Roberta Mori

Sì all’educazione alla sessualità e al rispetto

Written By: robertamori - Dic• 20•17

(20 dicembre) Due argomenti all’ordine del giorno dell’ultima Commissione Parità del 2017, che abbiamo aperto con l’Informativa dell’assessora al bilancio, riordino istituzionale e pari opportunità Emma Petitti sull’aggiornamento del Documento di indirizzi per “ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia ai sensi dell’art. 116, co. III, della Costituzione”. A seguito dell’avvio del negoziato con il Governo del 9 novembre e in vista della sua prosecuzione, è previsto un incontro a Roma a gennaio con Emilia-Romagna e Lombardia: un ulteriore approfondimento e un riscontro concreto –ci ha spiegato- dopo gli incontri che si sono già tenuti a Bologna e Milano. Il presidente Bonaccini illustrerà le novità in Aula, con l’obiettivo di firmare l’Accordo col Governo prima della fine di questa legislatura.

L’altro punto all’Odg una Risoluzione, che abbiamo respinto, presentata dal consigliere della Lega Nord Daniele Delmonte, che chiedeva alla Giunta regionale di impegnarsi “in tutti gli enti locali e le biblioteche pubbliche (in particolare quella di Casina nel Reggiano ove c’erano state polemiche) affinché i libri di educazione alla sessualità vengano collocati in un punto non direttamente accessibile ai bambini, lasciando ai genitori l’eventuale possibilità di procurare, per i propri figli, libri e rappresentazioni su queste tematiche”. Non abbiamo approvato questa impostazione “censoria” per più motivi: l’autonomia delle biblioteche comunali nel loro rapporto con le Istituzioni educative, la considerazione dovuta alle competenze pedagogiche oltre che ai genitori, e la convinzione che l’educazione alla sessualità sia un tema da trattare, nei modi più appropriati, sin dall’infanzia e seguendo criteri educativi rivolti al rispetto della persona, alla crescita serena e consapevole.

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One Comment

  1. Dino Lupi ha detto:

    Senza entrare troppo nel merito, ricordo solo che la prima responsabilità dell’educazione dei figli ricade e deve ricadere sui genitori. Non sempre poi gli altri educatori intervengono in maniera appropriata, in ogni caso dovrebbe avvenire dopo avere sentito il parere preventivo dei genitori. Buon natale

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