Roberta Mori

8 marzo. Rivoluzione da completare

Written By: robertamori - Mar• 06•19

(Imola, 6 marzo) In occasione della Giornata internazionale della donna, l’Associazione di volontariato ‘PerLeDonne’ guidata da Maria Rosa Franzoni ha organizzato una bella esposizione, tratta dalla Mostra di UDI-associazione Orlando sulla storia dei femminismi “Alza il triangolo al cielo”, che rimane allestita nella galleria del centro commerciale Leonardo a Imola fino al 20 marzo. L’abbiamo inaugurata con un momento pubblico di riflessione, presenti tra gli altri l’archivista e scrittrice Liliana Vivoli, i consiglieri regionali Francesca Marchetti e Roberto Poli, rappresentanti del Consiglio Soci Circondario Imolese di Coop Alleanza 3.0, che ha sostenuto l’iniziativa.

“Verso la parità… 1968 una rivoluzione da completare”, il titolo scelto per questa mostra edizione 2019, a sottolineare il tortuoso quanto incessante cammino delle donne verso la democrazia paritaria, le ragioni di un protagonismo sociale solo in parte conquistato con fatiche e sacrifici e sempre a rischio. Abbiamo ricordato come quella femminile è forse la più rilevante rivoluzione culturale, sociale e politica del secolo scorso e come però rimangano troppi problemi aperti, dalla violenza di genere al lavoro meno accessibile e remunerato, ai diritti di maternità e conciliazione non garantiti, fino ad una rappresentanza nei luoghi della decisione che non è all’altezza delle competenze e dei ruoli femminili. Proprio dal punto di vista culturale, occorre riaffermare ogni giorno l’importanza del contributo femminile allo sviluppo, superando gli attuali tentativi di ritorno ad un passato di subalternità e irrilevanza pubblica.

8 marzo. Unite per non tornare al passato

Written By: robertamori - Mar• 06•19

LE PRESIDENTI DELLE COMMISSIONI PARI OPPORTUNITA’ SI ALLEANO CON LA CONSIGLIERA DI PARITA’ NAZIONALE. La coordinatrice nazionale delle CPO di Regioni e Province Autonome, Roberta Mori: “Fronte comune per i diritti femminili sul lavoro, la Legge Golfo-Mosca va prorogata e rafforzata”. Le presidenti preoccupate dai segnali di regressione: “chiediamo di essere ascoltate in Senato sul DDL Pillon”. (Comunicato stampa del 5 marzo) Adesione e sostegno alla proposta legislativa di proroga della Legge Golfo-Mosca per l’equa partecipazione nei consigli di amministrazione che, alla luce degli importantissimi esiti ottenuti, va consolidata nel tempo. E, per superare le discriminazioni di genere in tutti i luoghi di lavoro, pubblici e privati, fronte comune con la rete delle Consigliere di Parità, nazionale e regionali. Queste fra le principali decisioni assunte dalla Conferenza nazionale delle presidenti CPO di Regioni e Province Autonome, riunitasi a Roma nella sede della Conferenza delle Regioni alla presenza di Franca Cipriani, la Consigliera di Parità nazionale.

«Stiamo attraversando un periodo difficile, di attacco a volte subdolo a volte violento dei diritti femminili e delle conquiste civili, – sottolinea a nome delle Presidenti la coordinatrice nazionale e presidente della Commissione Parità dell’Emilia-Romagna, Roberta Mori – basti pensare all’oscurantista disegno di legge Pillon ancora in discussione in Senato nonostante le innumerevoli richieste di ritirarlo, o alle recenti motivazioni rese dalla Corte d’Appello di Bologna alla sentenza di dimezzamento della pena per un femminicida, motivazioni che ci riportano dritti al passato e all’inciviltà del “delitto d’onore”.» Sul DDL Pillon “Norme in materia di affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità”, la Conferenza delle Presidenti chiede di essere ascoltata in audizione dalla Commissione Giustizia

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Primarie PD, partecipiamo per l’Italia

Written By: robertamori - Feb• 27•19

Applichiamo la Legge 194 in ogni sua parte

Written By: robertamori - Feb• 27•19

(Bologna, Comunicato del 27 febbraio) SOSTEGNO DELLA MATERNITÀ E DELLA GENITORIALITÀ. Roberta Mori: “Contro ogni disegno retrogrado ed oscurantista applichiamo la Legge 194 in ogni sua parte”. <<Al contrario di quanto propugnato dal “Governo del Cambiamento” e dalle fake news che sempre più spesso intossicano il dibattito politico, la Legge 194 non è una “legge di morte” ma, se applicata in ogni sua parte, è un formidabile strumento di sostegno alla maternità ed alla genitorialità.>> Con queste parole la Consigliera regionale commenta l’approvazione della Risoluzione di cui è prima firmataria che chiede l’applicazione per intero di quella che erroneamente viene definita “Legge sull’aborto” e di implementare nel prossimo assestamento di bilancio i finanziamenti per potenziare i servizi consultoriali pubblici.

<<L’approccio articolato e saldamente fondato sul sistema pubblico della Regione Emilia-Romagna è a tutela delle libere scelte delle donne e della loro salute e questo concetto va riaffermato con forza ogniqualvolta venga messo in discussione in modi ideologici. Su questi temi non è ammessa alcuna ambiguità ed è per questo che abbiamo respinto un atto a firma del Consigliere Tagliaferri di Fratelli d’Italia, che chiedeva “congruo finanziamento ad associazioni e progetti attivi sul territorio che operino nell’ambito dell’aiuto alle gravidanze difficili”. In tale documento si fa esplicito riferimento solo ed unicamente alle organizzazioni antiabortiste e si utilizzano cifre di IVG decisamente enfatizzate, dal momento che l’ultimo rapporto ufficiale illustrato in Commissione lo scorso dicembre, registrava 7.130 interruzioni volontarie di gravidanza in Emilia-Romagna, con un calo del 7 per cento dal 2016 e del 40% rispetto al 2004.>>

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