Roberta Mori

Continua l’impegno per la medicina di genere

Written By: robertamori - Ago• 02•18

Tra le anticipazioni del prossimo numero, la rivista scientifica The Italian Journal of Gender specific Medicine ha pubblicato anche un mio articolo dal titolo “Medicina di genere nella programmazione socio-sanitaria. La Regione Emilia-Romagna c’è.” Continua l’impegno per l’applicazione concreta di questo innovativo approccio di salute, per diagnosi e cure sempre più personalizzate ed efficaci, per tutti. Oltre alle politiche intraprese dalla Regione, basate sulla scheda di intervento del Piano Sociale e Sanitario 2017-2019, ho sottolineato il ruolo delle Commissioni competenti, Parità e Sanità, nel monitoraggio periodico degli esiti della programmazione a livello di Ausl territoriali e nel valutare la proposta di istituzione di una Giornata regionale dedicata alla Medicina di genere, sul modello del Caregiver Day, per una più incisiva sensibilizzazione della cittadinanza.

Nuovo presidio pari opportunità nel Reggiano

Written By: robertamori - Lug• 27•18

(Scandiano, 26 luglio) Dopo l’OdG votato all’unanimità che motivava la necessità di un presidio intercomunale per attuare la Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere (L.R. 6/2014) della Regione, il Consiglio dell’Unione Tresinaro Secchia ha istituito la sua prima Commissione Pari Opportunità, composta da consigliere e consiglieri eletti di ogni schieramento e con poteri di indirizzo e controllo sulle politiche in materia. Presente in Consiglio, a fine seduta mi sono trattenuta, per illustrare norme e interventi regionali attivati grazie alla Legge quadro 6/2014 ai consiglieri e consigliere, assieme all’assessora rubierese Elena Lusvardi. In Regione saremo infatti al fianco della nuova Commissione pari opportunità dell’Unione sostenendo, con i nostri bandi dedicati alla prevenzione della violenza, ogni progettualità che va nella direzione di un rafforzamento dei diritti della donna, della cultura antidiscriminatoria, del rispetto delle differenze. E aiutando il raccordo con le altre istituzioni socio-sanitarie e con le realtà associative che sono in prima linea.

Proprio la formazione di operatori e operatrici in prima linea nel contrasto alle violenze di genere, in collaborazione con l’associazione reggiana Nondasola, sarà un progetto prioritario della neonata Commissione. In consiglio ha preso la parola Elena Rossi, consigliera firmataria dell’ordine del giorno proponente: “Una commissione di parità che abbraccia un’area così vasta come i comuni di Rubiera, Scandiano, Castellarano, Casalgrande e Baiso rappresenta una novità davvero importante e, soprattutto, capace di incidere. Il nostro obiettivo è rappresentare le voci e sottolineare le esigenze dei territori in termini di prevenzione e contrasto alle violenze sulle donne, intercettando le opportunità regionali. Parteciperemo attivamente a progetti territoriali formativi, culturali e sociali che rendano più efficaci le politiche antiviolenza, collaborando anche con l’Ausl e, non secondariamente, con le Scuole per programmi educativi contro i bullismi.” “Son lieto che ora le pari opportunità abbiano la loro casa istituzionale nel nostro territorio –ha dichiarato il presidente dell’Unione e Sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro

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Una manovra che investe sui Servizi pubblici

Written By: robertamori - Lug• 25•18

(23-24 luglio) Al centro della discussione in Assemblea Legislativa il rendiconto finanziario 2017 e la prima variazione generale al Bilancio di previsione per il 2018-2020 della Regione, che abbiamo approvato assieme ad alcuni ordini del giorno. Una manovra di assestamento più significativa di altri anni, non tanto per dimensione finanziaria quanto per la rilevanza delle scelte politiche che rende possibili. Così gli ulteriori 12,6 milioni di euro per la Sanità andranno a finanziare l’abolizione di ticket statali a salvaguardia del sistema universalistico, i 10 milioni in più sullo sport significano più interventi per strutture e attività motorie, altri 4,6 milioni rafforzano la difesa del territorio e la protezione civile, 2,8 mln in più vengono destinati ai Comuni per i loro servizi di formazione e orientamento al lavoro oltre che per l’abbattimento di barriere architettoniche.

Finanziamenti aggiuntivi vanno ad esempio anche ai servizi per l’infanzia. Restano prioritari gli investimenti e stanziamenti per continuare a sostenere la ripresa, affinché non risenta del rallentamento nazionale: dunque risorse a imprese, competitività e formazione qualificata, accessibilità al credito specie per le PMI, investimenti sulla viabilità locale e gli incentivi all’acquisto di auto ibride. Di fatto e per scelta politica, una serie di risparmi ottenuti in questi mesi vengono reinvestiti in servizi territoriali, mettendo i Comuni nella condizione di garantire il welfare soprattutto alle persone più fragili.

Caro Presidente, non si arretri sui diritti delle donne

Written By: robertamori - Lug• 24•18

ELEZIONE SOLI UOMINI IN CSM. LA CONFERENZA NAZIONALE DELLE COMMISSIONI PARI OPPORTUNITA’ DI REGIONI E PROVINCE AUTONOME SI APPELLA AL PRESIDENTE MATTARELLA. ROBERTA MORI: “La Magistratura può correggere questa ferita con propria disciplina, ne va del ruolo della donna nella società. Ma i legislatori non si chiamino fuori per attuare la Costituzione.” (Comunicato stampa del 24 luglio 2018) La recente elezione, esclusivamente maschile, dei componenti laici del Consiglio Superiore della Magistratura, richiama il tema della partecipazione qualificata delle donne nelle istituzioni, nelle società, ai vertici dei luoghi decisionali, ben lontana dall’essere garantita in ottica paritaria nonostante una presenza femminile, nei comparti professionali forensi e in Magistratura, persino maggioritaria. Così le Presidenti delle Commissioni Pari Opportunità di Regioni e Province Autonome, in una lettera firmata dalla loro coordinatrice nazionale Roberta Mori -presidente della Commissione per la Parità della Regione Emilia-Romagna- si uniscono alle autorevoli denunce di questi giorni di professioniste e costituzionaliste, interpellando però il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Capo del CSM.

“Ci muove l’urgenza di politiche e interventi che diano piena attuazione agli articoli egualitari della Costituzione – spiega la coordinatrice nazionale – da qui, soprattutto, la scelta di rivolgerci al Presidente della Repubblica, perché faccia quanto in suo potere per superare una ferita che non riguarda solo il CSM o la democrazia interna alla Magistratura, ma lo stesso ruolo della donna nella società italiana.” Un ruolo seriamente minacciato, come dimostra anche questa elezione. Secondo le Presidenti sui diritti delle donne si può rapidamente arretrare, “del resto -dichiara Roberta Mori – la realtà delle discriminazioni, violenze, dei gap lavorativi e retributivi a scapito delle donne italiane sono frutto di una cultura arretrata ma ancora potente, che possiamo cambiare solo attraverso correttivi cogenti e interventi di sistema.”

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