Roberta Mori

Un furto ai danni delle comunità locali

Written By: robertamori - Set• 11•18

(Comunicato stampa, 11 settembre) E’ obiettivo del PD salvare il Bando Periferie rispetto al Decreto Milleproroghe, che metterebbe a rischio su base nazionale il finanziamento di 1,6 miliardi e nello specifico i progetti della Regione Emilia-Romagna per 120 milioni di euro. «Siamo di fronte ad un vero e proprio furto ai danni delle Comunità, è impensabile che il Governo scippi ai territori fondi che offrono sicurezza e un miglioramento della vita dei cittadini –dichiara la consigliera Roberta Mori–. Proprio per ribadire il sostegno ai Comuni per il bando delle periferie abbiamo chiesto, con una Risoluzione a prima firma di Nadia Rossi che ho sottoscritto, l’impegno della Regione in tutte le sedi istituzionali affinché gli enti locali non vengano privati di fondi necessari per rendere più sicure e vivibili le aree urbane che soffrono situazioni di degrado economico e sociale. Ecco il testo approvato.

La sicurezza non si fa solo attraverso il mantenimento dell’ordine pubblico ma anche attraverso processi di riqualificazione urbana. Nei fondi a rischio sono compresi anche i circa 18 milioni di euro per la riqualificazione del quartiere storico di Santa Croce e delle ex Officine Reggiane a Reggio Emilia». «I Comuni non hanno bisogno di ulteriore incertezza giuridica e finanziaria, visto che sono stati negli ultimi anni l’architrave per la revisione della spesa pubblica nazionale -prosegue la consigliera dem–. Lega e Movimento 5 Stelle stanno buttando al vento progetti importanti per i territori solo per racimolare un po’ di soldi e mantenere vive le loro mirabolanti promesse. Sollecitiamo il Governo affinché in tutte le città coinvolte arrivino i finanziamenti già previsti, anche per non minare ulteriormente il già logoro rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni».

Diritti invisibili base del cambiamento

Written By: robertamori - Set• 10•18

(Festareggio, 7 settembre) Farsi carico dei diritti invisibili significa contrastare tutte le forme di emarginazione, da quelle economiche a quelle che investono l’identità di genere della persona. E il nostro impegno politico non può che fondarsi su questa base. Con la senatrice PD e fautrice della legge sulle Unioni Civili Monica Cirinnà, assieme all’assessora pari opportunità del Comune di Reggio Emilia Natalia Maramotti e al presidente di ArciGay Gioconda Alberto Nicolini abbiamo in particolare motivato il percorso in atto verso la legge regionale contro l’omotransnegatività che, lo ricordo, è oggetto di un’iniziativa popolare a Bologna e altri Comuni capoluogo, di cui attendiamo a giorni il via libera dalla Consulta di garanzia regionale per la discussione in Assemblea. La serata è stata densa di riflessioni su diritti, politiche antidiscriminatorie e di sviluppo, che si legano in una visione della società equa e inclusiva in netto contrasto alla deriva, prima di tutto culturale, innescata dalle forze al governo del Paese.

Pensiero e azione dunque, a sostegno delle persone, della loro soggettività, perché nessuno debba più sentirsi solo e invisibile. Come è stato ed è grazie alla legge Cirinnà –13mila unioni civili già celebrate in modo uniforme sul territorio nazionale mostrano un pezzo di Italia che prima non esercitava pienamente la sua cittadinanza -la legge regionale contro l’omotransnegatività e per il riconoscimento di diritti elementari delle persone Lgbt sarà un ulteriore passo verso una società non solo più giusta in astratto, ma dove diritti, regole comuni e doveri saranno base più ampia di una civile convivenza. Alimentiamo questa cultura positiva, insieme!

Per Lentigione, rimborsi e messa in sicurezza

Written By: robertamori - Set• 08•18

È stata approvata il 7 settembre, dal Consiglio dei Ministri, la delibera che dà il via alla procedura per i rimborsi a privati e imprese danneggiati dal maltempo sia nel 2016 che nel 2017, compresa l’alluvione che colpì Lentigione di Brescello, Colorno e Campogalliano. Dando seguito alle richieste e ai ripetuti solleciti della Regione, il provvedimento è finalmente arrivato a sbloccare i 178 milioni già stanziati ad aprile scorso dall’ex governo Gentiloni e destinati a diverse Regioni colpite. Ora, anche in Emilia-Romagna la procedura deve concludersi entro dicembre, dalla pubblicazione del bando per i contributi alla presentazione della domanda da parte degli interessati fino all’aggiudicazione, pena la perdita delle risorse. La nostra Regione è al lavoro con la Protezione Civile nazionale per accelerare i tempi e garantire i diritti di aziende e persone, come avevamo chiesto con una Risoluzione a dicembre 2017 

Tra gli impegni assunti all’indomani dell’alluvione, va ricordato quello della messa in sicurezza dell’Enza: a fine agosto è partito l’intervento di manutenzione straordinaria a cura dell’Agenzia Interregionale per il Po (Aipo), sulla vegetazione ripariale che si sviluppa in prossimità del fiume, per migliorare le condizioni di deflusso delle acque e di sicurezza idraulica. I lavori prevedono di eliminare il materiale vegetale depositato dalla corrente, la rimozione delle piante pericolanti e secche e il taglio selettivo della vegetazione, in particolare nella parte interna delle anse del fiume, dove il flusso della corrente risulta meno accentuato. Si tratta del primo stralcio di un intervento complessivo di un milione e mezzo di euro che interesserà l’intero tratto di competenza Aipo, compreso tra il ponte di San Polo d’Enza e la confluenza con il Po, rivolto anche alla gestione dei sedimenti per ottenere una maggiore sicurezza.

Noi, alternative ai parolai

Written By: robertamori - Set• 07•18

(Ravenna) In occasione della Festa Nazionale de l’Unità ci siamo trovate per ripartire, innanzitutto, da noi. Da questo incontro di coordinamento del Dipartimento Pari Opportunità del PD, dai numerosi incontri delle Democratiche che si stanno svolgendo nelle Feste territoriali, si rafforzano le motivazioni per essere compatte e protagoniste, capaci di condizionare l’agenda politica. L’evidente montatura dei pifferai o “parolai magici” – ogni riferimento agli attuali ministri nonché leader 5Stelle-Lega è tutto fuorché casuale – ad un certo punto cederà il passo alla verità di una inconsistenza illusoria quanto pericolosa, sia di governo che di pensiero. Le donne democratiche potranno fare la differenza, proponendo qui ed ora obiettivi di reale cambiamento in linea con quelli di sviluppo sostenibile del Pianeta come prevede l’Agenda 2030 dell’ONU. Lotta alle diseguaglianze, investimento su lavoro e autonomia economica femminile, prevenzione culturale e contrasto alla violenza di genere, rappresentanza equa nelle istituzioni e nei luoghi della decisione: questi i contenuti da cui non si prescinde per un’alternativa politica credibile. Buon lavoro a tutte!