Roberta Mori

La costruzione della carriera per una donna

Written By: robertamori - Dic• 10•18

(7 dicembre) La commissione Minerva di Federmanager Bologna-Ravenna, in collaborazione con il Camplus College Alma Mater e con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, ha realizzato un progetto di “mentoring al femminile” avvalendosi di manager, professioniste ed imprenditrici delle aziende associate, della Pubblica Amministrazione e dell’Università. Il tutto sul tema del diversity management, della costruzione di competenze e carriere femminili libere da discriminazioni, rivolgendosi in particolare a studentesse universitarie iscritte a corsi sia tecnici che umanistici. Parte del percorso sono incontri guidati di riflessione per far sì che le giovani riconoscano quegli stereotipi e ostacoli che troppo spesso si frappongono a talento, conoscenza e volontà; e che ad esempio determinano posizioni e stipendi inferiori o vere e proprie rinunce.

Preceduto dalle parole del presidente di Fedemanager Andrea Molza e della responsabile del gruppo Minerva Annarita Succi, l’incontro a cui ho preso parte ha inteso trasferire a queste ragazze che studiano per affermarsi nella vita professionale, le testimonianze di importanti donne manager: esperienze di vita, lavoro, difficoltà e responsabilità che costituiscono anche una “cassetta degli attrezzi” per andare avanti. Anna Molinotti, Afsoon Neginy, Annita Piermarini, Tullia Gallina Toschi sono fra le ‘mentori’ che hanno partecipato con discorsi appassionati, competenti, intimi e generosi. Le mie conclusioni sono state facilitate dagli stessi interventi delle ragazze e anche dei ragazzi presenti, che hanno individuato negli strumenti di empowerment, di rete e di conoscenza dei propri diritti le principali modalità per superare stereotipi discriminanti. Un grazie infine a Roberta Bortolucci del Centro studi Progetto Donna e al Direttore di Camplus Alma Mater Riccardo Guidetti.

Premiamo eguaglianza e innovazione di impresa

Written By: robertamori - Dic• 06•18

(COMUNICATO 6 dicembre 2018) Aziende, cooperative sociali, associazioni di imprese e di rappresentanza senza scopo di lucro, Comuni e Camere di Commercio di tutta l’Emilia-Romagna protagonisti di un Premio che mette in valore e promuove la cultura dell’innovazione responsabile, i diritti di lavoratori e lavoratrici, la sostenibilità ambientale e sociale. Arrivato alla quarta edizione, il Bando Er.Rsi della Regione Emilia-Romagna ha compreso tra i progetti candidabili al Premio -coerenti con gli obiettivi globali delineati dall’Agenda ONU 2030- anche quelli mirati all’obiettivo 5 dell’Agenda ONU “Raggiungere l’eguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze”, a cui va un riconoscimento GED (Gender Equality and Diversity Label) così come stabilito dalla Legge quadro regionale 6/2014 per la parità e contro le discriminazioni di genere.

“Madrina” della premiazione GED Roberta Mori, che ha partecipato alla valutazione delle candidature in qualità di presidente della Commissione Parità e Diritti dell’Assemblea Legislativa e, oggi, ha affiancato l’assessora alle attività produttive Palma Costi nella cerimonia tenuta presso gli spazi della Polveriera di Reggio Emilia. «Consegniamo quattro Premi e due Menzioni GED 2018 ad altrettanti progetti che le organizzazioni da quest’anno in poi possono candidare a questo specifico riconoscimento. Del resto, realizzando politiche di genere strutturali in ogni campo, la Regione sta assumendo concretamente un principio: che l’eguaglianza tra donne e uomini, nel lavoro come nella partecipazione sociale e nella cura famigliare, connota la responsabilità sociale d’impresa perché contribuisce alla qualità del presente e alla sostenibilità del nostro futuro». Di seguito, i PREMI E MENZIONI GED CON LE MOTIVAZIONI

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Nettuno d’Oro a Franco Grillini

Written By: robertamori - Dic• 06•18

(Bologna) La consegna del Nettuno d’Oro, la massima onorificenza cittadina, a Franco Grillini nella Sala del Consiglio Comunale è stata pura emozione per tante persone che hanno voluto esserci. “Il riconoscimento ad una collettività di persone che ha sempre lottato per i diritti” ha detto Franco, “una vittoria di tutto il movimento che dedico a chi oggi non c’è più”. In rappresentanza dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ho portato il nostro saluto partecipe all’amico e già collega consigliere. Che, lo ricordo, è stato fondatore di Arcigay, parlamentare e attivista in prima linea contro l’Aids, per le famiglie di fatto e le unioni civili. Il momento si è accompagnato ad un fluire di ricordi, di esperienze che sono storia recente di conquiste, e di battaglie ancora tutte da scrivere per una compiuta uguaglianza. Un grazie al Sindaco Virginio Merola e all’assessora Susanna Zaccaria per questo importante gesto.

Rapporto IVG, dati e tendenze in regione

Written By: robertamori - Dic• 05•18

(Bologna, 5 dicembre) Diminuisce il tasso di interruzioni volontarie di gravidanza tra le giovanissime, rimane più stabile tra le donne dai 30 ai 40 anni. Una delle motivazioni più frequenti di questa scelta è l’incompatibilità tra la propria carriera professionale e la maternità in mancanza di sostegni adeguati. Sono informazioni emerse dalla relazione dell’assessorato Politiche per la salute sul rapporto annuale IVG e servizi consultoriali, svolta da Silvana Borsari e Davide Barbieri nella seduta congiunta delle commissioni Politiche per la salute, Parità e diritti delle persone. Nel 2017 dunque, le IVG in Emilia-Romagna sono state 7.130, calate del 7 per cento rispetto al 2016 e del 40% rispetto al 2004, quando furono 11.839.

Parallelamente, lo sappiamo, non assistiamo nel 2017 ad un aumento delle nascite: i parti sono stati 32.912, solo nove anni prima ne abbiamo registrati 41.380. A praticare l’interruzione di gravidanza sono ancora in prevalenza donne straniere, anche se dal 2010 sono diminuite del 34,5%. In aumento l’interruzione farmacologica, ora vi ricorre il 29, 5% delle donne che abortiscono. Per quanto riguarda i medici obiettori di coscienza, nel 2017 si è contata una percentuale di ginecologi pari al 50,5 (nel 2016 erano il 49,8%). Il Consultorio rimane il primo punto di riferimento e non solo per l’accesso all’IVG. Di grande rilevanza, anche per la natalità futura, il programma attivato nei primi mesi di quest’anno di promozione della salute sessuale e della fertilità rivolto in particolare agli/alle adolescenti.

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