Roberta Mori

Sosteniamo il valore femminile nel lavoro

Written By: robertamori - Mag• 02•18

(Bologna, 2 maggio) L’Emilia-Romagna è quarta a livello nazionale per numero di donne manager iscritte a Minerva, il gruppo di Federmanager (Federazione nazionale dirigenti e alte professionalità) che promuove la partecipazione delle donne dirigenti e affronta il tema delle differenze di genere in particolare ai vertici del mondo imprenditoriale ed economico. Delle 4.300 manager aderenti in Italia all’associazione, 300 sono emiliano-romagnole e 200 lavorano nel bolognese: numeri che posizionano la nostra regione, per presenza femminile in posizioni manageriali apicali, dietro a Lombardia, Lazio e Piemonte. A illustrare questo scenario in Commissione Parità e Diritti delle Persone il presidente di Federmanager Bologna-Ravenna Andrea Molza, la coordinatrice del gruppo Minerva nazionale Marina Cima, e la rappresentante del comitato bolognese di Minerva Annarita Succi, che abbiamo invitato proprio in ottica di empowerment femminile e per attuare la legge quadro regionale 6/2014 sulla parità e contro le discriminazioni di genere.

Affinché alle donne siano riconosciuti i loro meriti e il loro valore sul lavoro è necessario saldare un’alleanza tra Istituzioni territoriali e associazioni rappresentative delle varie professionalità femminili, siano esse autonome o dipendenti, inserite nel privato o nel pubblico, dirigenziali o subalterne. In sintonia Federmanager, che ha proposto di firmare un protocollo di intesa assieme ad altre realtà di rappresentanza. Per parte loro, con gli obiettivi di dare risalto alle alte professionalità femminili sul territorio, dare vita a percorsi formativi per rafforzare la presenza delle donne all’interno dei consigli di amministrazione e degli organi di controllo, incentivare la meritocrazia e le competenze femminili, aumentare i servizi di conciliazione e welfare, nonché l’organizzazione flessibile del lavoro in azienda. Fra gli altri scopi che condividiamo vi è il superamento della differenza retributiva e contributiva tra uomini e donne, che nelle professioni autonome si rivela più profonda. Uno dei punti dell’intesa sarà la divulgazione e valorizzazione delle buone prassi gestionali, quelle che mettono all’angolo ogni comportamento discriminante.

Dignità e sicurezza #ilmio1maggio

Written By: robertamori - Mag• 02•18

Ogni anno la Festa del Lavoro si colora di differenti sfumature, problematiche, denunce. Ogni anno la vivo non come semplice liturgia ma come affermazione del diritto universale alla dignità. Così è accaduto anche in occasione del pranzo solidale promosso da Auser e SPI-CGIL a Castelnovo di Sotto, ascoltando le persone e confrontandomi sul lavoro che manca, sul lavoro precario senza sufficienti garanzie di professionalità e futuro per i più giovani, sul lavoro che c’è ma non permette a tutti e tutte un’equa flessibilità in uscita. «L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro»: la Costituzione da realizzare e nessuna certezza, neppure uno spiraglio, su quale governo può assumersene la responsabilità dopo due mesi dal voto. In sala tra i numerosi commensali anche una parte della squadra di Castelnovo Democratica che, con Francesco Monica Sindaco, si candida alle ormai prossime elezioni amministrative per il rinnovo del Comune.   

I segretari della CGIL reggiana Guido Mora, di CISL Emilia centrale William Ballotta, di UIL nazionale Antonio Foccillo, sono intervenuti nel pomeriggio dal palco di piazza Martiri, durante la manifestazione sindacale a Reggio Emilia. A precederli l’intervento di Manuel Masini dell’associazione Libera, che ha sottolineato il significato delle sentenze finora uscite dal processo Aemilia e cioè sì la presenza delle mafie sul nostro territorio e il peso dell‘ndrangheta in particolare, ma ancor più rilevante per una risposta di comunità, il ruolo di affaristi e professionisti locali senza scrupoli che hanno consentito loro di proliferare, inquinando tanto lavoro onesto. Quest’anno i sindacati hanno dunque scelto il tema della legalità accanto a quello drammatico della sicurezza sul lavoro, delle morti bianche, degli infortuni. Problemi mai risolti, forse mai davvero affrontati.. come dimostra il fatto che se negli anni della crisi profonda gli incidenti sul lavoro erano diminuiti, sono tornati ora ad aumentare in tutta Italia.

Senza Memoria… quale libertà?

Written By: robertamori - Apr• 27•18

(Gattatico, 25 aprile) Tra le numerose manifestazioni che nel capoluogo e in tutta la provincia di Reggio Emilia hanno celebrato il Giorno della Liberazione dal nazifascismo, assume un posto di grande rilievo l’evento ambientato a Casa Cervi, simbolo nazionale della Resistenza e della lotta partigiana. Emozionanti come sempre gli incontri con i testimoni viventi di quella stagione e importante la partecipazione, quest’anno più ampia e gioiosa del solito, di giovani, famiglie, bambini. Ospite della giornata al Cervi è stato il professor Nando dalla Chiesa, figlio del generale Carlo Alberto dalla Chiesa e presidente onorario di Libera, l’associazione contro le mafie e per la legalità fondata da don Ciotti. Nel suo intervento ha sottolineato il legame stretto tra il coraggio, le scelte, le lotte di ieri e di oggi per “conquistare una libertà” -dal giogo della violenza- “che è prima di tutto interiore”.

Accanto all’omaggio alle donne e agli uomini che 73 anni fa scelsero la Resistenza a costo della vita, a cui dobbiamo la Costituzione e i diritti democratici, abbiamo dunque reso omaggio alle vittime delle mafie e alle persone che oggi dicono no all’illegalità e alla criminalità organizzata, a tutte e tutti i Resistenti democratici che stanno dalla parte giusta nonostante i rischi. La presidente Albertina Soliani ha poi ricordato Otello Montanari, scomparso da pochi giorni, partigiano e politico di sinistra, già presidente dell’Istituto Alcide Cervi e dirigente dell’Anpi. Una figura importante della nostra terra che ha avuto un coraggio in più, quello di cercare la verità e accertare le responsabilità, anche se controverse, rispetto agli omicidi compiuti dopo la Liberazione. Perché una democrazia senza verità non può essere solida, così come effimera è la libertà senza Memoria.

Er.Rsi 2018: la Parità si fa premio

Written By: robertamori - Apr• 26•18

Fino al 20 settembre 2018 è possibile presentare le candidature per la 4a edizione del Premio ER.RSI Innovatori Responsabili, istituito dalla Regione per valorizzare le migliori pratiche di responsabilità sociale. Possono partecipare tutte le imprese, associazioni, enti locali e camere di commercio che operano in Emilia-Romagna, candidando progetti che risultino già avviati alla data di presentazione della domanda. I progetti devono essere coerenti con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e con la Carta dei principi di responsabilità sociale d’impresa della Regione Emilia-Romagna. Sette le categorie di partecipazione: A. Start up, B. Imprese fino a 20 dipendenti, C. Imprese fino a 250 dipendenti, D. Imprese oltre 250 dipendenti, E. Cooperative sociali, F. Associazioni di Imprese e di rappresentanza senza scopo di lucro, G. Enti locali e Camere di Commercio. Novità di questa edizione, che attua in modo strutturale la Legge quadro 6/2014, il premio GED – Gender Equality and Diversity alla migliore pratica sul tema delle pari opportunità di genere. L’entità e i requisiti dei premi, tutte le info e moduli si trovano sul portale E-R Imprese.