Roberta Mori

Donne migranti, patrimonio di saperi

Written By: robertamori - Mar• 08•19

(Bologna) Grazie alla presidente dell’associazione Emilia-Romagna a Parigi, Patrizia Molteni e all’associazione Eutopia Rigenerazioni territoriali, per aver promosso ancora nuovi progetti di grande interesse multiculturale e per la valorizzazione delle donne migranti… di tutte le migranti, comprese le nostre nonne e bisnonne che dovettero cercare nel mondo opportunità di lavoro, famiglia, vita. Negli spazi del Museo della Resistenza dell’Istituto Parri ho partecipato all’inaugurazione di quella che è la restituzione artistica e narrativa dei progetti “Il piano delle donneEredità transculturali e memorie al femminile nella emigrazione emiliano romagnola” & “I saperi delle migrazioni”. Con il contributo anche economico della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, rappresentata dalla Consultrice Laura Salsi, è possibile continuare a costruire, partendo dal basso, un patrimonio culturale comune declinato al femminile che sia portatore di valori quali l’uguaglianza di opportunità, la solidarietà nella differenza di genere, il dialogo interculturale, l’inclusione sociale.

Il progetto “I saperi delle migrazioni-Esperienze al femminile”, capofila l’associazione di Parigi, ha l’obiettivo di indagare il fenomeno migratorio attuale dai nostri Paesi all’estero sia nell’aspetto che investe moltissime giovani e che spesso definiamo “fuga dei cervelli”, sia negli aspetti del rientro al paese di origine dopo anni o decenni trascorsi all’estero. Importanti le competenze “complici” del Centro Documentazione di Modena presieduto da Vittorina Maestroni, di Antonio Canovi per il Laboratorio Storia delle Migrazioni. Un pomeriggio vivace di narrazioni, idee, colori, arte al servizio di una società più ampia, forte e solidale.

Con le Scuole alimentiamo la cittadinanza attiva

Written By: robertamori - Mar• 07•19

(Bologna) Abbiamo accolto con entusiasmo una delegazione di studenti medi dell’Istituto Comprensivo “Gasparini” di Novi di Modena, guidata dalle loro insegnanti e accompagnata dall’Assessora alle pari opportunità del Comune, Elisa Montanari. Presenti i colleghi modenesi Enrico Campedelli e Luca Sabattini e il consigliere Paolo Calvano, ho partecipato alla visita in Assemblea delle classi su invito della professoressa Vanna Scaltriti, per un approfondimento in tema di pari opportunità e diritti delle persone, anche in vista della costituzione a Novi del Consiglio Comunale dei ragazzi e ragazze. Le visite dell’Assemblea organizzate dal Servizio/progetto ConCittadini in collaborazione con le Scuole di tutta la regione sono davvero importanti, per alimentare una cittadinanza attiva e consapevole dei diritti democratici, oltre che la conoscenza tra i più giovani del ruolo, delle funzioni, delle responsabilità delle Istituzioni rappresentative.

Numerose le domande di studentesse e studenti seduti ai posti degli eletti nell’Aula assembleare. Sollecitati dalle spiegazioni di Rosi Manari e dei funzionari, hanno interloquito con noi consiglieri/e in merito alle regole e alle materie su cui decidiamo come legislatori regionali. Partendo dalla mia storia personale sin da studentessa e dalle mie esperienze di amministratrice, ho invitato le ragazze e i ragazzi ad avere coraggio, a credere nell’istruzione, nella formazione culturale, che è una porta verso la libertà di ciascuno. E le giovani, in particolare, a non avere timore di uscire dagli schemi o dai ruoli stereotipati che ci vengono indicati spesso in modo subliminale come più adatti alle donne, soprattutto quando si tratta di scegliere un percorso di studio e professionale che ci appassiona. Un grazie alle insegnanti e al Comune di Novi per il lavoro profondo e coinvolgente che stanno portando avanti!

8 marzo. Concretezza, risorse, cultura paritaria

Written By: robertamori - Mar• 07•19

(COMUNICATO STAMPA) UN MILIONE DI EURO DALLA REGIONE PER SUPERARE LE DISCRIMINAZIONI DI GENERE IN TUTTA L’EMILIA-ROMAGNA, finanziati sette importanti progetti nel Reggiano in attuazione della legge regionale per la parità n.6 del 2014. Roberta Mori: “Mentre a livello nazionale si arretra sui diritti femminili e sulle risorse ai centri, in Emilia-Romagna sosteniamo con più forza i territori e le associazioni che contrastano la violenza sulle donne.” QUI LA DELIBERA CON I FINANZIAMENTI.

Per la diffusione di una cultura della parità e per un efficace contrasto degli stereotipi di genere la Regione ha finanziato 54 progetti antiviolenza in tutta l’Emilia-Romagna. «Si tratta del secondo bando realizzato sul Piano regionale antiviolenza in attuazione della Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere n. 6/2014 – spiega la Consigliera Roberta Mori – entrambi finanziati con un milione di euro all’anno, un segnale molto forte e concreto che ha fatto crescere nel tempo le progettualità sì, ma anche le alleanze tra istituzioni e con la società per superare davvero la piaga della violenza.» Ecco i progetti sostenuti nel Reggiano grazie a questo bando 2018:

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8 marzo. Avanti sui diritti con elette e associazioni

Written By: robertamori - Mar• 07•19

(Bologna, 6 marzo) La recente sentenza della Corte di Assise d’Appello di Bologna, che ha quasi dimezzato la pena per l’autore di un femminicidio adducendo come attenuante la ‘tempesta emotiva’ della quale sarebbe stato in preda l’uomo, è fra i temi trattati nella Conferenza delle elette, convocata dalla commissione Parità e Diritti delle Persone dell’Assemblea legislativa e a cui ha partecipato l’assessora Emma Petitti. Violenza sulle donne, effetti del disegno di legge Pillon e una forte preoccupazione nei confronti del periodo che stiamo vivendo, che rischia di farci arretrare dai diritti faticosamente conquistati negli anni, hanno fatto da contraltare ai tanti progetti per le pari opportunità varati dal mondo istituzionale locale e associazionistico, anche in collaborazione con l’Assemblea e la Regione. Qui il VIDEO della Conferenza e le presentazioni in slides di Elena Buccoliero per la Fondazione e-r vittime di reati e di Gilberta Golinelli per il Gruppo di ricerca di UNIBO in gender studies.

Diversi interventi hanno dunque richiamato la recente sentenza, sottolineando come non debba esistere nessuna giustificazione o attenuante alle violenze di genere. Tanto meno la gelosia. Consapevoli della valenza culturale del tema, dobbiamo scongiurare il ritorno al delitto d’onore. Altra necessità richiamata, quella di una proroga per la legge ‘Golfo-Mosca’ sul riequilibrio di genere, che ha portato ad un significativo incremento della rappresentanza femminile nei cda delle aziende pubbliche e private. Tra le riflessioni spazio anche per il ‘ddl Pillon’ i cui effetti nefasti riguardano anche gli enti locali. Abbiamo chiesto un’audizione in commissione Giustizia per colmarne le lacune, ma in questo periodo osserviamo gravi problemi di interlocuzione in tema di politiche per le donne. C’è un arretramento irritante e mortificante. L’assessora Emma Petitti ha descritto il lavoro compiuto dalla Regione e i due bandi per le Pari opportunità che verranno varati entro l’anno.

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