Roberta Mori

Rafforzato il Fondo per la non autosufficienza

Written By: robertamori - Dic• 19•18

(18 dicembre) Con l’approvazione in Assemblea legislativa di un progetto di legge di variazione di Bilancio, mettiamo a disposizione 4,3 milioni aggiuntivi sul Fondo regionale che finanzia l’assistenza domiciliare, gli interventi temporanei di sollievo in strutture, i posti in centri diurni, gli assegni di cura sul territorio; più altri servizi di primaria importanza per anziani, persone disabili e non autosufficienti e per tutti i/le caregiver che se ne prendono cura a casa e a titolo gratuito. Degli oltre 437 milioni del Fondo recentemente ripartiti, ai territori sono già stati assegnati oltre 303 milioni sulla base della popolazione residente dai 75 anni in su, oltre 119 milioni a finanziare interventi a favore di persone con disabilità, il resto a sostenere i servizi in strutture pubbliche e private accreditate, comprese quelle di piccole dimensioni in zone montane o disagiate. Entro gennaio la Regione provvede al riparto della quota ulteriore. Qualche dato per riaffermare l’utilità del Fondo per la non autosufficienza:

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W l’amore e la “buona” educazione

Written By: robertamori - Dic• 18•18

(Bologna, 17 dicembre) “Di che cosa parliamo quando parliamo d’amore. Riflessioni, percorsi e materiali per l’educazione all’affettività e alla sessualità” è il tema dell’evento organizzato, nell’Aula absidale di Santa Lucia, dalle responsabili del Progetto regionale “W l’Amore” Paola Marmocchi ed Eleonora Strazzari dell’Azienda USL di Bologna. Rivolto ad operatori e operatrici delle Aziende Sanitarie che lavorano nei Consultori familiari, Spazi Giovani e Giovani adulti, Spazi donne immigrate, agli insegnanti, educatori e associazioni, il convegno ha focalizzato i percorsi e i risultati di un Progetto che compie 5 anni. Dopo i saluti portati dalla vicepresidente della Regione Elisabetta Gualmini, ho contribuito a motivare l’importanza di questo approccio educativo che, senza forzature, aiuta le/gli adolescenti a conoscersi, a rispettarsi, a relazionarsi in modo sano superando timori, pregiudizi, stereotipi.

Gli interventi della Direttrice Azienda USL bolognese Chiara Gibertoni, del prof. Antonio Bazzocchi sul “codice del corpo”, di Laura Pomicino sulla prevenzione della violenza nelle relazioni intime, hanno rilanciato i motivi di “W l’amore”. Il progetto è attivo in tutta l’Emilia-Romagna dal 2014 dopo una sperimentazione nei territori di Bologna, Forlì, Reggio Emilia e i dati del recente monitoraggio sono significativi: ad esempio, il 95,4% delle famiglie ritengono positivo il percorso fatto dai loro figli a scuola nell’ambito del progetto, riscontrando progressi in termini di curiosità, dialogo e consapevolezza. Le differenti risposte tra ragazzi e ragazze inoltre, stanno già orientando gli educatori a calibrare al meglio i percorsi. La Regione Emilia-Romagna continuerà dunque a promuovere l’educazione all’affettività e alla sessualità su basi scientifiche e con trasparenza, informando e coinvolgendo le responsabilità genitoriali.

Us Girls! Da Reggio Emilia lo sport per tutte

Written By: robertamori - Dic• 17•18

(Bagnolo) Grazie ad un gruppo di ragazze bravissime quanto consapevoli, e alla sensibilità del Comitato UISP di Reggio Emilia, è stato avviato il progetto US Girls, che promuove lo sport e il benessere psicofisico per e con le donne. Si tratta dell’offerta di un’opportunità molto concreta: fare attività sportiva non agonistica, gratuitamente, con l’obiettivo molteplice di abbattere gli stereotipi, aumentare le relazioni sociali, incrementare la propria salute e autostima. Da gennaio a maggio 2019 Uisp promuove dunque una serie di appuntamenti nelle palestre, piscine e parchi del territorio reggiano per praticare discipline sia indoor come danza, difesa personale, acquagym, yoga, sia sport outdoor quali jogging, gruppi di cammino e pilates all’aperto. Il calendario mese per mese si trova sul sito www.usgirls.it e su www.uisp.it/reggioemilia.

Naila Blal, Sabrina Baiata, Alice Lusetti e Giulia Maccagnani sono le giovani promotrici Uisp del progetto, sostenute dall’autrice teatrale e istruttrice Monica Franzoni e dall’ex calciatrice della nazionale di calcio femminile Federica D’Astolfo. Ho partecipato con grande piacere alla serata di presentazione, sottolineando che progetti così sono un importante contributo all’uguaglianza di genere, obiettivo n. 5 di Agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile del Pianeta e invitando le promotrici, il direttore Giorgio Gollini, come il presidente Uisp Reggio Emilia Azio Minardi a illustrarne ragioni e modalità in Commissione Parità e Diritti delle Persone, affinché l’esemplarità del progetto si traduca in attenzione e diffusione sugli altri territori. E a rafforzare la politica egualitaria e di empowerment femminile che la Regione sta realizzando con le proprie norme antidiscriminatorie e con investimenti finanziari per l’accessibilità allo sport per tutte e tutti.

Abolito il “superticket” in Emilia-Romagna

Written By: robertamori - Dic• 16•18

A partire dal primo gennaio 2019, tutti i nuclei familiari con redditi fino a 100mila euro non pagheranno più il c.d. superticket. Inoltre le famiglie con almeno due figli a carico non pagheranno il ticket base da 23 euro sulle prime visite specialistiche. Oltre un milione e 200mila cittadini si sommano a coloro – un milione e 900mila – che già non pagavano questa quota aggiuntiva sulle ricette per farmaci e sulla specialistica ambulatoriale in quanto detentori di un reddito familiare inferiore a 36.152 euro. Nel complesso la nuova manovra (coperta interamente da risorse regionali) farà risparmiare agli emiliano-romagnoli 34 milioni di euro. Ne beneficiano i residenti e anche i domiciliati sul territorio che siano seguiti da un medico di base della regione. Continuerà invece a pagare il superticket solo chi ha un reddito familiare fiscale lordo superiore ai 100 mila euro.

QUI tutte le informazioni di dettaglio. Resta poi confermato per il prossimo anno l’intervento a sostegno delle persone colpite dal terremoto del 2012 e dei lavoratori colpiti dalla crisi economica, per i quali è già prevista l’esenzione totale. L’abolizione del superticket rappresenta una scelta di equità, che la Regione ha potuto compiere grazie a ingenti risparmi derivanti dalla centrale unica per gli acquisti nella pubblica amministrazione, con oltre 370 milioni risparmiati proprio nella sanità. Ma come ha funzionato sinora? A differenza di altre Regioni che applicano un’unica cifra uguale per tutti (10 euro), in Emilia-Romagna è stato introdotto anni fa per le prestazioni specialistiche sulla base di fasce di reddito progressive,

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