Roberta Mori

Rappresentanze femminili, “leva” di lavoro e sviluppo

Written By: robertamori - Lug• 06•18

(COMUNICATO Bologna, 6 luglio 2018) Il Coordinamento del Gruppo Terziario Donna di Confcommercio Emilia Romagna ha incontrato, in occasione del Consiglio Direttivo l’avv. Roberta Mori, presidente della Commissione Parità e Diritti delle Persone dell’Assemblea legislativa e della Conferenza regionale delle Elette, l’organismo introdotto dalla legge quadro regionale per la parità e contro le discriminazioni di genere 6/2014, di cui fanno parte tutte le sindache e le consigliere dell’Emilia-Romagna ed i rappresentanti delle Giunte con delega alle Pari opportunità. “La nostra iniziativa –commenta Claudia Fabbri, presidente del Coordinamento Terziario Donna regionale– avvia un calendario di incontri per rendere le nostre Dirigenti sempre più informate sui temi di attualità che riguardano le politiche territoriali, nazionali ed europee. Questo primo appuntamento ha fornito una conoscenza sulla condizione femminile per quanto riguarda la democrazia paritaria e il lavoro, sulle possibilità di bandi da attuare sui territori, sulle normative che tutelano le donne che hanno subito violenza, sensibilizzando le rappresentanti territoriali su queste tematiche”.

Accanto ai temi strettamente imprenditoriali di interesse della categoria, il Gruppo Terziario Donna è attento alle politiche e agli strumenti concreti per promuovere una parità di genere sempre più efficace sul territorio regionale, ambito che trova oggi in Regione specifici luoghi di confronto e condivisione con le Associazioni e le Parti Sociali all’interno del nuovo Tavolo regionale permanente per le politiche di genere. “Il contrasto alle discriminazioni e alle violenze di genere si lega strettamente all’empowerment femminile, vale a dire al sostegno dell’emancipazione e dell’affermazione del protagonismo della donna nella società.” Così ha dichiarato la presidente Roberta Mori durante l’incontro. “Gli obiettivi di parità sostanziale necessari ad una crescita e uno sviluppo anche economico duraturo –sottolinea– richiedono il contributo dei corpi intermedi, delle Associazioni di rappresentanza e categoria, di donne consapevoli che fanno rete, trasmettono e valorizzano competenze femminili anche nell’ambito della responsabilità sociale di impresa.

La Regione Emilia-Romagna – conclude la Presidente Mori – sosterrà in modo sempre più significativo le reti e i progetti virtuosi, in attuazione della legge quadro regionale per la parità e contro le discriminazioni di genere, per un cambiamento prima di tutto culturale, che è leva di sviluppo per vincere la sfida del futuro”. “Crediamo che il compito del nostro Gruppo –aggiunge Donatella Bellini, vice presidente del Gruppo Terziario Donna regionale– sia innanzitutto quello di trasferire sul territorio informazioni e conoscenze utili per valorizzare la componente femminile all’interno dell’imprenditoria terziaria, stimolando l’interesse e l’attenzione delle imprenditrici socie su temi di attualità. In quest’ottica l’incontro con l’Avvocato Mori è fondamentale per poter sviluppare sui territori una “cultura di genere e pari opportunità” da cui poter far nascere nuove iniziative e progettualità all’interno del nostro Sistema associativo”. “In Emilia Romagna –conclude Claudia Fabbri– un’impresa su cinque è guidata da una donna. Siamo consapevoli che il lavoro femminile è un fattore strategico per la crescita dell’economia regionale. L’attivazione di misure strutturali di incentivazione, agevolazioni, sgravi fiscali per colmare il gap occupazionale e retributivo, così come di politiche formative mirate e misure specifiche di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro, possono aiutarci ad accelerare i tempi per il cambiamento culturale, per consolidare ed incrementare la presenza delle donne nel mondo del lavoro, anche in posizioni apicali”. Il Gruppo Terziario Donna dell’Emilia Romagna sviluppa iniziative di carattere formativo-seminariale per la categoria sulle tematiche di principale interesse (dalla gestione di impresa, alla comunicazione, al marketing, alla digitalizzazione, ecc.); consulenze mirate per Imprenditrici nell’ambito di specifici percorsi formativi; incontri e momenti di sensibilizzazione su tematiche di carattere politico-economico-sociale; confronto con le Istituzioni regionali di riferimento per valorizzare, sostenere e sviluppare l’Imprenditorialità femminile nell’ambito del Terziario regionale, attraverso gli strumenti più idonei.

L’imprenditoria femminile e l’occupazione femminile in Emilia Romagna

(Fonte: Analisi mercato del Lavoro – Regione Emilia Romagna. Dati al I trim. 2018)

Al 31 marzo 2018 le imprese attive femminili erano 84.454, pari al 21% del totale delle imprese regionali, invariate rispetto alla stessa data del 2017. Crescono le imprese femminili dei servizi (+1,3%) e dell’industria (+0,4%), mentre si riduce la base imprenditoriale in agricoltura (-2,3%), nel comparto del commercio (-1,1%) e nelle costruzioni (-0,7%). Nel I trimestre del 2018 risultano occupate in Emilia-Romagna 1.967.000 persone di cui 889.000 donne. Nello stesso periodo i disoccupati ammontano a 136.000 unità, suddivisi tra 79.000 donne (58%) e 58.000 uomini (42%). Il tasso di occupazione femminile dell’Emilia Romagna è pari al 62,3% ed è tra i più elevati d’Italia (ma inferiore a quello maschile, pari al 74,5%). Il tasso di disoccupazione femminile è pari al 8,1%, superiore a quello maschile (5,1%).

You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

Rispondi

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.