Roberta Mori

Bigenitorialità, trascurati i bisogni dei minori

Written By: robertamori - Nov• 05•18

(Piacenza, 3 novembre) ARTICOLO PUBBLICATO Roberta Mori non le manda a dire. La presidente della Commissione per la parità e per i diritti delle persone della Regione Emilia-Romagna ha espresso molto chiaramente il suo parere sul disegno di legge numero 735, il Ddl del senatore leghista Pillon per intenderci, che prende in esame i temi dell’affido condiviso, del mantenimento diretto e della garanzia della bigenitorialità. «È un disegno di legge criticabile sotto tutti i punti di vista – ha esordito Mori – e lo si capisce subito dai dati: l’ottantaquattro per cento dei divorzi infatti terminano con l’affido condiviso che esiste dal 2006. È una realtà e uno strumento a cui si fa ampiamente ricorso e già questo dimostra come la motivazione che si pone alla base del cambiamento abbozzato dal Ddl sia priva di fondamento». L’incontro si è svolto nella sede del PD di Piacenza ed è stato presentato da Giovanna Palladini e introdotto dalla consigliera comunale Giulia Piroli.

«Di fatto si tratta di un disegno di legge fortemente ideologico e adulto-centrico che non prende assolutamente in considerazione il benessere prioritario del bambino come è sempre stato e non tiene neppure conto dei diritti delle donne, anzi li contrasta. – ha continuato la presidente della Commissione regionale – Da sempre in tema di affido veniva valutata la corresponsabilità genitoriale, oggi invece se questo disegno di legge passa il rischio è che diventino importanti solo i tempi: il bambino si ritrova a passare almeno dodici giorni al mese da un genitore o dall’altro, avendo quindi due domicili e minando quell’equilibrio rispettoso della crescita che finora si è cercato di garantire in caso di separazione. Siamo in presenza di una proposta che porta a far equivalere la situazione economica dei genitori alla qualità genitoriale. Ora il DDL è in esame al Senato, in sede redigente, e quindi prevede un iter abbastanza veloce. Purtroppo».

Non restiamo indifferenti al clima di odio!

Written By: robertamori - Nov• 02•18

(COMUNICATO 2/11) NO A ODIO E PROPAGANDA NAZIFASCISTALa rappresentante regionale nell’Istituto Cervi Roberta Mori: «Non restiamo indifferenti di fronte al clima di intolleranza che cresce». Una risoluzione del Gruppo PD in Regione, sottoscritta dalla Consigliera Roberta Mori, chiede al Parlamento di intervenire con strumenti di repressione per evitare che siano autorizzate manifestazioni che si richiamino apertamente al fascismo e al nazismo, di vietare la vendita di gadget e vessilli che riprendano queste ideologie e rendendo certe e severe le pene per coloro che compiano reati d’odio di matrice xenofoba. Mori, che rappresenta l’Assemblea Legislativa nel Comitato Soci dell’Istituto Alcide Cervi non ha dubbi: «Il clima politico attuale, fomentato da una irresponsabile propaganda di esponenti del Governo e della maggioranza, sta togliendo ogni argine all’odio xenofobo o antisemita, legittimando anche i movimenti ispirati al nazifascismo».

L’atto di indirizzo invita la Giunta regionale ad agire nelle scuole a sostegno dell’educazione alla pace e della conoscenza della storia del Novecento, e chiede a Governo e Parlamento di attuare le indicazioni della UE contenute in una Risoluzione approvata il 25 ottobre scorso dal Parlamento Europeo, che ribadisce l’invito agli Stati membri a mettere al bando i gruppi neofascisti e neonazisti e intraprendere una seria azione culturale, formativa, legislativa e giudiziaria contro chi diffonde l’odio razziale e ideologie di estrema destra. «L’abominevole maglietta con cui una consigliera comunale e militante di Forza Nuova pochi giorni fa equiparava il campo sterminio di Auschwitz a Disneyland – sottolinea la consigliera Mori in conclusione – è la rappresentazione plastica di una deriva del pensiero e dei comportamenti che, sostenuti da forze politiche che danno loro sponda strumentalmente, ci impone di non restare indifferenti ma inasprire la lotta contro quell’odio e intolleranza che ci hanno portati al buio dell’umanità».

Gli impegni di Corecom e Difensore civico

Written By: robertamori - Ott• 31•18

(Bologna, 31 ottobre) “L’obiettivo è quello di una Difesa civica semplificata, più accessibile e diffusa”, così ha dichiarato Carlotta Marù, in qualità di Difensore civico regionale, nella illustrazione del programma di mandato (avviato lo scorso luglio) che abbiamo iscritto all’ordine del giorno della Commissione per la Parità e i Diritti delle Persone. La Difesa civica prende in carico le denunce dei cittadini rispetto a comportamenti ritenuti scorretti o inerzie della Pubblica Amministrazione e, ha spiegato Marù, “è un istituto con enormi potenzialità ma ancora poco conosciuto, per cui lavoreremo sulla comunicazione, anche attraverso l’utilizzo dei moderni canali”. Affinché la macchina funzioni vanno incrementati i rapporti con gli Enti locali, tramite convenzioni gratuite (attualmente i Comuni convenzionati sono solo il 4%), in collaborazione con l’Anci. Secondo il Difensore c’è ancora molto da fare per le disabilità, assicurando a tutti i cittadini l’accesso ai luoghi di servizio. Al termine della seduta ho ricordato l’accordo sottoscritto dalla Conferenza nazionale delle presidenti degli organismi di pari opportunità regionali con il Coordinamento nazionale dei difensori civici, un’intesa che prevede monitoraggio e azione di sollecito per ristabilire l’equilibrio di genere, in particolare nei Comuni.

Abbiamo sentito anche l’altro organo di garanzia regionale a inizio mandato, il Corecom, rappresentato dal presidente Stefano Cuppi  e dal vice Alfonso Umberto Calabrese. Le conciliazioni delle controversie in materia di telecomunicazioni, ci hanno informato, potranno d’ora in poi essere avviate solo in via telematica attraverso Conciliaweb, la piattaforma messa a disposizione da Agcom. “Creeremo degli sportelli di prossimità nei Comuni con un operatore che possa aiutare i cittadini e stiamo risolvendo alcune criticità della piattaforma web che, nella prima versione, non permetteva l’accesso alle associazioni di consumatori e agli studi legali”, hanno riferito. Altro versante dell’attività del Corecom è controllare il rispetto delle regole nei periodi pre-elettorali, che nel 2019 saranno due (Europee e Amministrative tra maggio e giugno ed elezioni Regionali a novembre).

(altro…)

Sempre al fianco degli alluvionati

Written By: robertamori - Ott• 30•18

(29 ottobre) In sala civica di Lentigione di Brescello ho incontrato alcuni rappresentanti del Comitato sorto dopo la devastante alluvione del dicembre 2017, presente anche l’avvocata che tutela gli interessi delle persone colpite. Il presidente del Comitato Edmondo Spaggiari ha riconosciuto nello stanziamento solo regionale di 2 milioni, dei quali 600.000 euro destinati a risarcire i proprietari di autovetture o scooter in quanto beni mobili registrati e il rimanente per scuole e strade, un’azione non dovuta, una scelta di concreta vicinanza e piena responsabilità della Regione. Ricordo che la Protezione civile nazionale non ha infatti compreso tra i criteri di rimborso danni del bando, appena chiuso, né i beni mobili né le zone cortilive. Sono 103 le domande presentate in attesa di istruttoria ma la somma dei risarcimenti richiesti non copre l’entità effettiva dei danni ai privati, che è pari a 5 milioni, evidenziando problemi ancora da risolvere rispetto all’obiettivo di rimborsare tutte le persone che ne hanno diritto.

Da parte mia ho ribadito il punto di vista già espresso con l’Interrogazione in Aula di inizio mese: va fatto ciò che è giusto con un approccio non burocratico, garantendo il soddisfacimento di tutti i bisogni accertati e la legalità delle procedure. Ho suggerito al Comitato di coinvolgere pienamente il Comune di Brescello, affinché svolga il suo compito di “sportello” e supporto alla cittadinanza e si unisca a noi nel chiedere al Governo una modulistica con criteri di rimborso adeguati agli eventi alluvionali, poiché non sono assimilabili a quelli usati per il terremoto. Ci siamo infine ridati appuntamento dopo il termine dell’istruttoria, per fare il punto.