Roberta Mori

Passi avanti sul prestito sociale cooperativo

Written By: robertamori - Dic• 02•17

(Castelnovo Sotto, 1 dicembre) Il primo incontro del ciclo “Quello che verrà…” promosso dal PD castelnovese ha affrontato i temi del prestito sociale e del lavoro sfumati dopo la messa in liquidazione delle più importanti coop edili reggiane. La comunità castelnovese è la più colpita, in modo profondo, dal crac di Coopsette, impresa che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento sociale, economico e lavorativo per il territorio della Bassa Reggiana. A distanza di due anni si è fatto il punto sugli strumenti messi in campo da istituzioni e parti sociali per limitare le gravi conseguenze nella vita delle persone e delle famiglie, nonché sui risultati raggiunti anche rispetto alle altre crisi, da Cmr a Unieco. Il nuovo segretario PD Francesco Monica ha introdotto l’iniziativa e i deputati Maino Marchi e Antonella Incerti, il presidente della provincia e coordinatore con il Sindaco Vecchi del Tavolo sulla crisi Giammaria Manghi, il presidente Legacoop Emilia Ovest Andrea Volta, il presidente di Federconsumatori Giovanni Trisolini e la sottoscritta in quanto rappresentante della Regione, che si è attivata a più riprese per la salvaguardia e la riqualificazione di lavoratori e lavoratrici.

L’iniziativa solidale di Legacoop, a cui hanno partecipato oltre 45 cooperative, ha portato a raccogliere 7 milioni di euro destinati al parziale rimborso -per il 25%- del prestito sociale dei soci di Coopsette, Unieco e Indaco di Piacenza. L’onorevole Marchi ha illustrato le nuove regole sul prestito sociale contenute in un emendamento nella legge di Bilancio, ora approvato, che offre garanzie per il futuro ai soci prestatori e trasparenza ai processi decisionali: le risorse del prestito dovranno essere utilizzate solo in operazioni che siano funzionali al perseguimento della ragione sociale della cooperativa, inoltre al prestito sociale non si deve applicare l’articolo del codice civile che prevede di posticipare il rimborso e l’ammontare complessivo del prestito da soci non dovrà eccedere il triplo del patrimonio netto della società. Viene infine introdotto l’obbligo di adottare forme di garanzia quale la costituzione di un patrimonio separato che copra fino al 30% del prestito sociale raccolto dalla cooperativa. Assieme a me anche l’onorevole Incerti e il presidente Manghi hanno focalizzato le prospettive occupazionali di chi è ancora rimasto senza lavoro, e le azioni concrete di formazione professionale e riqualificazione sino al pieno ricollocamento di tutti.

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“Oltre il silenzio. Le misure della prevenzione”

Written By: robertamori - Dic• 01•17

(Traversetolo) Partecipata e vivace l’iniziativa promossa dal Circolo PD di Traversetolo in provincia di Parma. Un confronto che ho svolto assieme alla collega e componente della Commissione Parità Barbara Lori, per mettere al centro dell’agenda politica la lotta alle disuguaglianze e alla violenza di genere come leva di sviluppo e progresso della società. Introdotte dalla segretaria del Circolo Monica Mari, abbiamo rappresentato il fenomeno nella sua gravità sociale in Italia come nello scenario internazionale, ma anche le contromisure messe in campo a tutti i livelli. Partendo da un dato: secondo gli studi condotti sin dal 2006 dal World Economic Forum, se si abbattessero le disuguaglianze di genere il Pil mondiale sarebbe +5,3 miliardi di dollari. L’indice gender gap ricalcolato ogni anno, correlato a competitività e indice di sviluppo umano, vede oggi l’Italia all’82°posto su 144 Paesi, agli ultimi posti in Europa per situazione economica e salute delle donne.

La strategia che perseguiamo – di prevenzione a tutte le discriminazioni e violenze – punta perciò al superamento di criticità quali l’arretratezza in termini di medicina di genere nella Sanità, il divario digitale e tecnologico tra uomini e donne, gli stereotipi che frenano le competenze femminili e creano segregazione formativa; ancora, la disoccupazione femminile in media troppo alta, il fatto che il 61,5% delle donne italiane non vengono pagate per nulla o non adeguatamente vs il 22,9% degli uomini. Non vi è dubbio, la democrazia paritaria e l’uguaglianza nei diritti sono obiettivi irrinunciabili se vogliamo davvero sconfiggere abusi e inciviltà, un impegno integrato a cui nessun livello istituzionale può sottrarsi. Grazie infine ad Annalisa Pelacci per la lettura emozionante di brani tratti da “Ferite a morte” di Serena Dandini.

Il mondo… siamo noi!

Written By: robertamori - Dic• 01•17

(Correggio) La Grande Cena di Boorea, con i suoi 940 partecipanti riuniti nel Salone delle Feste, permetterà di contribuire all’assistenza degli ammalati indigenti dell’ospedale psichiatrico di Ambokala, presso Manakara nel sud del Madagascar, sostenendo le attività del Centro Missionario Diocesano di Reggio Emilia e di Reggio Terzo Mondo. Con il progetto #Gocciaagoccia di GVC, si assicurerà l’acqua potabile a oltre 2800 studenti di Aleppo in Siria, attraverso l’installazione di una serie di cisterne da 10mila litri nelle scuole. Una parte dei fondi ricavati dalla Grande Cena sarà destinata all’asilo parrocchiale di Finale Emilia, distrutto dal terremoto del 2012, ai monaci benedettini di Norcia e alla storica Libreria del Teatro, un luogo simbolico per la cultura a Reggio che rischia di scomparire. La Grande Cena infine sostiene le attività e i progetti della Fondazione per la ricerca sulla Fibrosi Cistica. Cooperazione internazionale e progetti di solidarietà vicini e lontani perché il mondo siamo noi e dovremmo prendercene cura. Ricordo che Boorea è una realtà imprenditoriale che produce nuove risorse da mettere a disposizione delle iniziative di imprese Cooperative e altri soggetti, per promuovere la giustizia sociale e affermare i valori fondamentali di solidarietà, libertà, conoscenza e sviluppo sociale e culturale.

Ius Soli. Diritti e doveri ai nuovi cittadini

Written By: robertamori - Nov• 30•17

(Bologna) L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna esorta il Parlamento ad approvare lo ‘Ius soli’. Lo facciamo con una Risoluzione del Partito Democratico a prima firma Paolo Calvano, che impegna la Giunta a spronare Parlamento e Governo “a mettere in campo tutti gli strumenti legislativi e politici per approvare definitivamente entro la fine di questa legislatura” la nuova normativa sulla cittadinanza. Ha votato a favore tutta la maggioranza e dunque anche Sinistra italiana e Misto-Mdp), mentre il Movimento 5 stelle si è astenuto. Lega nord e Forza Italia hanno naturalmente votato contro. Impegniamo inoltre a “promuovere con tutti gli strumenti a disposizione un’adeguata campagna informativa sullo Ius soli per evitare ricostruzioni strumentali”.

Sul tema della cittadinanza a chi è nato e ha studiato nel Paese, molti Stati europei hanno garantito ai minori diverse forme di Ius soli, ad esempio Germania, Belgio, Irlanda, Francia, Spagna. Secondo le norme oggi in vigore in Italia, invece, un uomo adulto dopo dieci anni può richiedere la cittadinanza, mentre un bambino nato e radicato qui, deve aspettare la maggiore età. La legge che chiediamo di sbloccare, già approvata dalla Camera ma ferma al Senato per motivi elettoralistici, non dà solo diritti ma introduce doveri per nuovi cittadini. Non toglie niente a nessuno e rappresenta un potente strumento di integrazione a beneficio della sicurezza sociale. Né più né meno, come anch’io fra tanti ho ribadito in più occasioni… è una questione di civiltà!