagonismo della donna nella società.” Così ha dichiarato la presidente Roberta Mori durante l’incontro. “Gli obiettivi di parità sostanziale necessari ad una crescita e uno sviluppo anche economico duraturo –sottolinea– richiedono il contributo dei corpi intermedi, delle Associazioni di rappresentanza e categoria, di donne consapevoli che fanno rete, trasmettono e valorizzano competenze femminili anche nell’ambito della responsabilità sociale di impresa.

(altro…)

Lucarelli e l’importanza della concretezza

Written By: robertamori - Lug• 04•18

(Bologna, 4 luglio) Ventotto casi analizzati, ventisette accolti e 201 mila euro erogati. Sono questi i dati di un anno di attività della Fondazione emiliano-romagnola per le vittime di reati, illustrati dal presidente, lo scrittore Carlo Lucarelli e dalla direttrice Elena Buccoliero in commissione Parità e Diritti delle Persone. Le 27 richieste di aiuto riguardano violenze domestiche contro le donne (dieci istanze), reati di violenza su minori e altri gravi reati, di cui tre per omicidio. “Guidando questa Fondazione – ha detto Lucarelli – ho la sensazione di fare una cosa buona, anche perché spesso il nostro aiuto, psicologico e materiale, infonde coraggio nelle vittime. Cerchiamo di dare un sostegno tempestivo: un concetto, questo, molto emiliano-romagnolo. Esiste una rete di supporto, fatta di volontari e assistenti sociali, che funziona nella nostra regione”. Inoltre: “Se dovessimo stare alle richieste che riceviamo per una maggior sicurezza, dovremmo mettere le telecamere soprattutto dentro casa.”

Poi un esempio negativo: “Abbiamo stanziato dei fondi per una giovane vittima di stalking da quando è ragazzina. L’uomo è stato denunciato e arrestato, ma ogni volta che esce dal carcere ricomincia. La donna ora è costretta a espatriare. Dal mio punto di vista questo è un fallimento. Io guido la Fondazione con l’idea che chi pensa all’Emilia-Romagna pensi a una regione bella e accogliente, non a una regione da cui scappare”. Negli interventi in Commissione è emersa l’importanza del ruolo attivo di Sindaci e Sindache, che di fatto segnalano i casi, come il rapporto personale che la Fondazione instaura con le persone che hanno subito violenza. E’ da diffondere sempre di più anche nelle scuole il concetto che la comunità e le istituzioni non lasciano sole le vittime dei reati. Personalmente ho sottolineato come tutti noi siamo a disposizione perché l’attività della Fondazione sia sempre più efficace. Nel dettaglio, dei 201.000 euro erogati oltre la metà riguardano la violenza sulle donne

(altro…)