Roberta Mori

Parità. Valutazione su salute e lavoro femminile

Written By: robertamori - Gen• 25•18

(24 gennaio) Prevenzione e medicina di genere, percorsi di formazione sull’affettività nelle scuole e incentivi alla crescita dell’occupazione. Sono solo alcuni dei punti toccati dalle informative degli assessorati alle Politiche per la salute, alla ScuolaAttività produttive sull’attuazione della legge regionale 6/2014, nel secondo degli approfondimenti che la Commissione Parità e Diritti delle Persone dedica alla clausola valutativa della legge quadro per la parità. Per quanto riguarda la salute e il benessere femminile lo stesso assessore Sergio Venturi ha illustrato passi avanti e priorità sanitarie della Regione, dalla sicurezza delle donne in gravidanza all’integrazione delle competenze per facilitare l’assistenza ostetrica alle partorienti, promuovere l’allattamento al seno e monitorare le situazioni di depressione post-partum; dall’obiettivo dell’approccio di genere in medicina in tutte le Ausl sino al lavoro dei Consultori per l’educazione degli adolescenti su contraccezione e stili di vita salutari. Risultati positivi si registrano riguardo all’interruzione volontaria di gravidanza (da una parte impegno di assicurare l’IVG, dall’altra casi in riduzione anche fra le donne straniere) e alla distribuzione gratuita di contraccettivi nei consultori per giovani e donne in difficoltà economica.

Per la prevenzione alla violenza di genere è stato evidenziato l’investimento sulla formazione dei medici di medicina generale e dei sanitari di pronto soccorso che si trovino a contatto con casi di violenza domestica e di abusi sui minori. Rimane costante il sostegno alla rete dei Centri antiviolenza e cresce quello alle strutture dedicate agli uomini maltrattanti, con l’apertura di nuovi Servizi a Bologna e in Romagna. Precisando che percorsi sulla sessualità nelle scuole secondarie hanno raggiunto oltre 40mila ragazzi in tutto il territorio regionale, l’assessore all’istruzione e lavoro Patrizio Bianchi ha focalizzato, assieme alla direttrice delle Attività produttive Morena Diazzi, la situazione occupazionale femminile: seppure l’andamento sia positivo (le donne occupate in regione sono il 67,2%), il numero di disoccupate continua a essere maggiore di quello dei disoccupati. Un divario di genere – relativo al mondo del lavoro – che sarà colmato investendo sull’istruzione e la formazione tecnico-scientifica delle studentesse, con borse di studio e campus digitali dedicati, percorsi qualificanti per donne vittime di violenza e vittime della tratta, progetti di microcredito e finanziamenti di imprese e start up al femminile.

Dalle colleghe e colleghi del PD è giunto l’invito a investire ancor di più sulla scuola, “nodo essenziale” del percorso verso la parità di genere: il numero di studenti raggiunti da corsi sull’affettività che si aggira intorno al 18% sui cinque anni dell’adolescenza, rappresenta sì un risultato importante ma da migliorare, puntando sul coinvolgimento totale dei ragazzi delle scuole. Sollecitata l’attenzione sulla salute maschile e sulla diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili. I tecnici della Giunta hanno risposto sottolineando il lavoro fatto con gli andrologi nelle scuole e con le numerose campagne di prevenzione. 

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