Roberta Mori

Luci senza ribalta, il volto del volontariato

Written By: robertamori - Set• 25•17

(Reggio Emilia, 23 settembre) Sin da quando, mesi fa, operatori della Croce Verde e il presidente di Fotogruppo60 me ne parlarono, ho pensato che fosse una iniziativa bella e meritoria: il volontariato raccontato attraverso gli sguardi, i volti e i gesti di persone che sono al servizio degli altri senza protagonismi, fissati dagli scatti di fotografi sensibili come Mario Cocchi. “Luce sul Volontariato” è la mostra che ne è scaturita e che abbiamo inaugurato nella sede reggiana di Croce Verde, dove sarà visitabile per tutto il mese di ottobre. Tra gli interventi anche quello di Umberto Bedogni, presidente del centro di servizio per il volontariato DarVoce, che ha promosso questo interessante reportage realizzato in una ventina di realtà del Terzo settore, all’opera in tutto il territorio.

Le immagini in mostra ben rappresentano lo spirito con cui tante persone (circa 4 milioni in Italia, 940mila in Emilia-Romagna) donano il proprio tempo, prestano aiuto e sostegno a chi ha bisogno, nel campo dell’assistenza e anche della cura ambientale e della promozione culturale. Di fatto il volontariato reggiano e regionale -che opera sia dentro che a latere del sistema organizzato associativo o cooperativo no profit- costituisce una rete di protezione integrata con i nostri Servizi socio-sanitari. In quanto tale stiamo cercando di valorizzarlo, da ultimo con un progetto di legge, ora in discussione, che semplifica gli organismi e incrementa la partecipazione del Terzo settore alla concertazione regionale e locale.

Donne Democratiche, autonome e differenti

Written By: robertamori - Set• 25•17

(Imola, 23 settembre) Alla Festa dell’Unità nazionale abbiamo riunito il coordinamento delle Donne Democratiche per riprendere un percorso interrotto. Dopo l’uscita dal Partito della portavoce nazionale, molte di noi hanno sentito l’esigenza di ripartire da proposte e contenuti, affermando la volontà -oltre che il diritto- delle donne di vivere in un Paese dove libertà e sicurezza siano una realtà.. e non solo dichiarazioni di circostanza a commento di fatti di cronaca, a seguito di femminicidi spesso annunciati. Le donne meritano una piattaforma integrata di norme ed azioni antidiscriminatorie che attuino pienamente la Convenzione di Istanbul per prevenire la violenza domestica. Occorre impegno politico unitario e determinazione per mettere al centro del rilancio del ‘sistema Paese’ la lotta alle diseguaglianze, senza dimenticare che in molte parti del mondo la condizione femminile è del tutto inaccettabile.

Secondo noi la Conferenza delle Donne Democratiche, prevista dallo Statuto PD, istituita a livello di molti territori dove ha continuato a promuovere partecipazione e iniziative, deve essere luogo autonomo e autorevole di elaborazione politica, che porta uno sguardo differente nella lettura dei problemi e nella ricerca delle soluzioni in stretto raccordo con le istituzioni e la società tutta. A tal fine abbiamo deciso che un comitato organizzatore composto da alcune di noi a partire da coordinatrici regionali, in collaborazione con la segreteria nazionale del PD, lancerà una nuova campagna di adesione aperta a quante, iscritte e non iscritte, vogliano contribuire al rilancio di una politica utile, orientata alla democrazia paritaria quale leva di sviluppo sociale.

Medicina di genere in tutte le Ausl entro tre anni

Written By: robertamori - Set• 20•17

(Bologna) Nella seduta odierna della commissione Parità e Diritti delle Persone abbiamo affrontato il tema della medicina di genere nell’ambito degli obiettivi contenuti nel Piano regionale sociale e sanitario 2017-2019, chiamando i Servizi della Giunta a illustrare gli interventi previsti. Gli impegni sono: valorizzare l’approccio di genere nella cura e nell’assistenza, attraverso l’implementazione di percorsi di ricerca, prevenzione, diagnosi, cura farmacologica e riabilitazione orientati all’equità di genere, e realizzare una formazione permanente, rivolta agli operatori sanitari, con l’obiettivo di fornire la conoscenza delle problematiche specifiche connesse alla diversità di genere e alla sicurezza sul lavoro. Ricordando che la sperimentazione in questo ambito è già avanzata solo in alcune aree, abbiamo apprezzato l’impegno della Regione a diffondere la pratica in tutte le Ausl del territorio nel prossimo triennio, al fine di realizzare la quella prevenzione e appropriatezza terapeutica necessarie al benessere e alla salute femminile e maschile. La Commissione, da parte sua, monitorerà le azioni messe in campo.

Premiamo le aziende che puntano alla parità

Written By: robertamori - Set• 20•17

(COMUNICATO 20 settembre) La commissione Parità e Diritti delle Persone ha designato la sua presidente Roberta Mori, quale componente del nucleo di valutazione per la menzione speciale “pari opportunità di genere” nell’ambito del premio ER.RSI 2017, istituito dalla Regione Emilia-Romagna e rivolto alle realtà produttive che si sono distinte con le migliori pratiche sul terreno della responsabilità sociale d’impresa. Con questa menzione dell’Assemblea, ha evidenziato la stessa Mori, “in coerenza con l’articolo 30 della legge quadro regionale 6/2014, vogliamo valorizzare le realtà produttive che si sono distinte con le migliori prassi e azioni finalizzate ad esempio al superamento dei divari retributivi tra uomini e donne, ai servizi di conciliazione per le madri lavoratrici e per la parità nelle opportunità di carriera.”

La Giunta regionale ha di fatto integrato l’iniziativa della Commissione Parità approvata lo scorso luglio, nella propria strategia per un’innovazione delle imprese sempre più equa e responsabile, per incentivare la qualità dell’occupazione non solo femminile e sensibilizzare sul tema coloro che a vario titolo, imprese o parti sociali, operano nel mercato del lavoro. Il Premio ER.RSI per la responsabilità sociale di impresa e l’innovazione, istituito nel 2014, è un riconoscimento rivolto alle aziende che operano in Emilia-Romagna per la sostenibilità e che contribuiscono all’attuazione degli SGDs (Sustainable Development Goals). Le candidature sono aperte fino al 2 ottobre, per partecipare è necessario inviare una mail a industriapmi@postacert.regione.emilia-romagna.it, i modelli e tutte le informazioni si trovano a questo LINK.