Roberta Mori

Povertà. La Regione allarga il reddito minimo

Written By: robertamori - Giu• 08•18

(Bologna, 5-6 giugno) In Assemblea abbiamo discusso e approvato nuove norme che adeguano il già operativo Reddito di solidarietà regionale (Res) al Reddito di inclusione nazionale (Rei), prima di tutto ampliando la platea di persone e famiglie in forte difficoltà economica che ne avranno diritto, anche rispetto alle oltre 21.000 che hanno fatto domanda sul Res nei mesi scorsi. La soglia Isee sale infatti da 3.000 a 6mila euro e l’erogazione passa da 12 a 18 mesi. Con questa legge proposta da PD, SI e Mdp/LEU, approvata anche con il voto dei 5stelle mentre la Lega ha votato contro, eliminiamo i precedenti vincoli riferiti alla composizione del nucleo familiare (presenza di figli minori, donne in gravidanza, disabili, disoccupati over 55): gli unici requisiti di accesso diventano quelli di natura economica, oltre alla residenza. Il contributo regionale andrà ad integrare quello statale, rendendo disponibile per le famiglie assegnatarie quote più rilevanti.

Davvero importante è un aspetto, sottolineato in Aula della vicepresidente e assessora al Welfare, Elisabetta Gualmini: “le misure contro la povertà estrema diventano un livello essenziale delle prestazioni”, cioè di fatto un nuovo pilastro del nostro welfare, universalistico e trasversale, parallelo a quello dei servizi tradizionali che sono organizzati secondo target e segmenti di popolazione. Ad oggi l’Emilia Romagna è la prima Regione in Italia ad introdurre un reddito minimo che contrasta concretamente povertà ed emarginazione sociale. Da quest’estate le persone singole e famiglie già ammesse al Rei riceveranno il contributo economico aggiuntivo di 110 euro. Confermato poi l’abbinamento del contributo ad un progetto personalizzato di reinserimento sociale e lavorativo. Grazie al Piano operativo per la lotta alla povertà approvato nella stessa seduta (VEDI GLI ATTI), la Regione rafforza anche gli strumenti e gli sportelli sul territorio, perché molto dell’efficacia di questa politica dipende dai Comuni e dal buon funzionamento di Servizi sociali, Centri per l’impiego, collaborazione con l’Inps. Dettagli e maggiori informazioni si trovano sul Sito web del Sociale

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