Roberta Mori

Partecipazione più semplice per il Terzo settore

Written By: robertamori - Ott• 17•17

(Bologna, 17 ottobre) Attualmente in Emilia-Romagna sono impegnate nel Terzo settore 3.500 associazioni, 723 cooperative sociali, 940.000 persone, ovvero un quarto dell’intera popolazione. L’approvazione di oggi in Assemblea (senza voti contrari) del progetto di legge che interviene con regole più semplici per la partecipazione di questo vasto mondo alla concertazione regionale, rappresenta secondo noi un ulteriore stimolo al protagonismo sociale dei territori e delle persone. Ricordiamo che il Terzo settore garantisce servizi e attività fondamentali nell’assistenza sanitaria, per l’inclusione delle persone fragili e per l’integrazione, nel campo dello sport e della cultura solo per citarne alcuni.

Di fatto la nuova normativa anticipa l’attuazione della riforma nazionale, richiesta dai diretti interessati per ridefinire e ‘sburocratizzare’ i rapporti con le istituzioni e per armonizzare le modalità di concorrere alle politiche di welfare. Saranno quindi unificati gli Osservatori regionali delle associazioni di promozione sociale e del volontariato e viene creata un’unica Assemblea del terzo settore emiliano-romagnolo. Si è voluto superare il precedente assetto, lento e farraginoso, dei Comitati Paritetici provinciali, sostituendolo con organismi associativi unitari che saranno gli interlocutori degli enti pubblici. Ora l’impegno è di lasciare alle organizzazioni il tempo di riorganizzarsi e poi valutare in Commissione se le regole funzionano o se servirà apportare modifiche.

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