Roberta Mori

Edizione 2018 del Premio Profilo Donna

Written By: robertamori - Lug• 04•18

(Fiorano Modenese, 3 luglio) Donne di valore, protagoniste in attività che spaziano dall’impresa alla comunicazione, dallo sport, al management, alla solidarietà. Anche quest’anno il Premio Internazionale Profilo Donna dal titolo Speciale “Eccellenze, Imprenditoria e Impegno Sociale”, ha messo in primo piano professioniste, talenti, competenze femminili italiane e straniere che si sono distinte incidendo nella vita del nostro Paese. Invitata dalla presidente del Premio Cristina Bicciocchi, ho partecipato alla cerimonia di premiazione che si è tenuta alla Gallery dell’azienda Florim. Dal 1990 sono più di 300 le personalità che hanno ricevuto questo riconoscimento, che valorizza i talenti delle donne creando una rete di relazioni, spazi originali di comunicazione ed esempi di tenacia che incentivano il percorso di emancipazione per tante altre donne.

Precedute dal saluto del Sindaco di Sassuolo, che ha ricordato la recente attivazione del Centro Antiviolenza distrettuale a gestione pubblica, sono state presentate le vincitrici tra cui ho premiato l’imprenditrice turistica Benedetta Borrini Benzi. Hanno ricevuto il riconoscimento, tra le altre, la ex calciatrice e presidente della sezione femminile del Sassuolo Elisabetta Vignotto, l’esperta di formazione Unesco per l’educazione dei bambini in America Latina Cecilia Barbieri, la criminologa Manuela Maccaroni, personaggio televisivo ma soprattutto presidente di associazioni a tutela dei minori, delle famiglie di fatto e delle donne, co-fondatrice di un Osservatorio mondiale permanente sui diritti femminili: “cerchiamo di aiutare le donne in difficoltà in modo concreto, ma per tutelarle dalla violenza occorre fare di più sullo stalking e con una protezione immediata per prevenire i femminicidi”, ha spiegato. Ha ricevuto il Premio anche Candida Morvillo, una delle giornaliste e scrittrici di maggior successo in Italia, attiva nel settore del volontariato come testimonial Oxfam (organizzazione no profit contro la povertà).

La mia Newsletter di Giugno 2018

Written By: robertamori - Giu• 29•18

L’audizione in Commissione Parità della Rete Re.A.Dy (Amministrazioni contro le discriminazioni per orientamento sessuale o identità di genere) ha mostrato una volontà diffusa in Emilia-Romagna: estendere a tutte le persone il diritto al rispetto, la libertà di realizzarsi nelle regole comuni di convivenza. In queste ore alcuni nostri Comuni di grande dimensione stanno depositando in Regione il testo, che già conoscete, del progetto di legge sull’omotransnegatività per un rafforzamento dei diritti umani che parte dal basso. Ma tra le notizie del mese c’è tanto altro… C’è il futuro di una importante Azienda e di centinaia di lavoratori da garantire: qui la Risoluzione che abbiamo approvato con voto unanime per impegnare tutti noi, la Giunta, chi siede in Parlamento, a ottenere un Tavolo di crisi ministeriale per la Tecno di Gualtieri. Poi c’è il 10 giugno, con esiti elettorali diversi del PD ma con una perdita nei propri territori tradizionali che aggiunge motivi al cambiamento profondo chiesto da molti di noi. C’è un contesto già reso greve e preoccupante dal Governo Lega-5Stelle, e tanti fronti che teniamo aperti e da alimentare per non perdere umanità, diritti e dolorose conquiste sociali. Altre novità le trovate sotto e nel portale web della Regione  mentre QUI sono scaricabili i recenti provvedimenti approvati in Assemblea Legislativa. Infine una citazione che mi ha colpito: “Ci sono uomini (e donne ndr) che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili.” Bertolt Brecht, da Vita di Galileo. LEGGI LA NEWSLETTER

Diritti Lgbt. Comuni in prima linea per la legge

Written By: robertamori - Giu• 28•18

(COMUNICATO 27 giugno) La parola d’ordine è una sola: abbattere le discriminazioni e, quindi, fare in fretta una legge regionale per contrastare l’omotransfobia e i pregiudizi che colpiscono le persone Lgbt. L’appello arriva assieme ad un’iniziativa di legge popolare dai Comuni emiliano-romagnoli aderenti a Re.a.Dy (Rete nazionale delle Amministrazioni pubbliche antidiscriminazioni), convocati in audizione dalla commissione Parità e Diritti delle Persone presieduta da Roberta Mori. Iniziativa che la Commissione ha accolto con favore. D’altronde, che i partiti di viale Aldo Moro stiano lavorando su una legge contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere è cosa risaputa: già il 17 maggio scorso, durante la manifestazione sotto la Regione delle associazioni, diversi consigliere/i PD, Mdp, Sinistra Italiana, M5stelle si erano impegnati a portare presto in Aula un progetto di legge contro l’omotransnegatività. L’audizione è stata l’occasione anche per fare il punto e illustrare la rete Re.a.D.y, coordinata dal Comune di Torino e a cui la Regione Emilia-Romagna aderisce, con delega affidata a Roberta Mori dal presidente Bonaccini.

Il responsabile della segreteria nazionale, l’assessore comunale ai Diritti Marco Giusta, ha spiegato come nel 2006 Torino e Roma abbiano fondato la prima rete Re.a.dy con 15 Enti. “Oggi gli Enti aderenti sono 142 -ha sottolineato-. È una rete di consultazione e coordinamento, non ha costi, non ha una precisa posizione politica e nemmeno una visione ristretta alle sole tematiche Lgbt”. A Re.a.dy hanno aderito importanti Comuni emiliano-romagnoli, che stanno già presentando in Assemblea legislativa uno stesso testo di progetto di legge regionale contro l’omotransnegatività approvato dai rispettivi Consigli comunali. Il primo è stato il Comune di Bologna, dove quest’anno si svolgerà il meeting della Rete in ottobre, come annunciato dall’assessora alle Pari opportunità Susanna Zaccaria. Anche l’assessora Natalia Maramotti ha sottolineato come Reggio Emilia abbia deliberato il testo in Consiglio e tempo fa sottoscritto un protocollo anti discriminazioni Lgbt, sfociato tra l’altro in una convenzione con l’associazione Arcigay Gioconda. L’assessora P.O. di Modena Irene Guadagnini ha spiegato che dopo l’approvazione in Consiglio di un Odg, è già stata “predisposta una bozza di delibera per deliberare il testo di legge”.

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La Città delle donne nel cuore di Parigi

Written By: robertamori - Giu• 25•18

(Paris, Place Baudoyer) Su invito di Patrizia Molteni, “anima” dell’associazionismo femminile nella capitale francese e componente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, ho partecipato alla XIV edizione del Forum delle associazioni franco-italiane, manifestazione che promuove un’Italia che fa rete e che fa Comunità. Questa edizione è stata dedicata a La Cité des Femmes, per mettere al centro il ruolo delle donne nello sviluppo glocal delle società, in altre parole per valorizzare la capacità (e volontà) tipicamente femminile di salvaguardare l’identità di ciascun territorio, le specificità imprenditoriali o artigianali, le buone prassi di integrazione sociale e sviluppo sostenibile, portandole al tempo stesso a livello globale grazie alle tecnologie e alle relazioni autentiche tra persone.

La mostra “Passi di Libertà” – storia documentata e critica delle donne italiane curata da Elena Falciano e Caterina Liotti, promossa dalle donne Spi-CGIL, dal Centro documentazione Donna di Modena, da Unimore e dall’Assemblea dell’Emilia-Romagna- ha aperto l’esposizione nel cuore di Parigi delle numerose associazioni italo-francesi e conferito un’impronta unica a questa importante occasione di scambio, conoscenza e rete culturale. L’ambizione di riunire tanti soggetti in un unico luogo ha un sapore di umanità vera che si ritrova “cittadina e migrante” insieme. Perché la realtà sociale è molto più forte e più bella di qualsiasi improvvida, greve, strumentale e temporanea narrazione. Presenti tra le altre Autorità e rappresentanze, la Console generale a Parigi Emilia Gatto, la Ministra plenipotenziaria e vicaria del Capo Missione dell’Ambasciata italiana a Parigi Stefania Rosini, il consigliere delegato agli affari europei Hermano Sanchez Ruivo, la presidente Commissione “Nuove migrazioni e generazioni” del Consiglio Generale Italiani all’estero Maria Chiara Prodi, il giovane migrante e Segretario dell’Anpi di Parigi Jessy Simonini.